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Voto in Sardegna accelera rimpasto in Giunta Solinas

Governatore azzera squadra,FdI in pressing per patto legislatura

Due consiglieri regionali e un assessore della squadra di Christian Solinas eletti in Parlamento. In Sardegna il voto delle politiche cambia il volto della Giunta, che si avvia verso un rimpasto immediato e veloce, con un azzeramento totale, e modifica in piccola parte anche la composizione dell'Assemblea isolana.

Nel primo caso, l'approdo dell'assessore dell'Ambiente Gianni Lampis (FdI) alla Camera accelera la verifica annunciata dal presidente della Regione alla fine del marzo scorso e confermata in queste ore: "un'azzeramento totale che non significa bocciatura per nessuno, anzi ci potranno essere anche diverse riconferme", spiega il governatore. Il quale manda comunque un messaggio ai partiti alleati del centrodestra: "terrò conto della consistenza delle forze in campo in Consiglio regionale non dei gruppi in Parlamento", chiarisce. Intanto, FdI scalpita, forte del risultato del voto che con quasi il 24% lo vede il primo partito nell'Isola, e spinge per "un patto di legislatura non più rimandabile".

Sulla nuova composizione dell'Esecutivo, all'Ambiente dovrebbe approdare un esponente indicato da Fratelli d'Italia, ma c'è un'altra casella da riempire - a meno che Solinas non decida di conservare l'interim - ed è quella dei Trasporti, rimasta vacante dopo l'abbandono dell'ex leghista Giorgio Todde, in aperta polemica con la linea del Carroccio proprio sulle candidature alle Politiche. In teoria, la delega dovrebbe essere assegnata a un altro uomo della Lega, probabilmente l'attuale capogruppo Pierluigi Saiu già indicato dal coordinatore regionale subito dopo le dimissioni di Todde. Ma con il rimescolamento delle carte non è escluso che qualche partito possa avanzare nuove richieste.

Il voto non ha certo rafforzato la posizione del presidente, espressione massima di quella alleanza Lega-Psd'Az che è passata da un 21% alle regionali del 2019 ad appena il 6,2% alla Camera e il 6,9 al Senato. Ora, dopo un risultato tutt'altro che soddisfacente e in vista del rimpasto per rilanciare l'azione della Giunta e imprimere una svolta, FdI e Fi sono pronti a farsi avanti, considerato che i primi hanno brillato alle elezioni e i secondi si sono rafforzati. Tuttavia, puntualizza Solinas, il risultato delle politiche "non va confuso con il dato di elezioni profondamente diverse, come le regionali".

Un'altra delle ipotesi in campo, la sostituzione dell'assessore leghista della Sanità Mario Nieddu con Carlo Doria, esponente del Psd'Az e fedelissimo di Solinas, uscito sconfitto nel collegio proporzionale del Nord Sardegna per il Senato, potrebbe non realizzarsi alla luce dell'esito negativo delle elezioni. La bassa percentuale ottenuta da Lega-Psd'Az impone, piuttosto, una rivalutazione dell'opportunità di un Solinas ricandidato governatore alle regionali del 2024. Il presidente ha ribadito anche oggi la sua disponibilità al bis, ma la maggioranza che oggi lo sostiene potrebbe non essere d'accordo.

Intanto in Consiglio sono già pronti i sostituti che prenderanno il posto di Dario Gagoni, il coordinatore regionale della Lega eletto a Montecitorio, e di Francesco Mura, il capogruppo di Fratelli d'Italia terzo in lista per la Camera ma eletto perché chi era al secondo posto - la deputata Paola Frassinetti - ha vinto su un uninominale in Lombardia. I subentranti sono Annalisa Manca (Lega) e Gianni Tatti (FdI), che è già stato consigliere regionale.

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