COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale CONSIGLIO REGIONALE VENETO

CRV - "Saluto del presidente Ciambetti che ha incontrato la Stampa"

in occasione del tradizionale incontro di fine anno con gli Operatori dell'Informazione

CONSIGLIO REGIONALE VENETO

Saluto del presidente Ciambetti incontro con la stampa 2019

(Arv) Venezia 17 dic. 2019 -      Porto il saluto di tutto il Consiglio Regionale a tutta la stampa veneta, qui oggi rappresentata dai vertici dell’Ordine e del Sindacato. 

Antepongo ad alcune considerazioni sul lavoro svolto dal Consiglio regionale, la nota preoccupata per l’andamento occupazionale e la situazione in cui si trovano gli operatori dell’informazione. Da anni sappiamo che il tasso di contrazione dei livelli occupazionali dei giornalisti è di gran lunga superiore, più di sei volte e mezzo, a quello medio che si registra in Italia. Paradossalmente, mentre nel resto d’Europa si registra una ripresa occupazionale, in Italia dobbiamo fare i conti con una contrazione ragguardevole e con l’incremento del precariato e di forme occupazionali che non garantiscono quella serenità e indipendenza necessarie per questa professione. Preoccupa, soprattutto in una visione prospettica, anche la situazione dell’Istituto previdenziale della categoria che paga lo scotto del calo occupazionale e quindi i minori introiti, con squilibri difficilmente gestibili.

Quando ci sono state situazioni di crisi in Veneto, il Consiglio si è attivato non solo esprimendo solidarietà ai lavoratori coinvolti ma anche promuovendo mozioni, interrogazioni e interpellanze, nella convinzione che la profonda riorganizzazione del lavoro giornalistico conseguente anche, ma non solo, alle innovazioni tecnologiche costituisca una sfida da affrontare con decisione. La realtà quotidiana spiega bene come i giornalisti non siano di certo una casta. Anzi: Monica Andolfatto, segretaria del sindacato dei Giornalisti, oggi non è con noi perché a Roma proprio per una riunione sindacale nazionale a fronte di una ennesima situazione difficile. 

Mi permetto di aggiungere che i dati relativi alla difficoltà di lettura da parte degli Italiani non è di certo estranea alla crisi dell’editoria: indagini recenti ci dicono che in Italia i cittadini che hanno scarse competenze di lettura sono quasi 11 milioni: il 28% della popolazione compresa tra 16 e 65 anni.

Ho voluto premettere queste brevissime considerazioni a quello che è il tradizionale momento di sintesi del lavoro svolto nel corso dell’anno mentre è già possibile indicare le caratteristiche salienti della legislatura che si concluderà nella prossima primavera: anche il 2019 è stato un anno denso di eventi e di lavori svolti a palazzo Ferro Fini, con le commissioni che hanno girato ai massimi regimi per poter portare all’approvazione dell’aula un numero elevato di leggi significative sulla cui importanza penso tutti conveniate.  

L’ufficio di presidenza si è riunito 31 volte, con un totale di 163 sedute nell’intera legislatura, approvando 75 deliberazioni.

Il 2019 ha visto 34 sedute consiliari su 233 sedute nell’intera legislatura che, complessivamente, ha avuto 7.238 votazioni totali. Nel 2019 sono state 46 le leggi approvate: siamo i secondi in Italia per numero di leggi varate dopo la Toscana. Il numero indubbiamente conta, ma conta anche la qualità dei provvedimenti pesi e qui bisogna dire che le Commissioni hanno lavorato con grandi capacità affrontando anche tematiche complesse: per l’anno trascorso rammento testi altamente significativi come la Legge 14 “Veneto 2050 riqualificazione urbana e rinaturalizzazione del territorio” oppure la Legge 17, “Legge per la Cultura” che attendeva da decenni, per citare due casi emblematici, per non parlare poi  delle iniziative per il sostegno della candidatura Unesco delle Colline del prosecco. 

Il 26 settembre scorso, si è insediato il Consiglio delle autonomie Locali, Cal, l’organo di rappresentanza degli enti locali istituito dal Consiglio regionale ed entrato quest’anno nella sua piena operatività.

Nel corso dell’anno abbiamo avuto più di 30 presentazioni di libri, ospitato 4 mostre di grande valenza oltre ad aver promosso la seconda edizione del Concorso per le scuole “Il veneto per me”. Che ha visto la partecipazione anche di scuole italiane all’estero, dall’America latina all’Istria, Sono state organizzate dal Consiglio una quindicina di iniziative fuori sede, tra le quali la Conferenza Internazionale “Venezia ponte di pace tra oriente e Occidente” e il seminario “I controlli della Corte dei Conti e i complessi equilibri del sistema delle Autonomie” nonché il premio letterario Mario Rigoni Stern.

Sono continuate nel corso dell’anno le visite delle scolaresche e abbiamo avuto oltre 2 mila 400 studenti che hanno visitato il Palazzo. A proposito di studenti, vorrei rammentare la partecipazione di scolaresche alle sedute della VI Commissione in occasione delle iniziative promosse in occasione della Giornata del Ricordo e della Giornata della memoria oltre all’ultima, la settimana scorsa, sulla storia dei Dogi e sulla situazione della Basilica di San Marco. L’aula consiliare ha ospitato anche l’insediamento della consulta regionale delle ragazze e dei ragazzi, nata dal percorso “#parolairagazzi. Network Veneto della partecipazione”.

Nell’omaggio che vi facciamo quest’anno, “Come nacquero le regioni”, il volume edito nel 1978 dalla Giunta regionale veneta con le memorie e le riflessioni di Eugenio Gatto, chiamato a guidare come ministro, la nascita dell’istituto regionale, testo che abbiamo voluto ripubblicare in anastatica nell’ambito delle iniziative con le quali intendiamo celebrare il 50esimo anniversario delle prime elezioni regionali e della prima seduta del Consiglio regionale, il 6 luglio 1970, ebbene in questo volume troverete molte delle difficoltà oggettive e egli ostacoli affrontati per dare il via libera alle Regioni, in altre parole, l’ostilità che oggi registriamo ha anche antiche radici e  antichi pregiudizi.

Posso fare un’anticipazione io penso molto importante: nei primi mesi del prossimo anno, oltre al nuovo sito del Consiglio, attiveremo un nuovo servizio utilissimo io credo per la stampa relativo alla messa a disposizione dei testi delle sedute del Consiglio regionale pressoché in tempo reale.

Da remoto, infatti, sarà possibile non solo seguire la diretta streaming ma anche avere il resoconto stenografico della seduta, scaricabile, mentre, e ciò è importante per i cittadini non udenti, nella diretta streaming scorrerà nel sottopancia il testo stenografico di quanto viene detto dall’oratore di turno.

Sintetizzare un anno, a conclusione di una legislatura intensa, non è facile: io concludo ringraziando gli operatori dell’informazione, i giornalisti che frequentano palazzo Ferro Fini e le testate locali e le emittenti televisive che ci seguono. A voi tutti, a nome dell’Ufficio di presidenza, gli auguri per le prossime festività natalizie e i fine anno con la speranza che il 2020 sia ricco di soddisfazioni per voi tutti e quanti amate.

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