Crodo si mobilità, Crodino resti qui

Azienda vuol spostare produzione, a rischio 80 posti di lavoro

(ANSA) - CRODO (VCO), 23 GEN - "Il Crodino non deve lasciare Crodo". E' l'appello degli amministratori della valle Antigorio, una laterale dell'Ossola, per difendere l'aperitivo 'biondo', nato nel 1964, che porta il nome del piccolo paese. Nello stabilimento di Crodo - 80 dipendenti - la produzione del Crodino dovrebbe cessare a dicembre 2020 per essere trasferita altrove.
    Il sindaco di Crodo, Ermanno Savoia, ha deciso di chiamare a raccolta amministratori, politici, sindacalisti e lavoratori per un'assemblea che si terrà venerdì sera. L'amministrazione sta cercando la strada per convincere Campari, che ha mantenuto la produzione a Crodo nonostante lo stabilimento sia passato alla società danese Royal Unibrew, che ha acquisito tutti gli altri marchi di acque e bibite prodotti. "Dobbiamo fare di tutto perché una produzione che lega il suo nome al territorio, il Crodino, non emigri verso altri stabilimenti", sostiene il sindaco Savoia.
   

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