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Legge omnibus: Solinas, se c'è volontà via libera rapido

Norma deve essere approvata entro novembre, appello ai partiti

"Non è un problema di tempi ma di volontà politica". È la posizione del governatore Christian Solinas a proposito dell'iter della legge omnibus da 210 milioni, approvata a fine ottobre dalla Giunta e inserita nel calendario dei lavori della terza commissione consiliare per oggi pomeriggio. Il provvedimento per poter avere impatto reale sull'economia sarda, con l'effettiva spesa delle risorse, deve essere approvato necessariamente entro il 30 novembre.

La conferenza dei capigruppo ha stabilito l'iter per l'approdo del disegno di legge 360, intitolato "Norme per il sostegno e il rilancio dell'economia": questo pomeriggio l'assessore della Programmazione lo illustrerà ai colleghi, poi il documento passerà alle altre commissioni competenti per il parere e tornerà alla commissione Bilancio che potrà cominciare la discussione generale e programmare eventuali audizioni delle categorie interessate. Ma l'obiettivo sembra difficile da raggiungere.

Tuttavia per Solinas, "si può tranquillamente utilizzare l'articolo 102, che prevede il carattere d'urgenza del provvedimento, e andare subito in Aula su interventi che riguardano tutti. Sulla omnibus non ci devono essere bandierine di parte, riguarda tutti i sardi e chiama alla responsabilità tutte le forze politiche del Consiglio regionale per trovare percorsi i più rapidi possibile".

Sulle forti critiche delle opposizioni riguardo alla mancata spesa delle risorse messe a disposizione nella omnibus 1 dello scorso anno, il presidente ha rimandato la palla alla minoranza: "Il tema della precedente omnibus - ha osservato Solinas - è completamente diverso perché il Consiglio nei tanti emendamenti che sono stati approvati ha introdotto delle norme che gli uffici hanno ritenuto particolarmente complesse o che necessitavano di essere trasmesse all'Unione europea prima di essere spese. In questo caso, invece, abbiamo previsto solo cinque grandi aree di intervento, per le quali le risorse sono tutte immediatamente spendibili".

Il documento approvato dalla Giunta prevede interventi suddivisi in cinque settori: agricoltura (33 milioni), artigianato (18 milioni con il rifinanziamento della legge 949), lavoro (20 milioni per l'integrazione del Fondo Resisto), spopolamento (60 milioni nel triennio) e opere pubbliche (44 milioni nel quadriennio). 

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