DIRETTA MONDIALI

Risultato finale
Francia 4
2 Croazia
L'Albo d'oro
  • 1930
  • 1934
  • 1938
  • 1950
  • 1954
  • 1958
  • 1962
  • 1966
  • 1970
  • 1974
  • 1978
  • 1982
  • 1986
  • 1990
  • 1994
  • 1998
  • 2002
  • 2006
  • 2010
  • 2014

Svizzera

Svizzera (foto: EPA)

Svizzera

Con ct Petkovic sogna in grande

L'eroe della Svizzera, che nelle eliminatorie è stata la 27/a nazionale a qualificarsi per Russia 2018, si chiama Ricardo Rodriguez. E' stato lui, l'esterno sinistro del Milan, a trasformare il contestatissimo calcio di rigore nel match di andata del doppio spareggio con l'Irlanda del Nord a Belfast (0-1) e poi ad operare il salvataggio sulla linea di porta al 91' nella gara di ritorno disputata a Basilea. Quella giocata è stata come un gol, perché ha significato niente tempi supplementari e ha consegnato alla Svizzera la qualificazione ai Mondiali, la quarta consecutiva.
Ora i rossocrociati sognano di migliorare il risultato di Brasile 2014 e quindi di approdare ai quarti di finale, nel ricordo di una sconfitta mai del tutto 'digerita' negli ottavi di quattro anni fa contro l'Argentina, in una San Paolo letteralmente invasa dai supporter dell'Albiceleste.
In terra russa la Svizzera se la vedrà con Brasile (17 giugno a Rostov), Serbia (22 giugno) e Costa Rica (27 giugno) e il ct Vladimir Petkovic, ex allenatore della Lazio, si è più volte detto ottimista. In patria è rimasto celebre il suo "Che bello!" quando, subito dopo il sorteggio, gli è stato chiesto un commento sul fatto che gli elvetici giocheranno la loro prima partita contro la Selecao. Nei mesi successivi, dopo l'infortunio di Neymar, ha espresso l'auspicio che O Ney possa recuperare pienamente, "perché il Mondiale è una cosa unica e voglio andare avanti battendomi contro i migliori". Ma Petkovic è andato perfino oltre, proclamando che "per noi non ci sono limiti, potremmo arrivare anche in finale".
Va ricordato che la squadra di Petkovic nelle qualificazioni mondiali si era piazzata seconda nel proprio girone pur vincendo nove delle dieci partite disputate. A condannarla agli spareggi era stata la sconfitta all'ultimo turno contro il Portogallo di Cristiano Ronaldo. La formazione elvetica dimostra solidità difensiva, e fa attenzione a entrambe le fasi di gioco, con poche cose lasciate al caso. È però un'incompiuta del calcio europeo, e ora cerca gloria in terra russa.
Petkovic, uno degli ultimi a presentare la lista dei giocatori (lo farà solo lunedì 4) è indeciso nella scelta per il ruolo di portiere (sono in lizza Sommer e Buerki), mentre punti di forza sono veterani 'italiani' Lichtsteiner, Dzemaili e Behrami. L'ultimo dei tre in patria è popolarissimo da quando si è fidanzato con la sciatrice Lara Gut. Poi Petkovic conta sui 'colored' di origini camerunensi Oberlin ed Embalo (tormentato però dai guai fisici), mentre a rifinire per le punte Seferovic e Drmic, ci sono Shaqiri, che a marzo ha chiesto di essere esentato dai test spiegando di aver "assoluto bisogno di rifiatare", e Xhaka. In avanti ci sarà il dubbio Derdiyok, attaccante trentenne di origine turca in non perfette condizioni fisiche, che nel 2013 rifiutò il Torino definendolo "una squadra debole e di non grande tradizione". Qualcuno gli racconti la leggenda di Valentino Mazzola e la tragedia di Superga.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA