Nasce diagnosi precoce contro fallimenti aziende

Camera Commercio Genova presenta codice in vigore da agosto '20

(ANSA) - GENOVA, 15 OTT - "E' una rivoluzione per cambiare l'abitudine dell'imprenditore a far finta che nulla accada anche quando l'azienda è in crisi. Vuole costringerlo a prendere atto della difficoltà e usufruire degli strumenti che l'ordinamento gli offre". Marco Arato, professore di diritto commerciale delle crisi d'impresa all'Università di Genova, uno degli estensori del nuovo Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza, che manda in pensione la legge fallimentare del 1942, spiega, a margine di un incontro organizzato dalla Camera di commercio e dall'Ordine dei commercialisti di Genova, la filosofia delle nuove regole che entreranno in vigore ad agosto 2020. Si tratta di arrivare a una diagnosi precoce dei sintomi di sofferenza di un'impresa, per salvarla. Un monitoraggio più stretto in cambio di maggiori chance. "Nel 2018 in Italia sono fallite 10.508 imprese, 123 a Genova e 201 in Liguria - dice Luigi Attanasio, presidente della Camera di commercio di Genova -. Se i segnali di crisi fossero stati percepiti e affrontati per tempo si calcola che dal 20 al 30% delle aziende di sarebbero potute salvare". Il nuovo codice sostituisce il concetto di fallimento con "liquidazione giudiziale" e prevede un sistema per la diagnosi precoce del default, attraverso un sistema di allerta che andrà segnalato agli Ocri, Organismi di composizione delle crisi di impresa istituiti proprio dalle Camere di commercio, che affiancheranno gli imprenditori. Le associazioni, intanto, chiedono una totale riservatezza dei dati. "Con questo sistema potremo salvare 3 imprese su 4 - dice Maurizio Caviglia, segretario della Camera di commercio - ma se i dati arrivassero alle banche si rischierebbe un effetto opposto. Gli istituti di credito, potrebbero chiedere il rientro alle aziende in crisi e accelererebbero il default, anche di quelle che potrebbero salvarsi".(ANSA).
   

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