Festa a Oxford per i 50 anni del film The Italian Job

Celebrità e Vip celebrano grande interpretazione delle 3 Mini

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Grande festa ad Oxford, la 'casa' della Mini, per celebrare i 50 anni dall'uscita del film The Italian Job e il 60mo compleanno della innovativa city car creata alla fine degli Anni '50 dal geniale Alex Issigonis. Era il giugno del 1969 quando a Londra venne proiettata in prima visione questa originale (e copiatissima) pellicola che vedeva tre Mini scatenate sulle strade di Torino, impegnate in inseguimenti mozzafiato non solo sulle strade della città, ma anche all'interno di una galleria per lo shopping, trai tavolini di un bar, sulle scalinate di una chiesa, su una diga che attraversa il Po, sul tetto di un palazzo dell'esposizione Italia 61 e perfino sulla pista sopraelevata all'ultimo piano del Lingotto. Come raccontano gli esperti in storia del cinema - basandosi sui documenti dell'epoca e sui recenti racconti dei protagonisti (il produttore, premio Oscar, Michael Deeley, il responsabile per la gestione delle auto David Salamone e l'attore Michael Caine) - The Italian Job coinvolgeva la Fiat, in quanto la sceneggiatura raccontava il colpo di tre ladri inglesi, arrivati a Torino per derubare da un furgone blindato gli stipendi della Casa automobilistica torinese. Il capoluogo piemontese era stato scelto perché già all'epoca la città era dotata di un sistema semaforico a gestione centralizzata, indispensabile per creare (come si vede nel film) l'enorme ingorgo in cui solo le Mini erano in grado di 'sgattaiolare'. Alla festa di Oxford saranno presenti Deeley, Salamone, l'attore Robert Powell, Hazel Collinson moglie del regista Peter Collinson. Sono previsti 300 ospiti, compresi proprietari di Mini classic a cui verrà indirizzato un messaggio dal protagonista di The Italian Job Michael Caine, registrato appositamente per l'evento. Oltre alle 3 Mini saranno presenti altre auto che erano sul set nel 1969, una Jaguar E Type, una Aston Martin DB4 Cabriolet e una Lamborghini Miura.

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Presto al circuito di Monza un centro ricerca per guida autonoma

Governatore Attilio Fontana, in collaborazione con Politecnico Milano

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"Presto con il Politecnico di Milano istituiremo al circuito di Monza un nuovo centro di ricerca dedicato alla guida autonoma, lo stiamo predisponendo per la guida senza conducente effettuata con una intelligenza artificiale". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervenendo al convegno dal titolo 'Dialoghi sulla Mobilità', promosso da L'Economia de Il Corriere della Sera, in collaborazione con Ferrovie Nord Milano.
    "Avvieremo un percorso con Università e Centri di Ricerca finalizzato a definire i nuovi indirizzi di programmazione per il sistema della mobilità del futuro - ha aggiunto -. La mobilità innovativa, il trasporto pubblico locale negli scenari 2050, l'apporto in tema di intelligenza artificiale, lo sviluppo sostenibile, l'economia circolare e la transizione energetica sono obiettivi prioritari che Regione Lombardia ha fissato per questa Legislatura".
    Nelle strategie regionali "c'è la consapevolezza di dover rispondere all'urgenza, ma soprattutto di dover pianificare con accuratezza il futuro - ha concluso -. Il contesto è ricco e pronto alle sperimentazioni e il percorso per una speciale autonomia della nostra Regione non potrà che accelerare la strada intrapresa a beneficio non solo della Lombardia ma dell'intero Paese".(ANSA).
   

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Autofiori, domani riaprono viadotti verso Torino

Tra svincoli Fossano e Marene

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Riaprono al traffico, entro le 6 di domani, i viadotti Generale Franco Romano e Sabbione, tra gli svincoli di Fossano e Marene, in direzione Torino. Lo comunica la società Autostrada dei Fiori La riapertura, dopo appena 10 mesi, è in anticipo rispetto al cronoprogramma dei lavori. Gli interventi hanno interessato le opere, che risalgono agli anni '60 con ben 58 pile e 2.663 metri di sviluppo, e hanno avuto un costo di 17 milioni di euro. Per garantire in tutte le fasi di cantiere la sicurezza dei lavoratori e degli automobilisti è stato necessario deviare il traffico sulla carreggiata adiacente. Da domani saranno eseguite le attività sulla carreggiata in direzione Savona che consentiranno di poter rimuovere la deviazione autostradale e ripristinare completamente il transito verso il mare entro il 5 luglio.
   

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Passi avanti contro le malattie rare, per molte arrivano cure

Pasinelli (Telethon), dalla Ricerca una speranza ai bimbi malati

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Chiudi Passi avanti contro le malattie rare, per molte arrivano cure. Pasinelli (Telethon), dalla Ricerca una speranza ai bimbi malati (ANSA) Passi avanti contro le malattie rare, per molte arrivano cure. Pasinelli (Telethon), dalla Ricerca una speranza ai bimbi malati

(di Manuela Correra) Si chiamano Sma, Ada-Scid, Leucodistrofia metacromatica. Nomi difficili che indicano alcune delle oltre 6mila malattie genetiche rare che colpiscono principalmente i bambini e contro le quali le armi a disposizione erano pressochè nulle. Fino ad oggi: grazie alla ricerca, infatti, varie di queste malattie hanno trovato una cura, a partire proprio dall'Atrofia muscolare spinale (Sma), che colpisce un nato ogni 10mila, per la quale una nuova terapia genica è in via di sviluppo ed ha appena ricevuto l'approvazione dell'ente statunitense per i farmaci Fda.

Ad illustrare i passi avanti compiuti è Francesca Pasinelli, direttore generale della Fondazione Telethon che è da sempre in prima linea nella Ricerca scientifica contro queste malattie: "Oggi questi bambini hanno finalmente una speranza - spiega all'ANSA - e sembra quasi un miracolo vedere questi piccoli poter avere un progetto di vita, se si pensa alla loro condizione solo fino a poco tempo fa quando la sopravvivenza era limitata a pochi mesi. Grazie alle nuove terapie le prospettive dei bambini con Sma sono completamente cambiate: dopo un primo farmaco approvato nel 2017, si è appena avuta l'approvazione di una terapia genica che mira a sostituire il gene difettoso, causa della malattia, con una versione sana e grazie alla quale le prospettive sono ancora migliorate. Bambini con la forma più grave Sma 1 non solo riescono ora ad afferrare oggetti e stare seduti, ma lo fanno alla stessa età dei loro coetanei e possono raggiungere delle tappe dello sviluppo motorio prima impensabili".

Ad oggi Fondazione Telethon ha investito quasi 5 milioni di euro nella ricerca sulla Sma e se i risultati in termini di terapie si sono concretizzati, fondamentale resta però la diagnosi precoce della malattia: "Quanto più precoce è l'intervento - sottolinea Pasinelli - tanto maggiore è l'efficacia della terapia". Proprio per favorire la diagnosi precoce della Sma, prima cioè che la malattia inizi a manifestarsi, spiega il direttore Telethon, "è stato appena avviato uno studio pilota in Lazio e Toscana per effettuare lo screening neonatale su tutti i neonati. Lo studio ha la durata di due anni e mira a coinvolgere circa 140mila neonati: in base alle statistiche disponibili, saranno così circa 20 i bambini che potrebbero ricevere una diagnosi precoce, di cui l'80% affetto dalle forme più gravi, e un accesso tempestivo alle terapie disponibili. L'obiettivo è ovviamente estendere poi tale screening a tutte le Regioni italiane".

Oltre alla Sma, anche altre malattie rare hanno oggi trovato una cura o sono vicine al raggiungimento di tale risultato. Tutto grazie alla Ricerca, che, sottolinea Pasinelli, "deve sempre più vedere un impegno congiunto da parte di istituzioni, enti come la nostra Fondazione ed anche l'industria, non sempre interessata a sviluppare terapie per malattie rare". Resta il problema della sostenibilità economica, poichè le nuove terapie geniche hanno costi molto alti: "Oggi però - osserva - disponiamo di una piattaforma di lavoro testata sulle prime malattie per le quali è stata messa a punto una terapia che potrà essere ottimizzata e applicata potenzialmente anche ad altre patologie, con un graduale abbattimento dei costi. C'è, insomma, un effetto-valanga positivo che potrà derivare da queste prime terapie messe a punto".

Tutto ciò, conclude, "ammesso che si possa parlare di 'costi' in relazione alla vita, perchè anche una singola vita non ha prezzo". 

   

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Da Bosch allarme diesel, si rischiano 150 mila posti lavoro

Dambach AD Italia: 'Occorre rottamazione da Euro 0 a Euro 3'

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Preoccupata del continuo calo delle vendite dei modelli diesel, Bosch lancia l'allarme, attraverso Gerhard Dambach, AD di Bosch Italia, sulle conseguenze che potrebbero derivare da una perdurante crisi commerciale di questa tecnologia che, dati scientifici alla mano, è oggi la più pulita in rapporto ai costi per l'utenza e la fruibilità dell'automobile come insostituibile mezzo di mobilità individuale. Se la crisi dovesse perdurare - ha detto l'AD di Bosch Italia - ''sono a rischio, tra collaboratori e indotto delle varie aziende che operano nel nostro Paese nel settore diesel, oltre 150mila posti di lavoro''.

Parlando della strategia di elettrificazione (''inevitabile a lungo termine'') Dambach ha detto che i modelli 100% elettrici cominciano ad essere convenienti con percorrenze annue superiori a 90mila km. ''Ma nessuno la può usare, e la usa, su queste distanze''. Nel corso dell'evento che si è svolto a Milano questa mattina, con la presentazione dei risultati finanziari di Bosch Italia per il 2018, Dambach ha lanciato un appello: ''occorre, per arrivare a risultati concreti sulla qualità dell'aria, che si incentivi l'uscita dal parco circolante delle auto a gasolio più vecchie, quelle da Euro 0 a Euro 3. Se questa sostituzione potesse essere fatto in tempi rapidi, otterremmo - ha ribadito l'AD di Bosch Italia - oltre ad una riduzione del 675 della CO2 anche un taglio del 90% degli NOx e del 96% del particolato PM10''.

Dambach ha trattato anche il tema del futuro del proprio stabilimento di Bari, dove la produzione è attualmente dedicata alle pompe diesel destinate agli impianti Common Rail. ''La nostra è una grande azienda, ma che a Bari dipende fortemente dal diesel. Il sindacato, con cui ci stiamo confrontando di continuo, attende nuove linee di prodotti ma visti i tempi tecnici di riconversione questo accade solo in parte. Abbiamo spostato a Bari alcune produzioni utilizzate nello stabilimento Industrial Technology di Nonantola in provincia di Modena e stiamo già fabbricando parti di meccanica di precisione per altre attività che erano state assegnate in precedenza a fornitori esterni. Ma su questo ultimo aspetto - ha sottolineato Dambach - ci sono da risolvere problemi fiscali e burocratici che impediscono il flusso di questa sub-produzione all'interno del network degli stabilimenti Bosch in Europa''. Esprimendo il suo ottimismo sulla prosecuzione dell'attività in una delle fabbriche più premiate al mondo per qualità ed efficienza, l'AD di Bosch Italia ha confermato di aver chiesto un tavolo di lavoro a Roma che coinvolga tutti i ministeri e di essere convinto che ''Bari potrà farcela, anche se abbiamo perso due anni nella riconversione''.

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Mercedes CLA, da settembre anche la versione Shooting Brake

Disponibile al lancio la Edition 1 su base AMG

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Proporzioni perfette per un look emozionale: nuova CLA Shooting Brake si presenta con una linea scolpita, cofano allungato, un abitacolo compatto con i finestrini tipici di una coupé e ancora spalle muscolose e un posteriore leggermente inclinato. Questa versione, il cui prezzo di ingresso è di 32.213 euro per la CLA 180 da 136 cv con cambio manuale, arriverà sul mercato subito dopo l'estate, nel mese di settembre. Il design della Shooting Brake mostra un senso di elegante atletismo: dal 'naso di squalo' sul davanti e ai lati sgombri con le superfici accentate, fino alla parte posteriore delicatamente muscolosa.

Quest'ultimo sul CLA Shooting Brake garantisce un'aggiunta decisiva in termini di funzionalità. Con 871 millimetri, l'apertura del bagagliaio è significativamente più larga rispetto al modello precedente (635 mm). Inoltre, il portellone può essere aperto anche senza contatto grazie a Easy pack e accesso hands-free (entrambi parte del pacchetto KEYLESS-GO Convenience per 892,50 euro).

All'interno il look è sportivo sopratutto se si opta per la linea AMG, dalla quale riprende i cerchi in lega da 18'' e dettagli nei pannelli interni, sedili sportivi e volante multifunzione. Esclusiva anche l'Edition 1 che per il primo anno prevede per la Shooting Brake la possibilità di scegliere tra tutte le motorizzazioni in gamma. Questa edizione limitata si basa sulla versione AMG e costa quasi 7mila in più rispetto alla base.

Include fari LED High Performance, cerchi in lega AMG da 19'' ed un night pack che fornisce alcuni elementi decorativi per gli interni. Previsti sono anche i sedili sportivi e l'illuminazione ambientale a 64 colori.

La nuova CLA Shooting Brake offre inoltre moderni sistemi di assistenza alla guida (il pacchetto Driving Assistance costa 1.7996, 90 euro) che consentono in determinate situazione di condurre una guida in modalità semi-autonoma. Tra gli altri optional sono previsti il pacchetto Energizing e quello relativo al parcheggio con una camera 360° per facilitare le manovre.

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Autostrade: ok Autorità nuovo sistema tariffario

Pubblicate delibere relative a 16 concessionarie

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Via libera dell'Autorità di regolazione dei trasporti al nuovo sistema tariffario per i pedaggi autostradali. L'Autorità ha pubblicato sul proprio sito le delibere relative a 16 concessionarie i cui Piani economico finanziari (Pef) erano scaduti da anni: il nuovo sistema è già stato inviato al concedente, il Ministero delle infrastrutture e trasporti, e ai 16 concessionari e verrà utilizzato nell'immediato per l'aggiornamento dei Pef e la stipula dei relativi atti aggiuntivi di queste società, ma successivamente anche per i Pef che andranno in scadenza e le nuove concessioni.
Il sistema definito dall'Autorità, di cui beneficeranno in primis automobilisti e autotrasportatori - si legge nelle relazioni illustrative delle delibere adottate dall'Autorità - è basato sul metodo del 'price-cap', con determinazione dell'indicatore di produttività a cadenza quinquennale e tende a garantire trasparenza ed equità dei pedaggi, tramite obiettivi di maggiore efficienza dei costi operativi, secondo parametri oggettivi di "performance", basati sul confronto competitivo con le migliori pratiche del settore. Per dare maggiore certezza sull'effettuazione degli investimenti l'Autorità interviene anche sull'altra componente "regolata" dei pedaggi, i costi per gli investimenti da realizzare, riconoscendo in questo caso una remunerazione sul capitale investito (WACC) pari al 7,09%, adeguata agli attuali tassi di mercato. Per le opere già "cantierate" continuerà ad essere applicato il "TIR-tasso interno di rendimento" previsto dal sistema tariffario previgente. 

Autostrade: Aiscat, da Autorità atto blocca-cantieri
Da concessionari grande preoccupazione e ferma opposizione
"Esprimiamo la nostra più grande preoccupazione e la ferma opposizione alle deliberazioni sui sistemi tariffari delle concessioni autostradali comunicate oggi dall'ART". Lo afferma l'Aiscat, l'associazione delle concessionarie autostradali, sul via libera dell'Autorità di regolazione dei trasporti al nuovo sistema tariffario per i pedaggi autostradali, definendo la delibera "un atto 'blocca-cantieri': così si fermano tutti gli investimenti già programmati nel settore autostradale".

"Qui non si tratta di bloccare chi fa davvero gli investimenti e merita il giusto profitto. Si tratta solo di non ingrassare più chi gli investimenti li promette senza farli, con ripercussioni a volte gravissime per la sicurezza di chi viaggia. Sblocchiamo i lavori e fermiamo le mangiatoie", dice il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli.

Bene per il Codacons il nuovo sistema tariffario per i pedaggi autostradali varato dall'Autorità di regolazione dei trasporti. "Finalmente - afferma l'associazione dei consumatori - si vincolano gli aumenti delle tariffe autostradali alla realizzazione degli interventi programmati, e si introducono criteri che portano vantaggi agli automobilisti". "Grazie al nuovo sistema le performance dei gestori verranno monitorate e si potrà vigilare sugli investimenti annunciati, controllando che siano effettivamente realizzati interventi sulla rete. Fino ad oggi - prosegue il Codacons - la carenza di controlli sulla messa in pratica degli investimenti rappresentava una criticità a danno dei cittadini, che subivano rincari annuali dei pedaggi senza però poter valutare gli effettivi miglioramenti sul fronte del servizio". "Il nuovo sistema dell'Autorità apre inoltre le porte ad una riduzione delle tariffe, prevedendo la diminuzione dei pedaggi in caso di mancato rispetto dei cronoprogrammi sugli investimenti", conclude l'associazione.

 

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Romania al primo posto in Ue per i morti sulle strade

Pessima condizione delle strade, ridotta rete autostradale

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La Romania ha la percentuale di morti sulle strade più alta di tutta l'Unione europea, secondo un rapporto del Consiglio europeo sulla sicurezza nei trasporti. Nel paese balcanico infatti perdono la vita in incidenti stradali 96 persone ogni milione di abitanti, quasi il doppio rispetto alla media europea che è di 49 morti per ogni milione di abitanti. Il triste record è da attribuire per gran parte alle pessime condizioni delle strade, in un Paese che detiene anche l'altro record negativo della rete autostradale più ridotta di tutta l'Europa. 

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Arriva la birra contadina Doc, nasce Consorzio contro falsi

E' l'iniziativa della Coldiretti presentata nel periodo di massimo consumo

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ROMA - Arriva il Consorzio a tutela della vera birra artigianale made in Italy, per garantire l'origine delle materie prime, dal luppolo all'orzo e la lavorazione.

Un'arma per fermare la proliferazione delle finte bionde e l'omologazione dei grandi marchi mondiali. E' l'iniziativa della Coldiretti presentata nel periodo di massimo consumo e fondata da Teo Musso del birrificio agricolo Baladin, Marco Farchioni del Mastri Birrai Umbri, Giorgio Maso del dell'Altavia, Vito Pagnotta del Serro Croce e Giovanni Toffoli della Malteria Agroalimentare Sud.

Obiettivo del Consorzio con tanto di disciplinare, è la valorizzazione della filiera produttiva locale, creando un rapporto più solido tra i piccoli produttori e i coltivatori di orzo, luppolo e altre materie prime complementari. I birrifici vengono sostenuti nel reperimento di materia prima italiana da filiera tracciata e garantita, con gli associati che si impegnano a utilizzarne almeno il 51%. Si tratta, tra l'altro, di un'opportunità per l'agricoltura con il recupero anche di aree dismesse in fasce marginali.

Il disciplinare si basa sulla definizione di 'Birra Artigianale' stabilita per legge (2016), che indica in tre criteri da rispettare: indipendenza del birrificio, limite di produzione stabilita in un massimo di 200 mila ettolitri l'anno e integrità del prodotto senza processi di pastorizzazione o di microfiltrazione. Sul fronte dei consumi il Consorzio punta ad una maggiore trasparenza dei menu nei ristoranti, pizzerie, bar o pub, dove troppo spesso sotto la denominazione di birre artigianali vengono offerti marchi che non lo sono, magari prodotti da colossi del settore. Alla denominazione di 'Birra Artigianale' viene integrata anche l'indicazione "da filiera agricola Italiana". 

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Vendite auto con chilometraggio taroccato, arresti Cc Ancona

'Affari' in 13 regioni. Due donne in carcere, tre irreperibili

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Tra gennaio 2017 e aprile scorso un gruppo criminale con base ad Ancona è riuscito a vendere in 13 regioni italiane 130 auto con revisione 'appena fatta' alle quali era stato invece ridotto il chilometraggio, anche fino a 200mila km, grazie a una sofisticata attrezzatura: auto apparentemente in condizioni e a prezzi buoni erano in realtà 'bidoni'. L'attività è stata stroncata con l'operazione "Chilometri zero" dai carabinieri di Ancona che hanno arrestato, per ora, due (ad Ancona e nel Vicentino) di cinque persone destinatarie di un ordine di custodia cautelare in carcere accusate a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata a truffa e frode in commercio. In manette pure due donne di origine romena; altri tre indagati sono ricercati. La gang, come ricostruito dall'indagine coordinata dal pm di Ancona Daniele Paci, ha ottenuto profitti per 500mila euro: promuoveva le vendite sui maggiori motori di ricerca piazzando i mezzi a persone convinte di trattare con una vera concessionaria ad Ancona.
    Clienti da tutta Italia erano invitati presso le sedi anconetane di via via Di Vittorio e via Rossa per visionare le auto, incappando nel raggiro. Le auto con i contachilometri modificati sono state vendute in particolare nelle Marche (71) e in Abruzzo (12) ma anche in Umbria (11), Emilia Romagna (11), Molise (9), Lazio (9), Toscana (8), Puglia (5), Veneto (3), Lombardia (3), Piemonte, Sardegna e Liguria (1). I carabinieri della Stazione anconetana di Brecce Bianche hanno analizzato centinaia di vendite: in molti casi il gap tra percorrenza reale e alterata era tale da rendere i mezzi pericolosi per incolumità dei passeggeri e circolazione stradale.
    Le indagini si sono allargate a un'officina di revisioni che certificava costantemente l'esito positivo dei controlli sui mezzi risultati poi con chilometri scalati. I venditori sostenevano che le vetture fossero riconducibili ad unico proprietario benché in realtà fossero state in possesso di vari automobilisti. Responsabilità sono emerse anche per due agenzie di pratiche auto di Ancona che per gli inquirenti avrebbero favorito passaggi di proprietà falsificando gli atti. 

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Lexus corre a la 24 ore del Nürburgring con coupé LC

Sarà pilotata dallo stesso equipaggio del 2018

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Lexus correrà la 24 Ore del Nürburgring con la coupé Lexus LC, sfidando 'l'inferno verde' per il secondo anno consecutivo. Il team Gazoo Racing ha partecipato alla gara del 2018 raggiungendo l'obiettivo di completare la corsa. Il team ha deciso quest'anno di istituire dei test di preparazione molto rigorosi, coprendo migliaia di chilometri con l'obiettivo di migliorare la performance della vettura e di concludere un maggior numero di giri.

Iscritta alla classe SP-PRO dedicata alle auto di produzione, la LC di Lexus sarà pilotata dallo stesso equipaggio del 2018, una scelta che ha consentito di portarne avanti uno sviluppo coerente. Il veterano dell'Endurance Takeshi Tsuchiya capitanerà quindi l'esperto del Nürburgring Naoya Gamo e gli astri nascenti Takamitsu Matsui e Yuichi Nakayama.

Tra gli affinamenti apportati rispetto all'evento dello scorso anno, figurano diversi aggiornamenti aerodinamici e alla scocca per ottimizzare il peso della vettura, oltre a una lavorazione accurata su freni, pneumatici ed elettronica.

Naoya Gamo è stato decisivo per la messa a punto dello sterzo e ha dichiarato che la coupé risulta nettamente migliorata, soprattutto nel maggior feeling che i tecnici sono riusciti a creare tra vettura e pilota: ''Dopo i test in Giappone e Germania spero soprattutto di riuscire a registrare tempi più bassi, che la nuova vettura risulti più divertente da guidare e soprattutto che io riesca a padroneggiarla al meglio''. Il lavoro sulla coupé LC Gazoo Racing aiuterà lo sviluppo delle tecnologie destinate alla versione da strada. Il suo motore è infattiuna versione modificata del propulsore 5.0 in dotazione sulla LC 500 da 471 cavalli e cambio a 10 rapporti.

La 24 Ore del Nürburgring si terrà il weekend del 22-23 giugno. I piloti dovranno affrontare le oltre 170 curve del tracciato, lungo 25 chilometri. Toyota Gazoo Racing e Lexus partecipano all'evento dal 2007, con l'obiettivo di addestrare al meglio i membri del suo team e di realizzare vetture sempre migliori.

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VW 2share, il noleggio condiviso anche nei costi

Possibilità di co-sharing con altri utenti

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Una formula innovativa, per condividere una nuova Volkswagen con chi si vuole, a partire da 5 euro al giorno a testa. È 2share Volkswagen, il primo noleggio in sharing di un'auto che offre la possibilità a due utenti di pagare la rata mensile metà per uno, senza anticipo. Il '2share' consente di avere una up! a partire da 5 euro al giorno, una Polo da 6 euro al giorno, una T-Cross da 7 euro al giorno e una T-Roc da 8 euro al giorno a testa. Si tratta di una formula senza anticipo e con un pacchetto completo di servizi incluso, pensata per applicare anche all'utilizzo dell'auto i principi della condivisione, la sharing economy.

A coloro che desiderano avere un'auto a disposizione ma allo stesso tempo sanno che ne faranno un uso limitato, il noleggio 2share Volkswagen consente di condividere l'auto con un altro utente, per ridurre i costi fissi. Il contratto di noleggio può avere una durata da 24 a 48 mesi, con un chilometraggio incluso a partire da 10.000 km annui.

Il costo del noleggio 2share Volkswagen include copertura assicurativa RCA, furto e incendio, danni, tassa di circolazione, manutenzione ordinaria e straordinaria presso la rete ufficiale Volkswagen, il soccorso stradale e traino 24/7 in Italia ed Europa e la polizza assicurativa integrata tutela conducente.

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Due capodogli trovati morti al largo di Palmarola

Marevivo, per colpa di una rete da pesca, erano mamma e figlio

Ambiente & Energia Animali
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FIUMICINO - Due capodogli, mamma e figlio, sono stati trovati morti a causa di una rete da pesca. Un altro caso di decesso dopo il cucciolo femmina di capodoglio morto sulla spiaggia di Ostia e la tartaruga marina spiaggiata a Focene nei giorni scorsi. L'episodio dei due capodogli è reso noto da Marevivo, che mercoledì aveva segnalato alla sala operativa di Circomare Ponza la presenza di una carcassa di cetaceo alla deriva, a largo dell'isola di Palmarola, e la Guardia Costiera, guidata dal comandante Rosa D'Arienzo, ha disposto l'invio di una imbarcazione.
    Giunto sul posto, il comandante della motovedetta, Fabio Odorico, ha potuto constatare che i cetacei erano due, mamma e figlio. Sono stati ritrovati a circa otto miglia dalla costa dell'isola di Palmarola. Dai primi rilevamenti è emerso che si tratta di un capodoglio di oltre sei metri di lunghezza, di un peso difficilmente quantificabile, a causa dell'avanzato stato di decomposizione, basti pensare che della coda è rimasto solo l'osso. I due erano semisommersi e alla deriva. L'ipotesi è che la mamma sia morta per liberare il figlio dalla rete e che alla fine sia rimasta impigliata anche lei. La rete da pesca, lunga circa 2 metri, infatti, era strappata ed in parte impigliata nella bocca della madre, mentre nel sacco era aggrovigliato il corpo del piccolo esemplare.
    "Ringraziamo l’intervento della Guardia Costiera, con cui Marevivo collabora attivamente da anni, che ha svolto un’eccellente lavoro. Il dramma di questa mamma è un dramma di tutti noi - dichiara la presidente di Marevivo Rosalba Giugni - La morte di due giganti del mare è già di per sé una perdita per il nostro patrimonio ecosistemico, ma sapere che questi cetacei sono morti a causa dell’uomo e in circostanze tanto strazianti rende l’accaduto ancora più grave. Non dobbiamo cambiare solo i nostri comportamenti, ma il nostro sistema di valori per capire e sentire davvero che il male che facciamo all’ambiente, lo facciamo a noi stessi".

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La bufala campana dop vale 1,2 miliardi

Il Consorzio Mozzarella fattura 577 milioni, redditività 6, 3%

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MILANO - La Mozzarella di bufala campana dop genera un giro d'affari, il fatturato del consumo più l'indotto, di 1,2 miliardi di euro. Il dato è stato reso noto stamani in un incontro alla Borsa italiana a Milano ed emerge dallo studio sul valore di questo prodotto, che il Consorzio per la tutela del formaggio Mozzarella di bufala campana ha affidato a Svimez, presentato dal direttore dell'associazione, Luca Bianchi, con il presidente del Consorzio, Domenico Raimondo e il direttore Pier Maria Saccani. Il fatturato 2017 è stato di 577 mln, con una media di 9,3 mln per impresa, e ogni euro di fatturato dai soci del Consorzio ne crea 2,1 nel sistema economico locale. La filiera dà lavoro a 11.200 persone, cioè l'1,5% dell'occupazione nelle province di Caserta e di Salerno, in 90 aziende, che incidono per l'1,4% sul Pil totale delle due province.

Analizzando i bilanci di 62 aziende (pari circa al 90% del fatturato di settore), Svimez ha verificato "una redditività da settore premium" ha evidenziato Bianchi.

Il livello medio del margine d'impresa, calcolato col rapporto del risultato prima delle imposte e il volume del fatturato, è del 6,3%, che diventa il 6,8% al lordo della gestione finanziaria. Il risultato prima delle imposte, analizzando questi bilanci, è risultato di 36,6 milioni, ovvero circa 590.000 euro per impresa. "Il livello degli investimenti - ha aggiunto Bianchi - è del 14,9%, con una quota di interessi passivi a debito pari allo 0,5% del fatturato". La vocazione all'export risulta forte: nel 2018 le vendite in Italia del Consorzio sono state il 67,29% e all'estero il 32,75%, soprattutto in Germania, Francia, Gran Bretagna, Usa, Spagna, Svizzera, con un recente incremento nei Paesi Bassi e mercati emergenti quali Ungheria, Bulgaria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ucraina, Romania e Polonia. Il valore delle esportazioni nel 2017 è risultato di 262 milioni (+9% rispetto al 2016), secondo il 'Monitor Distretti' della direzione studi Intesa Sanpaolo di maggio 2018. La produzione, quadruplicata in 25 anni, è passata da 115.000 a 494.000 tonnellate, con una crescita media annua del 6%, ed è concentrata nelle province di Caserta (62% nel 20128), Salerno (30%), meno in Basso Lazio (5%) e a Napoli (2%).

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Mercedes, diesel puliti ed efficienti che non 'temono' NOx

Le motorizzazioni pronte a rispondere alle norme rigide Euro 6d

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Chiudi Mercedes, diesel puliti ed efficienti che non temono NOx (ANSA) Mercedes, diesel puliti ed efficienti che non temono NOx

Non tutti i diesel vengono per nuocere. Se da un lato la demonizzazione e le strette legislative stanno arginando le vendite dei modelli a gasolio, dall'altro occorre sottolineare che sono diversi i brand che già da anni hanno investito in questo tipo di tecnologia allo scopo di riuscire a produrre motori puliti ed efficienti, capaci di rispondere senza alcun problema alle normative sempre più restrittive in materia di emissioni. A partire dalla riduzione delle emissioni di NOx, una vera e propria 'mission' fondamentale per riuscire a certificare le vetture secondo la norma Euro 6d-TEMP. Uno standard cui rispondono tutti i nuovi modelli di casa Mercedes e che va anche oltre, con vetture che già oggi soddisfano i parametri ancora più restrittivi imposti dalla normativa Euro 6d, che verrà introdotta a partire dal 1° gennaio del 2020.

Nel numero attuale di 'auto motor und sport', la rivista specializzata riporta che, dopo le misurazioni dei gas di scarico effettuate su 12 vetture di prova di differenti marchi, la C 300 d Station Wagon (consumo di carburante nel ciclo combinato 5,6-5,0l/100 km, emissioni di CO2nel ciclo combinato 147-133 g/km) è risultata ''pressoché esente da emissioni di NOx''. Nel testo, i risultati della misurazione vengono ulteriormente precisati: ''Facendo segnare appena 13 milligrammi di NOx, la vettura guadagna il vertice del nostro elenco delle auto più pulite.

Fino a poco tempo fa era impensabile che una vettura diesel potesse mai raggiungere tali valori. Occorre tuttavia che il nuovo motore diesel da due litri OM654 è stato costantemente ottimizzato al fine di ridurre le emissioni. Il problema degli NOx di molte città dovrebbe quindi risolversi non appena saranno immatricolate auto nuove in quantità sufficiente''.

Nel febbraio del 2019 l'ADAC ha offerto il resoconto di ampie misurazioni eseguite in proprio: ''Nel reale esercizio di marcia, le emissioni di NOx delle autovetture attuali sono molto al di sotto dei valori limite sul banco di prova''.

Particolarmente positivo è risultato - secondo i test - il valore della Mercedes C220d il cui NOx si è attestato in un campo appena misurabile compreso tra 0 e 1 mg/km''.

Queste singole misurazioni dimostrano che, con la nuova generazione di motori, la sfida degli NOx può essere vinta anche dalle vetture diesel. Per quanto riguarda le emissioni di azoto delle vetture diesel di differenti costruttori, l'ADAC ha attualmente rilevato: ''I motori diesel Euro 6d-TEMP emettono in media meno NOx rispetto ai diesel Euro 6b in misura pari al 76% e all'85% rispetto ai diesel Euro 5. Le misurazioni a campione su strada hanno mostrato che, considerando buoni motori diesel Euro 6d-TEMP, la riduzione delle sostanze nocive rispetto a motori diesel Euro 5 di media qualità raggiunge perfino il 95 - 99%''.

Ammettendo tolleranze di misurazione più basse, la norma Euro 6d si presenta ancora più impegnativa. Entrerà in vigore solo a partire da gennaio 2020 per i nuovi modelli ed un anno dopo per le altre vetture. Sul fronte delle motorizzazioni, nel 2016 Mercedes-Benz ha avviato un'offensiva che includeva motori diesel a quattro cilindri di nuova concezione (OM 654 ed OM 654q) ed un sei cilindri diesel (OM 656). Su questa base già oggi tutta una serie di modelli diesel Mercedes-Benz soddisfa la norma Euro 6d - dalla Classe A alla GLE.

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Danimarca, Austria e Lussemburgo sono i più cari per il cibo

Mentre l'alcol costa di più in Finlandia, Svezia e Irlanda

Terra & Gusto In breve
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BRUXELLES - Sono Danimarca, Austria e Lussemburgo i Paesi Ue dove cibo e bevande non alcoliche costano di più. I prezzi più bassi invece si trovano in Polonia, Romania e Bulgaria. E' quanto emerge dai dati Eutostat relativi al 2018.

L'Italia, con Francia, Germania, Grecia, Benelux e Svezia, è tra i Paesi dove i prezzi dell'alimentare sono meno del 20% più alti della media Ue. Per quanto riguarda l'alcol invece, sono Finlandia Svezia e Irlanda ad avere il record dei costi, mentre i meno cari sono Ungheria, Bulgaria e Romania. Per il tabacco, prezzi alti nel Regno Unito, Irlanda e Francia, bassi in Croazia, Polonia e Bulgaria. 

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Peugeot, alla nuova 208 il premio 'Car Design Award 2019'

Nella categoria Production Cars, consegna a Torino

Motori Attualità
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A nuova Peugeot 208 il premio internazionale 'Car Design Award 2019', assegnato da una giuria composta da esponenti di alcune testate automobilistiche a livello mondiale. La novità del brand francese più attesa di quest'anno vince il premio nella categoria Production Cars e sbaraglia la concorrenza. La cerimonia di consegna è avvenuta ieri nel Salone d'Onore del Castello del Valentino, a Torino.

La sfida ha visto il team che si occupa del design delle vetture del Leone competere con dieci finalisti: nuova 208 è stata premiata perché ''ha dimostrato come il design possa svolgere un ruolo cruciale per portare a un livello più elevato una piccola automobile tradizionale. Mentre l'esterno reinterpreta le proporzioni della leggendaria 205 GTI, la parte posteriore si riconnette immediatamente con la contemporaneità del suv 3008. Altrettanto sorprendente è l'interno, con componenti condivisi con modelli più grandi, nonché con il primo quadro strumenti 3D in un'auto di produzione''.

Il premio Car Design Award è stato ritirato, in rappresentanza di Peugeot, daEric Dejou, Senior interior manager di 208, e daKevin Goncalves, exterior designer di 208. Nuova 208 si posiziona nel cuore del segmento B, il più importante in Italia, dando il suo contributo a quello che oggi decreta il successo della gamma del Leone, caratterizzato anche da una massiccia offensiva suv.

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Con la Life la Opel rivoluziona la Zafira

Tre lunghezze e sino a nove posti, anche 4x4

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Chiudi Con la Life la Opel rivoluziona la Zafira (ANSA) Con la Life la Opel rivoluziona la Zafira

Rivoluzionata nell'impostazione, da auto monovolume diventata un vero e proprio minivan, capace di ospitare sino a 9 persone, la quarta generazione della Opel Zafira aggiunge Life al nome. Oltre a continuare a puntare alle famiglie numerose, ora la vettura del Costruttore tedesco ambisce a ritagliarsi uno spazio importante come shuttle nel trasporto aziendale e alberghiero. Rispetto all'attuale modello che uscirà dai listini entro fine anno e che sostituisce, la nuova è completamente cambiata.

Sempre accogliente, decisamente più spaziosa, con un abitacolo molto luminoso se dotato di tetto panoramico in vetro, dotabile con 14 sistemi di assistenza alla guida, è l'ultimo prodotto dell'accordo PSA-Toyota, da cui sono nati Citroen Spacetourer, Peugeot Traveller e Toyota Proace e i derivati per utilizzo commerciale. Disponibile come le 'cugine' franco-nipponiche di progetto in tre lunghezze (S, M e L), rispettivamente di 4,6, 4,95 e 5,3 metri, su asfalto si guida in relax, specie con cambio automatico. Con la giusta dotazione di accessori si trasforma da mezzo per la famiglia a shuttle di lusso o, addirittura, in ufficio mobile. Prodotta nella fabbrica francese Sevelnord, di Valenciennes, di proprietà del gruppo transalpino di cui dal marzo del 2017 fa parte la Casa del Fulmine, sarà proposta con alimentazione elettrica dal 2021. In vendita in Italia da giugno, al lancio la sua gamma prevede due motori a gasolio, un 1.5 da 102 o 120 Cv e un 2.0 da 150 o 177 Cv. Offerta nel nostro Paese in quattro allestimenti (Enjoy, Innovation, Business e Business Innovation), con prezzi che partono da 34.830 euro, può essere ordinata con cinque, sei, sette, otto o nove sedili.


Oltre che con due ruote motrici, è prevista anche con un'efficace trasmissione 4x4, messa a punto dagli specialisti d'Oltralpe della Dangel. Questa opzione non teme l'offroad, come abbiamo potuto verificare tra i dossi, i guadi e le buche del tracciato sterrato dell'ADAC di Bauschheim, nel corso di un breve test. In questa configurazione diventa un possibile oggetto del desiderio per gli albergatori di montagna e per chi ha la necessità di fare del fuoristrada in compagnia. Guidata nella più potente versione 2.0 D 'corta', sulle strade e sulle autostrade intorno a Francoforte, con il motore Diesel di 1.997 cc da 400 Nm di coppia, abbinato al cambio automatico a 8 rapporti, ha dimostrato di poter rivaleggiare senza complessi di inferiorità con i modelli ''premium'' di costruzione tedesca di altri brand, che vanno per la maggiore nel segmento. Accreditata di consumi medi di 8,1-7,0 litri per 100 km nel ciclo misto (WLTP) e di emissioni medie di CO2 di 213-183 g/km, ai 130 orari autostradali rispetta i timpani di guidatore e passeggeri e, con il quattro cilindri che in ottava marcia frulla intorno al picco di coppia di 2.000 giri, risulta sempre pronta allo scatto per un rapido sorpasso.

''Vent'anni fa nasceva la prima Opel Zafira, un'icona di spazio e flessibilità - sottolinea Stefano Virgilio, responsabile della comunicazione di Opel Italia -, oggi la quarta generazione rafforza ulteriormente questi valori, rendendo la Life il prodotto ideale per le famiglie numerose e come navetta professionale. Già ordinabile, sarà in arrivo nelle concessionarie da settembre''.

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Auto: Google con Renault-Nissan per guida autonoma fuori Usa

Intesa esplorativa di Waymo per servizi in Francia e Giappone

Motori Eco Mobilità
Chiudi Rappresentazione artistica di un'auto a guida autonoma e delle decisioni che deve prendere continuamente (fonte: Automobile Italia, Flickr) (ANSA) Rappresentazione artistica di un'auto a guida autonoma e delle decisioni che deve prendere continuamente (fonte: Automobile Italia, Flickr)

(ANSA) - ROMA, 20 GIU - Renault e Nissan hanno siglato un accordo con Waymo - l'azienda di Google che si occupa di guida autonoma - volto a esplorare i servizi di mobilità senza conducente, per il trasporto di passeggeri e la consegna di merci, in Francia e Giappone. L'intesa, annunciata in un nota congiunta, prevede di valutare le opportunità di mercato e di collaborare sugli aspetti commerciali, legali e normativi relativi ai servizi basati su guida autonoma nei due Paesi in esame.
    L'accordo con la Renault-Nissan-Mitsubishi Alliance, che porta Waymo fuori dalle strade americane, "segna il primo passo per sviluppare attività profittevoli e di lungo termine nei servizi di mobilità autonoma", si legge nella nota, in cui si spiega che le operazioni potrebbero in futuro espandersi ad altri mercati, "esclusa la Cina".
    Per il Ceo di Waymo, John Krafcik, si tratta di "un'opportunità ideale per portare la nostra tecnologia autonoma sulla scena internazionale".
    "La storia della mobilità di domani - ha aggiunto il Ceo di Renault, Thierry Bolloré - sarà scritta in modo congiunto, grazie alla collaborazione dell'Alleanza con Waymo, aprendo nuove prospettive per i servizi di mobilità senza conducente".
    Il presidente e Ceo di Nissan, Hiroto Saikawa, ha evidenziato l'obiettivo della compagnia nipponica per essere tra i primi fornitori di servizi basati sulla guida autonoma".
   

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Lotta all'inquinamento, giornata senza auto a Londra

Annunciata per settembre dal sindaco Khan nel centro della città

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Nuova iniziativa simbolica nella battaglia contro l'inquinamento a Londra. Il sindaco laburista, Sadiq Khan, ha annunciato una giornata senza auto nel centro della capitale britannica per il prossimo 22 settembre, precisando che il bando sarà il più ampio mai attuato in città. In totale verranno chiusi al traffico 20 chilometri di strade attraverso 18 delle municipalità della metropoli. Saranno coinvolte fra le altre la zona attorno a London Bridge, alla Torre di Londra e gran parte della City, ossia il cuore - anche turistico - della città. Verrà invece incoraggiato l'uso dei trasporti pubblici e saranno promossi eventi 'verdi': tour in bicicletta collettivi, passeggiate a piedi, giochi per strada. "Invito quanti più londinesi possibile a unirsi a noi, a divertirsi, a guardare la città sotto una prospettiva diversa", ha detto Khan. L'iniziativa ha avuto il plauso di associazioni ambientaliste che stimano in migliaia le morti causate ogni anno dall'inquinamento a Londra e in 2 milioni (inclusi 400.000 bambini) le persone che respirano aria tossica.

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