Nelle Marche sfonda M5s, boom Lega. Centrodestra vince in Valnerina e nel reatino, successo anche del Carroccio

(ANSA) - ANCONA, 5 MAR - Sisma e Macerata. Sono le due parole chiave per interpretare il voto nelle Marche, che da regione storicamente rossa si sono trovate oggi avvolte nel drappo stellato di M5s, primo partito (316.417 voti, 35,6% alla Camera, ma in testa anche al Senato) e alle prese con una crescita del centrodestra, trainata da un vero e proprio boom della Lega: 146 mila voti in più rispetto ai circa 6.400 di cinque anni fa. Risveglio amarissimo per il Pd, che è sì il secondo partito delle Marche con 186.613 voti alla Camera, ma ne perde 70 mila rispetto al 2013. Una caduta legata alle complesse vicende interne del partito (e al malumore sulla formazione delle liste), ma anche alla difficile gestione del post terremoto, che nelle Marche ha inciso in maniera pesantissima: una novantina i Comuni nel cratere sismico, danni in tre province su cinque, problemi e lungaggini prima nella consegna di quasi 2.000 casette richieste, poi nell'avvio della ricostruzione, interi centri storici ancora zona rossa, come a Camerino. Un'emergenza che va avanti da quasi due anni, insostenibile per i terremotati, affrontata con disponibilità di risorse, ma anche a colpi di decreti e ordinanze continuamente rivisitati, con contraddizioni, passi avanti e marce indietro e in generale un modello operativo criticato dai sindaci e dai cittadini. Insomma, una situazione di disagio costante, cavalcata con vigore dal centrodestra che infatti cresce nelle zone del sisma nelle Marche e in Umbria, dove si afferma Forza Italia trainata anche dal sindaco azzurro di Norcia Nicola Alemanno. Consensi anche per la Lega nell'Umbria terremotata. Il centrodestra vince anche nel collegio uninominale di Amatrice e Accumoli per la Camera con Paolo Trancassini (47%) e nuovo boom della Lega al 19 per cento. Che nelle Marche è tra i primi partiti a sposare la causa di nonna Peppina, la 95enne di Fiastra diventata il simbolo degli sfollati con la sua casetta abusiva in legno. E ancora il partito di Salvini trova buon terreno a Macerata, nella 'tempesta perfetta' creata dall'orribile omicidio di Pamela Mastropietro, di cui sono accusati 4 nigeriani, e dal raid xenofobo a colpi di pistola del fascio-leghista Luca Traini, in passato candidato per il Carroccio alle amministrative. C'è chi pensa che ce ne sarebbe abbastanza per mandare a picco la Lega, che invece conquista la città, stanca e spaventata dai migranti. Il candidato della Lega Tullio Patassini conquista Macerata con oltre 9.000 voti e l'intero collegio con circa 56 mila, sbaragliando i concorrenti di M5s e Pd, nel collegio uninominale della Camera. E' l'unico leghista ad aggiudicarsi uno dei 9 collegi uninominali, gli altri otto sono appannaggio di M5s. Ma il Rosatellum promuove anche il sindaco leghista di Visso Giancarlo Pazzaglini: battuto all'uninominale per il Senato dal docente universitario pentastellato Mauro Coltorti, dovrebbe arrivare comunque a Palazzo Madama come capolista per il proporzionale, grazie a percentuali bulgare nel suo territorio.(ANSA).

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