COMUNICATO STAMPA - Responsabilità editoriale CONSIGLIO REGIONALE VENETO

CRV - Votato in Quinta commissione schema tipo di bilancio sociale per le cooperative

Il Presidente Boron: “Integrazione lavorativa delle persone svantaggiate e deboli e contrasto al fenomeno della falsa cooperazione gli obiettivi perseguiti"

CONSIGLIO REGIONALE VENETO

Quinta commissione - "Schema tipo di bilancio sociale per le cooperative: integrazione lavorativa delle persone svantaggiate e deboli e contrasto al fenomeno della falsa cooperazione gli obiettivi perseguiti"

(Arv) Venezia 4 giu. 2020 - La Quinta commissione consiliare permanente, presieduta da Fabrizio Boron (ZP), con Vicepresidente Fabiano Barbisan (CDV), si è riunita oggi a palazzo Ferro Fini e ha votato a maggioranza, senza voti contrari, il parere sulla PAGR n. 540: “Individuazione di uno schema tipo di bilancio sociale per le cooperative sociali e i loro consorzi con sede legale nella regione del Veneto”.

Viene data attuazione all’articolo 4 bis (bilancio sociale) della L.R. n. 23/2006 sulla cooperazione sociale veneta. L’obiettivo perseguito è valorizzare l’importante lavoro svolto sul territorio dalla cooperazione sociale e dare alle diverse realtà operanti in Veneto regole omogenee per la stesura dei rispettivi bilanci sociali. Proprio con la pubblicazione del bilancio sociale le cooperative portano a conoscenza le strategie adottate, i risultati raggiunti e le ricadute concrete della loro attività, rafforzando i valori di responsabilità sociale, trasparenza e comunicazione perseguiti. Come ricordato dal presidente Boron: "Vogliamo favorire l'integrazione lavorativa delle persone svantaggiate e deboli e contrastare il fenomeno della falsa cooperazione sociale”.

Ricordiamo che in seguito alla riforma del Terzo Settore, in particolare in forza del Decreto Legislativo 112/2017, tutte le cooperative sociali sono tenute alla redazione e pubblicazione del bilancio sociale. Nel mese di luglio 2019, il Ministero del Lavoro e della Politiche Sociali ha individuato apposite Linee guida per la redazione del bilancio sociale degli enti del Terzo Settore, fissandone però solo i requisiti minimi. Con questo provvedimento, viene offerto alle cooperative sociali venete uno schema- tipo di bilancio sociale che vuole essere uno strumento utile, non solo per ottemperare alle direttive ministeriali, ma soprattutto per rispondere alle diverse esigenze espresse dal variegato mondo della cooperazione sociale, fatto di enti di grandi, medie e piccole dimensioni.

 

La dott.ssa Bramezza, Segretario Generale della Programmazione, ha illustrato la Proposta di Deliberazione Amministrativa n. 119 della Giunta “Strategia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile”: vengono recepiti i 17 goals dell’Agenda 2030, definiti dall’ONU nel 2015, in coerenza con i contenuti della Strategia Nazionale dello sviluppo sostenibile. Ilaria Bramezza ha ricordato che “il Consiglio Regionale del Veneto è stato la prima Assemblea Legislativa a presentare al Parlamento una proposta di Legge Costituzionale di modifica degli articoli 2, 9, 41 e 44 della Costituzione, con riferimento alla tutela ambientale e alla promozione dello sviluppo sostenibile.

I 17 obiettivi perseguiti non riguardano solo l’ambiente ma ricomprendono il capitale umano, economico, culturale e sociale, con il coinvolgimento attivo delle comunità e dei territori. Particolare attenzione viene rivolta alle nuove generazioni. Le future strategie dovranno affrontare le gravi conseguenze provocate dalla crisi sanitaria da Covid, i cui effetti negativi interesseranno anche il PIL regionale. Sono state individuate sei Macro aree strategiche di intervento: ‘Per un sistema resiliente’; ‘Per l’innovazione a 360 gradi’; ‘Per il ben-essere di comunità e persone’; ‘Per un territorio attrattivo’; ‘Per una riproduzione del capitale naturale’; ‘Per una governance responsabile’.

È stato votato a maggioranza, senza voti contrari, il parere sulla PAGR n. 542: l’Azienda Ulss n. 1 Dolomiti viene autorizzata ad alienare un terreno che era già stato dato in concessione al comune, il quale, a sua volta, l’aveva dato in sublocazione ad una associazione sportiva. Il ricavato della vendita, che avverrà per trattativa diretta tra Enti pubblici, sarà vincolato a spese di investimento in ambito sanitario.

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