Bambole salvatrici in Benvenuti a Marwen

Zemeckis racconta artista 'sopravvissuto' Hogancamp

(ANSA) - ROMA, 08 GEN - Un Paese abbandonato in Belgio durante la II Guerra Mondiale, Marwen (diventerà Marwencol), enclave di fashion dolls e action figures, interpreti di coraggiose guerriere in squadra con il capitano Hogie (pilota di guerra con una passione per le scarpe femminili) contro i nazisti e la letale Deja Thoris. E' il mondo creato da Mark Hogancamp, dopo essere stato vittima nel 2000 di un brutale pestaggio che l'ha ridotto in fin di vita. L'artista, da oltre 15 anni, dà forma a incubi e rinascite, fotografando le avventure (diventate installazioni visive) dei suoi eroi e cattivi di plastica. Robert Zemeckis lo racconta unendo performance capture e live action in Benvenuti a Marwen, con Steve Carell mattatore in sala dal 10 gennaio distribuito da Universal.
    Per il regista la vicenda di Hogancamp rappresenta "il trionfo dello spirito umano - ha detto a Screen Rant - e del potere curativo dell'arte". Molti critici però hanno accusato Zemeckis di aver troppo edulcorato la storia.
   

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