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Vino: in Sardegna ottima qualità e +15% di produzione

Previsioni vendemmia 2022 di Assoenologi, Ismea e Uiv

(ANSA) - CAGLIARI, 14 SET - Un'annata soddisfacente per quantità (+ 15%) e per qualità, con la Sardegna che punta all' "ottimo". Sono le previsioni della vendemmia 2022 di Assoenologi, Ismea e Uiv.
    In Sardegna l'annata 2022 è stata caratterizzata da un primo semestre con ridotto numero di precipitazioni, gennaio e febbraio molto deficitari, marzo e aprile nella media e, fortunatamente, con assenza di gelate. Qualche pioggia nella prima metà di maggio, poi, dalla seconda metà di maggio fino alla seconda decade di agosto assenza di precipitazioni e temperature sopra la norma. Nella seconda metà del mese ancora temperature molto alte e qualche sporadica precipitazione a carattere temporalesco con grandinate che hanno creato lievi danni sulle uve nel sud dell'isola (Cagliaritano) e in Gallura.
    Fortunatamente, nonostante l'estate siccitosa, le piante hanno beneficiato delle forti riserve idriche accumulate durante l'autunno scorso e fino al mese di luglio non hanno mostrato grandi sofferenze. Lo stato fitosanitario è da considerarsi sicuramente positivo grazie anche alle alte temperature che da metà maggio in poi hanno bloccato i primi focolai di peronospera e qualche caso sporadico di oidio.
    Tutte le uve - secondo l'indagine di Assoenologi, Ismea e Uiv - mostrano un'ottima qualità, sia le varietà a bacca bianca precoci come il moscato e le varietà internazionali come lo Chardonnay e il Sauvignon, sia varietà tradizionali come il Nasco, la malvasia il Nuragus il Torbato. Il Vermentino si mostra in un uno stato di grazia sia in termini di qualità che di quantità spostando la bilancia della quantità prodotta nell'intera isola. In linea generale, e in particolar modo nei vigneti irrigui, tutte le uve sono perfettamente sane, con buon equilibrio acidi -zuccheri e buona intensità aromatica, decisamente superiore allo scorso anno. Per quanto riguarda le uve a bacca rossa si conferma l'ottimo stato sanitario e l'alta qualità delle uve sia per i vitigni tradizionali più diffusi come il Cannonau, il Carignano ed il Monica, sia per i cosiddetti vitigni minori come il Cagnulari e il Nieddera.
    Con una previsione di 515 migliaia di ettolitri di mosto e vino, la produzione in Sardegna indicativamente dovrebbe riallinearsi con un'annata media, con un aumento rispetto allo scorso anno dovuto principalmente alla mancata perdita del vermentino.
    (ANSA).
   

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