Aggressione con katana al Poetto di Quartu, due in manette

Svolta nelle indagini sulla rissa con feriti del 2 agosto scorso

Una brutale aggressione provocata da uno sguardo a una ragazza: spuntano anche una katana e una mazza da hockey, e il bilancio sarà di cinque giovani cagliaritani feriti. È avvenuta il 2 agosto scorso davanti a un chiosco sul lungomare del Poetto di Quartu. Adesso gli agenti del Commissariato hanno dato un nome e un volto agli aggressori. In manette sono finiti Mohamed Zidane Ouanas, 20 anni algerino, e Amir Alessandro Ben Aissa , di 30, cagliaritano di origini marocchine. I due, sottoposti a fermo, devono rispondere di lesioni aggravate e porto abusivo di armi e oggetti per offendere.

Il battibecco tra i nordafricani e gli italiani scoppia davanti a un chiosco di panini gestito da un marocchino per uno sguardo non gradito all'indirizzo di una ragazza. La lite si trasforma in rissa con l'uso di una katana, una mazza da hockey e altri oggetti contundenti. Il pestaggio si conclude con l'arrivo della Polizia, la fuga degli aggressori e con cinque giovani trasportati in ospedale con ferite guaribili in 15 giorni. Gli agenti del Commissariato perquisiscono la roulotte utilizzata dal gestore del chiosco e parcheggiata lì accanto.

Recuperano così la katana, il frustino e la mazza impiegati per l'aggressione. Poi le indagini si sono fatte serrate, concentrandosi su Ouanas e Ben Aissa. Ieri i due sono stati rintracciati in un casolare nelle campagne di Sinnai e sono stati arrestati, non prima di aver tentato la fuga. Denunciato anche il proprietario del chiosco.

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