DIRETTA MONDIALI

Risultato finale
Francia 4
2 Croazia
L'Albo d'oro
  • 1930
  • 1934
  • 1938
  • 1950
  • 1954
  • 1958
  • 1962
  • 1966
  • 1970
  • 1974
  • 1978
  • 1982
  • 1986
  • 1990
  • 1994
  • 1998
  • 2002
  • 2006
  • 2010
  • 2014

Argentina

Argentina (foto: AP)

Argentina

Albiceleste, ora basta con le finali perse

Vicecampione del mondo in carica, l'Argentina si presenta in Russia decisa a salire il gradino decisivo. Del resto è ciò che un'intera nazione si attende potendo disporre di un fuoriclasse come Lionel Messi, al quale manca solo un trionfo iridato per entrare definitivamente nell'Olimpo degli dei del pallone assieme a Pelé e Diego Maradona. Lo stesso Messi di recente ha ammesso di essere cosciente del fatto che la gente da lui si aspetta proprio questo: un'altra finale mondiale, questa volta vinta, visto che quella del Maracanà è una ferita ancora aperta.
Ma per riuscirci l'Argentina dovrà ottenere un miglior rendimento dal suo fenomeno con il numero 10, che finora in tre partecipazioni mondiali non ha mai segnato nelle partite che contano, ovvero nelle fasi ad eliminazione diretta. Nel girone sudamericano delle qualificazioni mondiali Messi è stato invece decisivo, trascinando i suoi in Russia dopo gli impacci della gestione del 'Paton' Edgardo Bauza.
L'ex allenatore del San Lorenzo, abbracciato con calore da Papa Francesco (noto tifoso della squadra rossoblù) in occasione della visita in Vaticano dopo il trionfo nella Coppa Libertadores, è durato in carica solo otto mesi, dall'agosto 2016 all'aprile del 2017, perché con il suo gioco ultradifensivo, che a livello di club gli aveva fruttato molto (ha vinto la Libertadores anche con la Liga de Quito), stava rischiando di non far qualificare l'Albiceleste. Così all'Afa, la federcalcio argentina, non è rimasto altro che, nonostante i problemi economici, pagare la clausola rescissoria di un milione e mezzo di euro per liberare Jorge Sampaoli dall'impegno con il Siviglia. Poi le cose sono cambiate e, nonostante certe scelte non del tutto comprensibili del nuovo ct (come l'iniziale ostracismo verso Paulo Dybala, mentre per Icardi a non volere l'interista è statolo spogliatoio), i risultati sono arrivati e con questi anche una qualificazione sofferta fino all'ultima partita, contro l'Ecuador. Così per l'Argentina quella a Russia 2018 sarà la 18/a partecipazione a un Mondiale, a 32 anni di distanza dall'ultimo trionfo, quello in Messico nel segno di Maradona.
Sampaoli si professa da sempre discepolo del 'Loco' Bielsa, e ha speso gran parte della propria vita da tecnico in Cile, Perù e Bolivia. Nel 2015 ha dato un grosso dispiacere al suo paese vincendo la Coppa America alla guida del Cile, battendo in finale ai rigori proprio l'Argentina. Sostenitore del modulo del 3-3-1-3, quindi molto offensivo, ha poi virato sul 4-2-3-1 che considera il più adatto per sfruttare al meglio l'immensa classe di Messi e le qualità offensive di gente come Di Maria, Higuain e Aguero. Semmai dovrà dare una registrata al centrocampo, visto che Biglia ha vissuto nel Milan una stagione in chiaroscuro, mentre a livello difensivo conforta il ct l'ottimo rendimento avuto quest'anno da Otamendi nel Manchester City.
Ma è inutile dire che tutto ruoterà intorno a Messi: senza di lui è un'altra Argentina, come testimonia il pesantissimo Ko, 1-6, nell'amichevole del marzo scorso contro la Spagna, la rivale che Sampaoli ha ammesso di temere di più.

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