Discoteche chiuse in Sardegna, a rischio decine di eventi

Imprese settore, "siamo nel caos la Regione intervenga"

Inviti e locandine stampati, annunci sulle bacheche Facebook, deejay e personale supplementare già ingaggiati. E migliaia di giovani pronti a fare il pienone di musica per il giorno di Ferragosto. "Si è creato un corto circuito e le nostre imprese sono nel caos", spiega all'ANSA Emanuele Frongia, presidente di Fipe Confcommercio sud Sardegna, associazione che comprende anche il Silb, settore intrattenimento da ballo e di spettacolo.

"La Regione dovrebbe esporsi e trovare una soluzione soprattutto perché siamo in una situazione particolare. Abbiamo visto che in Emilia Romagna le istituzioni locali si sono subito attivate per consentire alle discoteche all'aperto di proseguire la loro attività. Invece noi - denuncia - non sappiamo cosa fare, ci aspettiamo che la Regione si esprima già da oggi".

Per il momento gli organizzatori di discoteche, locali e baretti che hanno previsto spettacoli per Ferragosto non fanno cenno a una possibile sospensione: aspettano un segnale dalla Regione senza "allarmare" i clienti. Ma il pericolo, senza un nuovo provvedimento, è reale. "Quello che è stato messo in campo dalle sale da ballo - sottolinea Frongia - è stato, insieme a una grande professionalità, anche un grande impegno economico. Bisogna fare chiarezza subito perché ne va della sopravvivenza delle nostre aziende. Per questo ci aspettiamo un supporto immediato da parte della Regione".

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