COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale Pagine Sì! SpA

Alfredo Spalletta: “I portali calcistici opportunità per il marketing delle piccole e medie imprese”

Il mondo della comunicazione è in costante evoluzione: è fondamentale restare al passo con i tempi, per sfruttare al meglio le numerose opportunità messe in campo dal digitale.

Ne abbiamo parlato con Alfredo Spalletta, da oltre vent’anni nel mondo della comunicazione e del marketing e da 4 anni a capo delle testate giornalistiche sportive di Pagine Sì! S.p.A., che ad oggi sono sedici ed altre sono in cantiere.

Sono molte le opportunità che la comunicazione digitale offre alle piccole e medie imprese. Secondo lei quali sono le strategie da adottare per essere vincenti?

È fondamentale che prima di decidere la strategia marketing da perseguire, ci si ponga subito una domanda: quale è il mio target di riferimento? Dove posso trovare i miei potenziali clienti? Conoscere il proprio target, capire cosa fa e come si muove è la chiave di volta per scegliere una strategia vincente.

Su cosa dovrebbero puntare l’attenzione le aziende che vogliono promuoversi verso il proprio pubblico?

Quello che è certo è che tutti i clienti sono dapprima delle persone, che vivono di emozioni e passioni. Tra queste la più diffusa è sicuramente la passione per il calcio: non c’è nulla di più forte dell’attaccamento alla maglia e ai colori della propria squadra del cuore. E dove li trovo i tifosi? Ogni tanto allo stadio, ma molto più spesso sul web, alla ricerca di notizie nuove e sempre aggiornate.

Il calcio è attrattivo per la pubblicità, ma molto spesso accessibile solo alle grandi realtà aziendali. Come possono accedere a questo mondo anche le piccole e medie imprese?

In effetti fino a qualche tempo fa la pubblicità si faceva solo negli stadi, o nelle trasmissioni sportive nazional popolari, con costi accessibili solo alle grandi aziende, Oggi il mondo è cambiato e l’informazione che passa per la ricerca in mobilità, sta diventando una grande opportunità per le piccole e medie imprese. Il grande passaggio è stato legato allo spostamento dei tifosi dallo stadio al web ed ha aperto la strada anche alle piccole imprese, grazie alla possibilità di essere presenti al fianco della propria squadra ad un prezzo conveniente.

Accedere all’audience del calcio è sicuramente una grande opportunità. Ma come scegliere la strada giusta da percorrere?

Oggi più che mai è forte quella “fame di calcio” che si può assaporare non solo negli stadi, ma anche nel mondo digitale. La recente pandemia che ha stravolto anche il mondo calcistico, ha dimostrato come pur in assenza di partite disputate sul campo, siano aumentate le ricerche di informazioni, per sapere sempre le ultime novità della propria squadra. Un tempo queste informazioni erano ricercate nelle testate giornalistiche sportive cartacee: oggi l’informazione passa per il web, dove è possibile avere notizie immediate e sempre aggiornate. Perché? Perché a spingere il motore dell’informazione c’è la passione per il calcio, sia di chi scrive che di chi legge.

Quali sono le ragioni che portano l’audience dei portali calcistici a crescere in modo esponenziale?

Oggi ad essere cambiato non è solo il modo di leggere le notizie di calcio ma anche il ruolo del tifoso, che da spettatore si trasforma in protagonista. Non è più solo un “commentatore tra amici”, ma il tifoso si apre alla condivisione e al coinvolgimento. Noi, ad esempio, in Pagine Sì! stiamo toccando con mano questa rivoluzione attraverso i nostri portali di “Tifosi in Rete”, che stanno avendo una audience altissima. Queste sono le potenzialità che il calcio mette in gioco per le piccole e medie imprese, perché ora le aziende per avere visibilità non hanno più bisogno del fischio di inizio, ma risultano sempre visibili perché il match è sempre aperto.

Ci spieghi meglio.

Farsi conoscere attraverso i portali calcistici permette di essere notati da molte persone più volte al giorno per molto tempo. Questo ha il grande vantaggio di entrare nella mente dei potenziali clienti, che acquisiscono familiarità con il marchio aziendale e sono portati ad approfondirne la conoscenza o ad acquistarne i servizi. Se fatta con la giusta continuità, questa comunicazione permette di fidelizzare il cliente, che impara a riconoscere il brand al primo sguardo.

Il calcio risulta, quindi, finalmente appetibile anche alle realtà imprenditoriali locali. In che senso?

Oggi chiunque può diventare un inserzionista calcistico. Si può scegliere di puntare su tutto il territorio nazionale oppure su quello locale, scegliendo di affiancare il proprio marchio ai colori del cuore. Questo permette di essere notati e rinotati, perché sempre visibili anche al di fuori di un match.

In definitiva: quanto costa fare comunicazione sui portali calcistici?

Può essere sufficiente investire un caffè al giorno per ottenere un ampio bacino di utenza e avere un ritorno in termini economici che non teme confronti, perché questo è il calcio come non lo avete mai digitato.

 

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