DIRETTA MONDIALI

Risultato finale
Francia 4
2 Croazia
L'Albo d'oro
  • 1930
  • 1934
  • 1938
  • 1950
  • 1954
  • 1958
  • 1962
  • 1966
  • 1970
  • 1974
  • 1978
  • 1982
  • 1986
  • 1990
  • 1994
  • 1998
  • 2002
  • 2006
  • 2010
  • 2014

Costa Rica

Costa Rica (foto: AP)

Costa Rica

Obiettivo e' ripetere quarti Brasile

Il sogno russo del Costarica non può essere che uno: ripetere l'impresa di quattro anni fa in Brasile. Ma i Ticos sono i primi a sapere che non sarà affatto facile arrivare fino ai quarti di finale: ogni Mondiale ha la sua storia, e gli 'eroi' di Brasile 2014 verranno comunque ricordati. Anche perché, con l'Olanda, Keylor Navas e compagni persero solo ai rigori, e per la mossa vincente di Van Gaal che fece uscire al 120' il portiere titolare Cillessen sostituendolo con Krul, che nella serie di tiri dal dischetto parò due rigori.
Per il Costarica, numero 26 del ranking Fifa, sarà il quinto Mondiale, al quale arriva dopo essersi piazzato secondo nel girone finale della zona Concacaf, dietro al Messico, e davanti a Panama, Honduras e agli Stati Uniti, team grande escluso di questa parte del pianeta Pallone.
Il commissario tecnico è Oscar Ramirez, in carica dall'agosto 2015 quando è subentrato al dimissionario Paulo Wanchope, giramondo con un passato da attaccante in Inghilterra, Spagna, Giappone e Usa. Per Ramirez, 75 presenze con la maglia della nazionale quando giocava a centrocampo, l'incarico di ct è stato il coronamento di un sogno dopo anni di gavetta da allenatore. A Germania 2006 è stato l'assistente del brasiliano Alexandre Guimaraes (il cui figlio Celso Borges è ora una dei cardini del centrocampo di questa nazionale), poi ha allenato con profitto l'Alajuelense. Appena si è saputo l'esito del sorteggio dei gironi di Russia 2018, si è messo a studiare le tre rivali, in particolare, ha ammesso, Brasile e Serbia, "su cui avevo molto più materiale". Ma ha garantito che anche contro la Svizzera si farà trovare preparato. Intanto il ct è stato attaccato dalla stampa del suo paese, come succede in ogni parte del mondo, per il modo troppo difensivista in cui ha impostato la squadra (il modulo preferito è il 5-4-1) e per aver chiamato, nei test premondiali di marzo, tre giocatori di scarsa esperienza come Ian Smith (Ifk Norrkoping), Yeltsin Tejeda (Losanna) e Yendrick Ruiz (Herediano), lasciando fuori il bomber del campionato locale Jonathan McDonald, idolo dei tifosi dell'Alajuelense.
Ma qualcuno doveva pur essere provato, visto che il gruppo ha ancora molti dei protagonisti del 2014. Così i punti di forza del Costa Rica sono sempre il portiere Keylor Navas, che nel Mondiale di quattro anni fa si mise talmente in evidenza da meritarsi la chiamata del Real Madrid, e il trio Bolanos-Ruiz-Urena. C'è poi il veterano Michael Umana, che quattro anni fa segnò il rigore che permise di vincere dopo i tiri dal dischetto la sfida degli ottavi contro la Grecia.

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