Da Ue sforzo enorme per le zone terremotate

Sforzo enorme per zone colpite, avrà senso se tocca comunità

"Negli ultimi anni si è creata un'idea di un'Europa un po' astratta e lontana, spesso matrigna e cattiva o quanto meno incomprensibile. Invece sa essere anche un'Europa delle opportunità e che aiuta, perché a Bruxelles ci sono le istituzioni ma in realtà l'Europa siamo noi, le Marche, l'Abruzzo, il Lazio e l'Umbria, siamo tutti noi individualmente". Intervenendo ad Arquata del Tronto per la presentazione dei finanziamenti europei destinati al rilancio dei territori terremotati, Beatrice Covassi, capo della rappresentanza in Italia della Commissione Europea, ha rivendicato il ruolo della Ue, sottolineandone l'impegno dopo il terremoto e la messa disposizione della Protezione civile delle mappe di Copernico, che sono state fondamentali.

"Abbiamo attivato tutti i fondi disponibili: per lo sviluppo rurale fino al 100% di anticipo dei finanziamenti. E poi - ha aggiunto - la decisione storica di sostenere con il 95% la ristrutturazione della chiesa di San Benedetto a Norcia, al limite della legalità a livello europeo, che ha un tetto del 50%". Aumentati gli stanziamenti sulla politica di coesione. "Con 200 milioni di euro e altri 200 milioni di co-finanziamento nazionale. E poi - ha rimarcato Covassi - abbiamo voluto questo grosso aiuto arrivato dopo che il Governo italiano ci ha presentato la lista della spesa: lo stanziamento a fine novembre 2017 di un miliardo e 200 mila euro del fondo di solidarietà europeo, il più grosso stanziamento mai dato in una sola tranche dalla Ue a regioni colpite da calamità naturali, per questo molto importante".

E' stato uno "sforzo enorme. Ma che non è molto valorizzato, se ne parla poco, anche sui media. Ma avrà senso - ha concluso Covassi - solo se arriverà a voi, se riuscirà cioè a toccare comunità ed imprenditori, e questo è stato il compito del mio ufficio e continuerà ad esserlo".

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