Da nord a sud crescono contagi e decessi in case di riposo

Procedure emergenza in struttura per anziani nel Sud Sardegna

La casa di riposo Su Meraculu di Bitti, dove si è registrato un decesso tra i 14 anziani attualmente ospitati e risultati positivi, si sta trasformando via via in un reparto per soli pazienti Covid-19. Il sindaco Giuseppe Ciccolini, in collaborazione con l'Ats, sta lavorando per preparare tutto ciò che serve in base all'evolversi delle condizioni cliniche degli ospiti. E' andato a buon fine anche il reclutamento del personale sanitario necessario per l'assistenza, dopo che 5 operatori della struttura sui 14 presenti erano stati contagiati a loro volta. In tanti hanno risposto all'appello lanciato dai dirigenti della casa di riposto e il personale è stato già selezionato.

"Per il momento la situazione clinica degli ospiti è stazionaria - spiega all'ANSA il sindaco - Stiamo provvedendo all'immissione in servizio dei nuovi operatori sanitari che daranno così respiro al personale della struttura in servizio. Stiamo poi monitorando la situazione minuto per minuto con il supporto dell'Ats che ci fornirà via via ciò che serve". Sui 21 anziani presenti nella struttura all'inizio dell'emergenza, 18 sono risultati positivi: quattro sono stati ricoverati all'ospedale San Francesco di Nuoro, dove ieri è morta una donna di 86 anni. I tre negativi, invece, sono stati subito trasferiti in un hotel del paese. In quarantena anche cinque operatori sanitari positivi al virus.

73 NUOVI POSITIVI TRA ANZIANI DI CASA SERENA - "A Casa Serena, a Sassari, ci sono 73 nuovi casi positivi tra gli anziani ospiti". Lo riferisce il sindaco di Olbia, Settimo Nizzi, collegato via chat per il quasi quotidiano appuntamento a distanza con i giornalisti. Il dato su Casa Serena è emerso durante un confronto tra i sindaci del nord Sardegna impegnati nell'emergenza sanitaria con Marcello Acciaro, direttore sanitario dell'Areus e da poco a capo dell'Unità di crisi locale. "Dopo la grave diffusione virale in ambito ospedaliero, si teme che ci possa essere una simile diffusione anche nelle case di riposo e nelle residenza sanitarie assistite", ha spiegato Nizzi. Allarmante il dato di Sassari: "su 140 ospiti di Casa serena si sono riscontrati 73 positivi, ma si teme che possano essercene anche altri tra quelli di cui ancora non si sa l'esito".

Ringraziando pubblicamente il presidente della Regione, Christian Solinas, per la delibera che trasforma il Mater Olbia in un ospedale Covid+, il sindaco del capoluogo gallurese ha chiarito che "in questo modo l'ospedale civile Giovanni Paolo II, che si cercherà di mantenere Covid-19, potrà riprendere la propria attività e gestire altre urgenze". Al riguardo Nizzi ha precisato che "sono ancora moltissimi i tamponi fatti in ospedale e ancora non processati, ma ieri sera ne sono arrivati altri 50 negativi". Intanto, ha annunciato, "al civile ha riaperto la Terapia intensiva, anche se con pochi posti letto, gli altri saranno disponibili tra stasera e domani".

In generale, ha sottolineato il sindaco, "Olbia sta rispondendo bene e i cittadini rimangono a casa. Li esortiamo a continuare perché per la prossima settimana è previsto il picco dei possibili contagi". Delegando al presidente del consiglio comunale il compito di individuare le modalità adeguate, Nizzi si poi detto d'accordo sulla proposta del Pd di convocare una commissione consiliare permanente sull'emergenza. Respinta invece la richiesta del M5s di riprendere l'attività consiliare

A SANLURI 30 POSITIVI E UN DECESSO - Anche a Sanluri, dopo i casi di Sassari e Bitti, è emergenza coronavirus in una casa di riposo.  Ieri è deceduta una 89enne ospite della struttura per anziani Divina Provvidenza, risultata positiva al Covid-19. Lo conferma il sindaco Alberto Urpi. "Era ricoverata da due giorni in ospedale", spiega. "Ieri sono arrivati i risultati dei tamponi eseguiti sugli ospiti della struttura: tra anziani e lavoratori, abbiamo 27 positivi al Covid-19 che sommati ai 3 precedenti fanno salire i casi a 30", scrive il sindaco nella sua pagina Facebook.

La maggior parte dei positivi è tra gli anziani: nessuno riceveva visite da oltre 14 giorni. "Tutti sono in quarantena e seguiti dai medici - assicura il primo cittadino - Ora con l'aiuto dell'Ats e delle forze dell'ordine stiamo ricostruendo la catena dei contatti". Si aspetta in queste ore anche il risultato dei tamponi eseguiti su altri quattro operatori sanitari che erano già in malattia.
   

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