Audi Road to Zero Emission, suv e-Tron conquista le Alpi

Prime consegne a Cortina, Madonna di Campiglio e Alta Badia

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Chiudi Alessandro Benetton (ANSA) Alessandro Benetton

Proseguono le attività di Audi sull'arco alpino nell'ambito della strategia 'Road to Zero Emission' come espressione dell'affinità tra i valori e le caratteristiche dei prodotti della Casa di Ingolstadt con il territorio. A testimonianza dell'impegno della Casa dei Quattro Anelli, nei giorni scorsi i nuovi suv elettrici Audi e-Tron sono stati consegnati alle amministrazioni locali e agli enti che a Cortina d'Ampezzo, Madonna di Campiglio e Alta Badia stanno sviluppando progetti dedicati alla mobilità sostenibile. Disponibile in prevendita in Italia da fine gennaio, il nuovo suv elettrico e-Tron Audi pone le basi per la mobilità del futuro ed è capostipite di un'inedita gamma che entro il 2025 potrà contare su 12 vetture completamente alimentate da batterie. Audi è partner di Cortina d'Ampezzo dal 2017. Qui, in accordo con i importanti player quali Fondazione Cortina 2021, sta portando avanti iniziative e progetti sul territorio, nell'ottica di una riqualificazione e di una mobilità sostenibile della località in vista degli appuntamenti futuri. Al fine di sostenere l'adozione di vetture a impatto zero e coerentemente con la strategia che vede nella nuova Audi e-tron l'auto ufficiale del Comune ampezzano, Audi sta sviluppando una rete di punti di ricarica elettrica sul territorio di Cortina d'Ampezzo, mettendo a disposizione di tutti gli utenti infrastrutture e servizi per la mobilità sostenibile. Oltre alle 'stazioni meteo' digitali che mostrano l'interazione tra uomo e ambiente, grazie alla partnership con Enel X sono oggi a disposizione dell'utenza locale e turistica 2 colonnine di ricarica, garantendo così 4 postazioni sul territorio. In rappresentanza della località, il sindaco di Cortina d'Ampezzo Gianpietro Ghedina e Alessandro Benetton, presidente di Fondazione Cortina 2021, hanno potuto testare in anteprima le performance e il dinamismo del primo suv elettrico Audi. Analogamente, a Madonna di Campiglio, Adriano Alimonta, presidente dell'Apt Madonna di Campiglio Pinzolo Val Rendena e Joseph Masè, Presidente del Parco Naturale Adamello Brenta, sono stati tester d'eccezione di e-Tron. La Casa dei Quattro Anelli è partner di Madonna di Campiglio dal 2014. Qui, coerentemente con la propria vocazione di avanguardia tecnologica e grazie alla visione olistica del brand dove il prodotto auto è funzionale a un rapporto sostenibile tra l'uomo e il territorio, Audi sta lavorando con il territorio per declinare la visione della mobilità del brand in modo innovativo e dedicato. Dopo una fase di test che ha l'obiettivo di rendere Madonna di Campiglio un comune montano sostenibile dal punto di vista della mobilità, il programma prevede, in un secondo momento, di ampliare la flotta di Audi e-Tron al resto dell'area e potenzialmente a tutto il Parco dell'Adamello Brenta per dimostrare in maniera concreta la forte sinergia tra innovazione e ambiente. La Casa di Ingolstadt ha da tempo una fattiva collaborazione anche con l'Alta Badia che si traduce anche nell'investimento in un comprensorio da sempre attento all'approccio sostenibile e all'utilizzo intelligente delle risorse. A testimonianza di questa partnership, Andy Varallo, presidente del Consorzio Skicarosello Corvara, Sandro Lazzari, presidente di Dolomiti Superski e Andrea Pertot, presidente Alta Badia Brand hanno potuto provare in anteprima Audi e-Tron sulle strade di Corvara. Tra le recenti novità annunciate dal Dolomiti Superski, ci sono in progetto nuovi collegamenti tra le valli per garantire un agevole trasferimento con gli sci ai piedi sui passi dolomitici. In questo ambito, inoltre, l'elettrificazione della mobilità portata avanti da Audi contribuirà a migliorare e preservare il contesto naturalistico. Contestualmente verranno attivate azioni di compensazione in chiave eco-sostenibile ed eco-compatibile da parte delle società impiantistiche e degli uffici competenti, concordando misure atte a preservare e ristabilire l'equilibrio ambientale e a migliorare sentieri e strade sterrate di accesso a boschi e montagna. Sul territorio, infatti, l'impegno di Audi si è concretizzato nella mappatura e la fornitura di colonnine di ricarica elettrica Audi. Con l'obiettivo di incrementare sempre più l'integrazione tra le tecnologie sostenibili Audi e la località, sono infatti presenti stazioni di ricarica nei pressi dei principali touch point Audi e presso le Associazioni Turistiche dell'Alta Badia, a disposizione dei Clienti e di tutti i possessori di vetture elettriche che si trovano in zona. Mettendo a disposizione tali infrastrutture, Audi vuole così integrarsi con la strategia del partner Alta Badia con l'obiettivo comune di incentivare l'utilizzo di nuove tecnologie a basso impatto ambientale.

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Nasce 'Agricoltura è Vita' di Cia, porterà know-how in paesi Med

Agriagenzia entra nella rete internazionale AgriCord

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Chiudi Paesaggio toscano (fonte: Pxhere) (ANSA) Paesaggio toscano (fonte: Pxhere)

ROMA - Realizzare attività di formazione e consulenza ad aziende e associazioni agricole nei paesi in via di sviluppo dell'area mediterranea. E' l'obiettivo di Agricoltura è Vita (AèV), l'Agriagenzia di Cia-Agricoltori Italiani presentata oggi in un convegno al Senato nella sua veste internazionale, entrata a far parte della rete internazionale AgriCord.

AéV orienterà il suo raggio d'azione nella sponda meridionale del Mediterraneo e nei paesi balcanici, aree che possono permettere all'Italia di tornare a giocare un ruolo chiave, con un approccio 'farmer-farmer'. "E' fondamentale incrementare l'efficienza dei sistemi agroalimentari per risanare l'economia di quei territori - ha detto Roberto Ridolfi della Fao - e creare un ecosistema che attragga investimenti privati, reso possibile da politiche solide che ispirino i mercati con indici di sostenibilità e un sistema di certificazione garantito dall'Onu". Verrà quindi valorizzato il ruolo delle cooperative locali di agricoltori, con attività di formazione per fornire know-how alle organizzazioni rurali, divulgando la cultura d'impresa italiana con attenzione alla digitalizzazione, alla valorizzazione dei prodotti tipici e ai sistemi di qualità igienico sanitari. Si svolgeranno anche dei tirocini di agricoltori stranieri presso aziende italiane. L'obiettivo è potenziare far incontrare le necessità dell'imprenditoria di quelle regioni con le competenze tecniche delle aziende italiane.

"Start up, innovazione, formazione e assistenza - ha detto il presidente nazionale di Cia, Dino Scanavino - sono le parole chiave dell'impegno che Cia-Agricoltori Italiani vuole portare all'interno di AgriCord per sostenere il futuro delle giovani generazioni e delle aree rurali in un'ottica di condivisione e internazionalizzazione.

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Parte Niken tour con tappe in tutta Italia

Moto a tre ruote Yamaha, via a Palermo il 16 e 17 febbraio

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Chiudi Parte Niken tour con tappe in tutta Italia  (ANSA) Parte Niken tour con tappe in tutta Italia

Le Yamaha Niken e Niken GT partono per un tour in tutta Italia affinché appassionati e curiosi possano testarle e provare le sensazioni di guida e il brivido in piega. La moto a tre ruote Yamaha è pronta per affrontare chiunque abbia voglia di macinare un po' di chilometri alla scoperta di cosa significhi guidare quella che rappresenta una vera e propria rivoluzione. Dotata dell'innovativa tecnologia Leaning Multi-Wheel e di forcelle rovesciate a doppio stelo, Niken è costruita per offrire la più straordinaria esperienza di percorrenza in curva, insieme ad una confidenza superiore del pilota in tutte le condizioni. Grazie a una superficie di contatto più ampia tra le ruote e la strada, le due ruote anteriori "leaning" assicurano un grip più elevato all'anteriore, che si nota soprattutto in curva e in frenata. Il Niken Tour apre i battenti a Palermo, il 16 e 17 febbraio per poi proseguire e risalire lo "stivale". Ciascun appuntamento, gestito con il supporto delle Concessionarie Ufficiali prevede l'attività dalle 10:00 alle 16:00, con sessioni della durata di 1 ora e 30 minuti così articolata: i primi 30 minuti di training, gestiti da un referente di Yamaha Motor che spiegherà tutte le caratteristiche della Niken; a seguire il test ride su strada. In ogni giornata si terranno 6 turni di prova in totale. Sul sito www.yamaha-motor.it si può consultare il calendario, avere informazioni e prenotare il proprio test ride.

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Spreco alimentare, nel bidone 370 grammi di cibo a famiglia

Centinaio, attenzione crescente, rispetto per alimenti e lavoro

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ROMA - In Italia si sprecano in media 370 grammi di cibo a famiglia, a settimana; meno rispetto ad altri Paesi europei. A finire nel bidone della spazzatura soprattutto alimenti freschi come frutta e verdura, pane, latte e yogurt. E' quanto emerge dalla prima ricerca dell'Osservatorio nazionale sulle eccedenze, sui recuperi e sullo spreco di cibo, voluto dal Tavolo del ministero delle Politiche agricole e incardinato nel Crea, con particolare attenzione ai consumi domestici.

"Questi primi dati - commenta il ministro delle Politiche agricole Gian Marco Centinaio - dimostrano un'attenzione crescente da parte dei cittadini nei confronti della tematica. Un rispetto per il cibo e per il lavoro che c'è dietro. Avere dei dati attendibili contro gli sprechi è un importante passo in avanti nella lotta a questo fenomeno, anche dal punto di vista sociale. Per questo il nostro impegno prosegue attraverso campagne di comunicazione che sono in programma per sensibilizzare il maggior numero di persone''.

Il Tavolo, convocato presso il Mipaaft, ha proseguito la discussione con la presentazione dei risultati dei bandi ministeriali per il finanziamento di progetti legati al recupero, alla prevenzione e alla lotta allo spreco. La partecipazione a questa iniziativa ha visto il coinvolgimento di Università, Centri di ricerca, Enti caritativi, Imprese.

Premiati 14 progetti innovativi che spaziano dal recupero al miglioramento della shelf life, al riutilizzo dei prodotti alimentari.

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Via da Nigeria, fonda museo contadino

Jeffery, 'L'Italia è un paese di opportunità se hai un'idea'

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(ANSA) - JESI (ANCONA), 15 FEB - ANSA - "L'Italia per me è un paese di opportunità, se hai un'idea". Jeffery Eromosele Osoiwanlan, 33 anni, nigeriano con lo status di rifugiato politico, è arrivato in Italia su un barcone nel 2015, sfuggendo ai terroristi di Boko Haram. A Montecarotto ha trovato un tetto, la famiglia Gasparini che l'ha accolto, ed ha realizzato con loro il suo sogno: trasformare una casa colonica abbandonata in fattoria didattica modello economicamente autosufficiente. La sua "Fattoria di campagna", premiata da Coldiretti con l'Oscar Green, è un'arca di Noè, con animali da cortile e razze esotiche provenienti da tutto il mondo, dallo struzzo al cinghiale. Oggi Jeffery ha inaugurato qui un nuovo museo della civiltà contadina per "spiegare ai bambini e alle scuole come si viveva in queste campagne tanti anni fa. Perché se non sai da dove vieni non puoi sapere dove vuoi andare. In Nigeria ho studiato scienze politiche però quando sono arrivato in Italia ho messo in piedi questo progetto che è la mia passione".
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Vini rossi Dop, pareggio in derby export Italia-Francia

Ricerca Nomisma presentata in occasione Benvenuto Brunello

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Chiudi Vino rosso (fonte: Flickr) (ANSA) Vino rosso (fonte: Flickr)

MONTALCINO (SIENA) - Termina in pareggio il derby tra Italia e Francia nell'export di vino rosso Dop imbottigliato. E' quanto emerge da una ricerca di Nomisma wine monitor, presentata a Montalcino (Siena) in occasione di 'Benvenuto Brunello'.

La ricerca ha preso in esame i rossi Dop delle 3 regioni vinicole italiane di riferimento - Toscana, Piemonte e Veneto - con quelli delle regioni francesi - Bordeaux e Borgogna - andandone ad analizzare le esportazioni dal 2012 al 2017.

L'Italia vince negli Stati Uniti - primo mercato di destinazione per i risso di entrambi i paesi - pesando per il 21% del totale di categoria contro il 17% della Francia. Ma i rossi transalpini si rifanno nei mercati asiatici - Cina, Hong Kong e Giappone - con il 31% sull'export totale contro il 7,5% dei vini italiani.

Quanto ai prezzi i rossi francesi vengono esportati a un prezzo medio attorno ai 6 euro al litro contro i 4,64 degli italiani. Una differenza che si fa più marcata nel caso dei rossi Dop: i vini francesi vengono esportati a 9,1 euro al litro contro i 5,5 di quelli italiani.

Ancora, nel lungo periodo (2012-2017 e 2018) l'Italia consolida la crescita delle esportazioni in Svizzera, Francia e Cina. In quest'ultimo paese la Francia sta invece conoscendo un calo importante.

In questo contesto, si spiega ancora, il Brunello, e le altre denominazioni di Montalcino, "rappresentano un'eccezione: l'export pesa per il 70% dell'intera produzione. Per il Brunello la penetrazione nei 3 paesi asiatici sale al 15% dell'export totale, non arrivando ai livelli dei vini francesi ma registrando comunque il doppio rispetto alla media degli altri rossi italiani".

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Cibo italiano segna un record da 41,8 mld sulle tavole estere

Prandini (Coldiretti), servono trasporti efficienti e un'agenzia unica di promozione

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Chiudi Antipasto della casa con prosciutto, salame di cervo, spek, carne salada e pecorino  (ANSA) Antipasto della casa con prosciutto, salame di cervo, spek, carne salada e pecorino

ROMA - Mai così tanto cibo e vino italiano sono stati consumati sulle tavole estere, con il record delle esportazioni agroalimentari Made in Italy che nel 2018 hanno raggiunto per la prima volta il valore di 41,8 miliardi di euro, grazie all'aumento dell'1,8%. E' la Coldiretti a tracciare il bilancio dell'anno appena concluso sulla base dei dati definitivi dell'Istat.

Quasi i due terzi delle esportazioni agroalimentari, precisa la Coldiretti, interessano i Paesi dell'Unione Europea dove il principale partner è la Germania mentre fuori dai confini comunitari sono gli Stati Uniti il mercato di riferimento dell'italian food. A spingere la crescita - sottolinea la Coldiretti - sono i prodotti base della dieta mediterranea a partire dal vino che è il prodotto italiano piu' esportato e fa segnare un aumento del 3% in valore ma la vera star è la categoria degli spumanti che balzano del 13% e raggiungono un valore delle vendite all'estero superiore a 1,5 miliardi durante l'anno.

''L'andamento sui mercati internazionali potrebbe ulteriormente migliorare con una più efficace tutela nei confronti della "agropirateria" internazionale che fattura oltre 100 miliardi di euro'', ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che "occorre superare peraltro l'attuale frammentazione e dispersione delle risorse per la promozione del vero Made in Italy all'estero puntando a un'Agenzia unica ed investire sulle Ambasciate, introducendo nella valutazione principi legati al numero dei contratti commerciali. Mentre a livello nazionale - ha concluso Prandini - servono trasporti efficienti sulla linea ferroviaria e snodi aeroportuali per le merci''.

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Consumi, cresce l'attenzione per il pesce da allevamento sostenibile

Il 52% degli italiani è pronto a pagare di più per sostenibilità

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Chiudi Un allevamento di pesce (fonte: Pixabay) (ANSA) Un allevamento di pesce (fonte: Pixabay)

ROMA - Sale il livello di attenzione degli italiani nei confronti del pesce prodotto da allevamento sostenibile: il 52% dei consumatori si dichiara infatti disponibile a pagare un prezzo maggiore per prodotti di acquacoltura biologica. E' quanto emerge da uno studio del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria (Crea) condotta in collaborazione con la Grande distribuzione organizzata (Gdo) e le associazioni dei consumatori sulle abitudini e le tendenze di acquisto e consumo di pesci, molluschi e crostacei allevati.

L'indagine, avviata nel 2017 e tutt'ora in corso ha raggiunto 8236 risposte. Tra le motivazioni della scelta del pesce da allevamento sostenibile - spiega una nota - c'è l'assenza di antibiotici durante il processo di allevamento (58%), un maggiore controllo lungo tutta la filiera (47%) e il basso impatto ambientale (34%).

Ad oggi i dati di mercato dell'intero settore "registrano - spiegano i ricercatori - un crescente interesse per il pesce da allevamento con oltre il 30% del campione che acquista prodotti di acquacoltura meno di una volta al mese e un 74% che consuma mediamente meno di 2 chili/settimana".

La spesa per i prodotti di acquacoltura, per metà del campione, oscilla - segnala il Crea - fra i 20 e i 50 euro al mese, mentre i luoghi preferiti di acquisto rimangono supermercati (87%) e pescherie (42%) rispetto ai gruppi di acquisto, alla vendita diretta o anche online (0.4%). I prodotti allevati freschi sono invece quelli maggiormente acquistati (84%) rispetto a quelli surgelati, decongelati o in scatola.

Il pesce marino rappresenta il prodotto d'allevamento prevalentemente acquistato (77%), seguito dai molluschi (48%), crostacei (37%) e dal pesce d'acqua dolce (31%). La consapevolezza verso i prodotti allevati con metodi sostenibili, tra i quali i prodotti biologici, è tradotta in una modalità di acquisto da parte del campione interpellato in maniera saltuaria (23%) o acquistati spesso (5%). 

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Mercedes, open weekend 16-17 per la B 180d con MBUX

Quattro allestimenti e pacchetti speciali per personalizzare

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Chiudi Mercedes, open weekend 16-17 per la B 180d con MBUX (ANSA) Mercedes, open weekend 16-17 per la B 180d con MBUX

Porte aperte questo weekend per il debutto sul mercato italiano con prezzi a partire da 27.140 euro per la B 180 Automatic Executive da 136 CV. Già nella versione d'ingresso sale, infatti, a bordo di Classe B il sistema multimediale MBUX, in grado di combinare comandi intuitivi e naturali con un software intelligente che apprende dall'esperienza. Quattro le versioni a listino: Executive, Sport, Sport Plus e Premium. Inoltre, grazie all'offerta finanziaria lanciata in occasione dell'arrivo in concessionaria, è possibile salire al volante di Classe B 180d Automatic Sport Plus con un anticipo di 6.300 euro e 35 canoni da soli 220 euro mensili (Tan fisso 3,90%). Design più sportivo, più abitabilità e una gamma di motorizzazioni conformi ai valori limite Euro 6d-TEMP. Tra i nuovi propulsori si distingue il due litri diesel OM 654q, certificato secondo la normativa Euro 6d in vigore da gennaio 2020 per tutti i nuovi modelli. Per rendere più esclusive le versioni Sport Plus e AMG Premium è disponibile il Pacchetto Night che offre doppia lamella nera della mascherina del radiatore, dettagli neri sugli alloggiamenti dei retrovisori esterni ed elementi decorativi nei paraurti, vetri del vano posteriore oscurati, cerchi in lega leggera bicolori da 18 pollici.

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La nuova Ferrari SF90, i dati tecnici

Ali semplificate per rispettare le regole dell'aerodinamica

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Chiudi Ferrari SF90 (ANSA) Ferrari SF90

La SF90 (sigla di progetto 670), la nuova Ferrari per la stagione 2019 di F1 è la 65/a monoposto realizzata dalla Scuderia di Maranello, la sesta della generazione ibrida della F1, iniziata nel 2014. La monoposto, che sarà guidata da Sebastian Vettel e da Charles Leclerc, si presenta con una rinnovata tinta rosso opaco, tendente al corallo, con striature nere. E' stata costruita nel rispetto dei nuovi regolamenti che impongono modifiche per l'aerodinamica.

Tra le più evidenti, quelle alle ali: l'anteriore è più larga e più semplice di quella 2018, nei suoi profili, mentre la posteriore è più larga e alta. Su entrambe spicca la scritta 'Mission Winnow'. I deviatori di flusso sulle fiancate sono stati ridotti in altezza, mentre le prese d'aria dei freni anteriori sono state semplificate. Il peso complessivo della vettura sale a 743 kg, con il pilota e l'equipaggiamento che devono obbligatoriamente pesarne 80.

La quantità di carburante disponibile per la gara è salita da 105 a 110 kg. Il telaio è in materiale composito a nido d'ape in fibra di carbonio con protezione halo per l'abitacolo, il cambio longitudinale Ferrari a 8 marce più retro, il comando semiautomatico sequenziale a controllo elettronico con cambiata veloce; differenziale autobloccante a controllo idraulico. I freni a disco auto ventilanti, anteriore e posteriore, sono in carbonio Brembo con sistema di controllo elettronico sui freni posteriori. Le sospensioni posteriori sono a puntone (schema push-rod), quelle posteriori a tirante (scema pull-rod). Il motore turbo con configurazione V6 90° ha una cilindrata di 1600 cc, quattro valvole per cilindro, giri massimi 15.000.

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Emergenza freddo, detenuti distribuiscono pasti caldi ai clochard di San Pietro

Tutto fatto in casa dai detenuti dell'Isola Solidale

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ROMA - Questa sera a Roma, in via della Conciliazione, i detenuti dell'Isola Solidale insieme ai volontari dell'Opera Divin Redentore distribuiranno i pasti alle numerose persone senza fissa dimora che vivono nelle vicinanze della basilica di San Pietro. Verranno serviti 40 pasti che prevedono: pasta al pomodoro, pollo, verdura e dolci. Tutto fatto in casa dai detenuti dell'Isola Solidale. Lo annuncia, in una nota, la struttura che da oltre 50 anni accoglie detenuti grazie alle leggi 266/91, 460/97 e 328/2000.

Due dei detenuti, viene precisato, hanno avuto un permesso speciale dal magistrato e saranno a via della Conciliazione per distribuire i pasti insieme agli altri volontari, mentre gli altri detenuti si occuperanno della cucina, dello sporzionamento dei pasti e del loro confezionamento.

''A questa prima uscita - annuncia Alessandro Pinna, presidente dell'Isola Solidale - ne seguiranno altre , almeno una volta al mese, sempre in collaborazione con i volontari dell'opera Divin Redentore che ringrazio per la disponibilità".

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Via ordini per MX-5 30th Anniversary, 90 esemplari in Italia

Versione 'celebrativa' in Racing Orange con 2.0l 184 CV

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A pochi giorni dalla presentazione al Chicago Auto Show 2019, Mazda Motor Italia dà il via alla vendita della MX-5 30th Anniversary Edition, la versione limitata nata per celebrare i 30 anni della roadster e prodotta in 3.000 esemplari numerati a livello mondiale, ordinabile da oggi. Novanta le unità destinate al mercato italiano - 65 soft top e 25 con carrozzeria RF - tutte con motorizzazione 2.0 litri Skyactiv-G da 184 CV e cambio manuale a 6 rapporti. La Mazda MX-5 30th Anniversarsary si contraddistingue dalla versione Sport attualmente a listino per la carrozzeria in Racing Orange, i cerchi in lega forgiati RAYS (RAYS ZE40 RS30) di colore nero, il badge numerato XXXX/3.000 e le pinze dei freni anteriori Brembo e posteriori Nissin in Racing Orange. Stessa colorazione anche per gli interni, soprattutto per le cuciture dei particolari come sedili, pannelli delle portiere, cruscotto, leva del cambio e leva del freno di stazionamento. Per la MX-5 30th Anniversarsary è di serie l'interfaccia Apple Carplay e Android Auto e, come sull'attuale versione Sport, nella dotazione di serie sono incluse le sospensioni sportive Bilstein, i fari Full LED, i sedili sportivi Recaro rivestiti in pelle e Alcantara, l'impianto audio Bose con 9 altoparlanti, il sistema infotainment MZD Connect con navigatore satellitare. Non mancano, infine, il clima automatico, i sensori di parcheggio posteriori e l'apertura con chiave Smart Key. Il propulsore 2.0L Skyactiv-G è già omologato Euro 6d-TEMP e rispetta sia i test WLTP sia quelli su strada RDE obbligatori da settembre 2019. Ordinabile a partire da oggi al prezzo di 34.250 euro per la versione soft top con capote in tessuto nera ad azionamento manuale e di 36.750 euro per la carrozzeria RF con tetto rigido di colore nero lucido apribile elettricamente. Le prime unità saranno consegnate a partire dal mese di giugno.

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Emma, 'Frequento l'università di Trento per trovare una cura alla mia malattia'

Nonno di un'altra bambina dona 336.000 euro per finanziare la ricerca

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"Sono affascinata da sempre dal capire cosa c'è dentro di noi a livello microscopico, da quando mi hanno diagnosticato la malattia a 12 anni. Se non lo faccio io, ho pensato, chi altro si deve mettere in gioco?". Emma Della Libera ha solo 21 anni, ma le idee chiare. Per cercare di conoscere la malattia genetica da cui è affetta, l'atassia di Friedreich, per cui non esistono terapie, ha deciso di lasciare Vascon di Carbonera, nel trevigiano, e di spostarsi a Trento, dove frequenta il secondo anno del corso in scienze e tecnologie biomolecolari al Cibio, il Centro di biologia integrata dell'Università trentina. L'ateneo sta inoltre raccogliendo fondi per trovare terapie a malattie genetiche, con la campagna di crowdfunding sul correttore genomico, lanciata un anno fa. Tra i donatori anche l'imprenditore milanese Gino Del Bon: la sua nipotina ha una malattia genetica, la Sindrome di Cornelia de Lange, e lui - appena ha saputo della scoperta fatta a Trento, ha donato personalmente 336.000 euro.

ha sottolineato Del Bon - è stato vedere il laboratorio di Trento e questi giovani studenti e ricercatori con tanto entusiasmo. Allora mi sono detto: devo fare qualcosa". La famiglia Della Libera invece ha creato l'associazione 'Ogni giorno per Emma', che assieme all'associazione 'Per il sorriso di Ilaria Montebruno', ha donato 345.000 euro per la campagna 'Correttore genomico' all'ateneo trentino, che ora utilizzerà i fondi per studiare una possibile terapia per la malattia di Emma, ma non solo. Perché altri fondi si sono aggiunti: 112.000 euro raccolti grazie alla donazione di moltissimi trentini, ma anche di persone dal resto d'Italia e dall'estero.

L'obiettivo minimo, 160.000 euro per far partire le linee di ricerca, è stato quasi quintuplicato, al punto che sono stati complessivamente raccolti 753.000 euro. I fondi donati dalle associazioni e da Del Bon serviranno a finanziare linee di ricerca specifiche sull'atassia di Friedreich e sulla sindrome di Cornelia de Lange. "L'obiettivo dei due progetti, di durata triennale, è adattare il correttore genomico alla riparazione delle lesioni nelle cellule dei pazienti per ottenere una prova di principio della possibilità di impiegare il metodo per affrontare malattie genetiche rare", spiega Alessandro Quattrone, direttore del Cibio.

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Aumentano le aggressioni agli operatori dell'emergenza: sono 8 ogni giorno

La Croce Rossa: 'in Italia nel 2018 oltre 3mila casi'. Tra le cause i ritardi delle ambulanze

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Chiudi La campagna Croce Rossa 'Non sono un bersaglio' (ANSA) La campagna Croce Rossa 'Non sono un bersaglio'

Sono più di otto ogni giorno gli operatori sanitari dell'emergenza aggrediti in Italia durante le operazioni di soccorso. Si tratta di aggressioni a medici e infermieri in ospedale, nei Pronto Soccorso e nei presidi medici assistenziali sparsi per il Paese. A riferirlo è la Croce Rossa Italiana, sottolineando "un'urgenza che si sta trasformando in emergenza nazionale", che parla di "numeri in aumento rispetto agli anni scorsi". Nel 2018 - secondo i dati diffusi dalla Cri - sono stati registrati oltre 3.000 casi, a fronte di solo 1.200 denunce all'Inail. Le zone periferiche delle grandi città sono tra i luoghi dove si verificano maggiormente questi episodi. Tra le città, la 'maglia nera' spetta a Napoli. I "ritardi delle ambulanze" e "l'inefficienza dei servizi di triage" sono le motivazioni principali addotte dagli aggressori.

Sul fenomeno delle aggressioni agli operatori delle ambulanze e dei danneggiamenti ai mezzi stessi non esistono statistiche esatte: per questo la Cri ha deciso di istituire un apposito Osservatorio, nell'ambito della campagna di sensibilizzazione 'Non sono un bersaglio', presentata oggi con un convegno internazionale a Roma. L'iniziativa prevede anche la diffusione di una serie di vademecum per gli operatori da diffondere all'interno dei Pronto Soccorso degli ospedali.

La Cri è intervenuta anche sul fenomeno degli attacchi a postazioni o personale sanitario nei luoghi all'estero dove ci sono conflitti, "che viola le norme basilari del diritto internazionale umanitario". "Si tratta di un fenomeno da monitorare e non trascurare. Spero che questa campagna non si fermi e possa attirare anche l'attenzione dei governi", ha detto in collegamento video, durante il convegno, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Vito Crimi.

"L'approvazione in sede del Consiglio dei Ministri del disegno di legge sulla sicurezza degli operatori sanitari, attualmente all'esame della competente commissione parlamentare, di cui sono stata promotrice, rappresenta un segnale importante e forte per contrastare l'escalation di violenza a cui assistiamo quotidianamente, contro chi è impegnato giorno e notte nell'assistenza ai cittadini", ha scritto il ministro della Salute, Giulia Grillo, in una lettere inviata alla Cri in occasione del convegno. "Il nostro obiettivo è portare consapevolezza sul rispetto che si deve alla Croce Rossa Italiana. E' un problema culturale, si tratta di rinnovare un patto sociale rispetto a chi si adopera per soccorrere i cittadini", ha spiegato il presidente della Cri, Francesco Rocca.

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Bombe Foggia, marcia degli studenti e dei commercianti contro il racket

Don Aniello, "le mafie al sud diventano ammortizzatori sociali"

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(ANSA) - FOGGIA, 15 FEB - "Le mafie diventano ammortizzatori sociali. Diventano la risposta, soprattutto al Sud, ai bisogni primari delle persone; cosa che lo Stato non fa". Lo ha detto questa mattina a Foggia don Aniello Manganiello, il prete anticamorra del quartiere napoletano di Scampia, partecipando alla marcia contro le bombe ed il racket delle estorsioni.
    La manifestazione è stata organizzata dall'associazione 'Giovanni Panunzio' l'imprenditore foggiano ucciso 26 anni fa dalla mafia, che ha chiamato a raccolta gli studenti del capoluogo dauno, ma anche commercianti e cittadini. Appello al quale ha risposto poco più di un centinaio di alunni delle scuole superiori cittadine. "Sono qui per dire ai giovani di scendere per strada e riprendersi il proprio territorio - ha detto il parroco - continuare ad avere paura e a non denunciare vuol dire rinunciare alla propria libertà". Dello stesso avviso anche Grazia Placentino, titolare col marito del negozio 'Esteticamente' che ha subito due atti dinamitardi in tre mesi.
   

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Lavoro, bene laureati 'scientifici'

AlmaLaurea, occupazione e retribuzioni più basse per le laureate

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(ANSA) - BOLOGNA, 15 FEB - I laureati in discipline scientifiche Stem (Scienze, Tecnologie, Ingegneria e Matematica) presentano, a cinque anni dal titolo, buone performance alla prova del mercato del lavoro, ma con profonde differenze di genere che vedono le donne risentire di un più contenuto tasso di occupazione e retribuzioni inferiori rispetto agli uomini. Lo rileva il Rapporto 2018 sulla condizione occupazionale dei laureati elaborato dal Consorzio interuniversitario Almalaurea.
    Il tasso di occupazione dei laureati Stem è pari all'89,3% (+4,1 rispetto ai non Stem): tra gli uomini è pari al 92,5%, contro l'85% delle donne, con le migliori performance nei gruppi economico-statistico (94,8%) e ingegneria (94,6%). Il lavoro autonomo riguarda il 20,4% (22,8% per i non Stem) e raggiunge il 50,3% tra i laureati in architettura. I contratti a tempo indeterminato caratterizzano invece il 55,6% degli occupati Stem (46,4% non Stem), ma con significative differenze di genere: tra gli Stem, 62,5% contro 45,1% per uomini e donne. Sempre a 5 anni dalla laurea, la retribuzione mensile netta è in media di 1.571 euro (16,4% in più rispetto ai non Stem) e il divario uomini-donne rimane elevato, +23,6% a favore dei primi, in parte perché una quota rilevante di laureati è occupata a tempo parziale, attività che caratterizza soprattutto le donne, con il 16% contro il 4,7% tra gli uomini.(ANSA).
   

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L'Ifad lancia un fondo per le aree rurali dei Paesi in via di sviluppo

Si chiama Agri-Business Capital (ABC) e servirà a creare nuovi posti lavoro tra i giovani

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Chiudi L'Ifad lancia il fondo Agri-Business Capital (fonte: Pixabay) (ANSA) L'Ifad lancia il fondo Agri-Business Capital (fonte: Pixabay)

ROMA - L'Ifad, il Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo, assieme alla Commissione Europea, al Gruppo degli Stati dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico (ACP), al governo del Lussemburgo e all'Alleanza per una Rivoluzione Verde in Africa (AGRA), hanno lanciato un fondo indipendente Agri-Business Capital (ABC) per incentivare gli investimenti nelle aree rurali dei Paesi in via di sviluppo.

Si tratta, spiega una nota, di uno strumento volto a facilitare l'accesso ai finanziamenti per le piccole imprese agricole così da permettere di sviluppare business e creare nuovi posti di lavoro tra le popolazioni rurali più povere, in particolare per i giovani. Lo scopo ultimo del Fondo ABC è quello di incentivare investimenti da parte del settore privato nelle piccole e medie imprese, nelle organizzazioni di agricoltori e nei piccoli agricoltori.

"Le piccole e medie imprese possono essere un motore trainante per lo sviluppo e offrire alle comunità rurali una via d'uscita dalla fame e dalla miseria, ma soltanto se riescono ad avere accesso alle risorse che necessitano", ha dichiarato il presidente Ifad Gilbert F. Houngbo. E ha aggiunto: "Il lancio del Fondo ABC è un passo fondamentale per sostenere i piccoli agricoltori, le loro organizzazioni e soprattutto le nuove generazioni aiutandole a realizzare le loro enormi potenzialità".

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Autonomia: docenti lanciano petizione

"E' incostituzionale, differenzia dipendenti, Stato e studenti"

Legalità & Scuola Dalle scuole
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(ANSA) - ROMA, 15 FEB -"La regionalizzazione della pubblica istruzione è una proposta incostituzionale: non trova spazio nelle proposte che mirano a diversificare l'offerta formativa già abbastanza flessibile per via dell'autonomia scolastica che di fatto in molti contesti è risultata fin troppo deleteria". E' quanto afferma un gruppo di docenti riuniti nel gruppo "Professione insegnante" che ha lanciato la petizione "No alla regionalizzazione della scuola pubblica dello Stato" che ha già ottenuto quasi duemila firme. "La regionalizzazione dell'istruzione mira a differenziare classi di dipendenti dello Stato, diversificare gli stipendi, diversificare la spesa sulla scuola. La scuola deve essere unica, accessibile e di qualità su tutto il territorio nazionale senza differenze tra regioni eccezione fatta per quelle a statuto speciale laddove l'istruzione è materia di differenziazione", sottolineano i docenti.
    "Con questo appello noi firmatari vogliamo portare alla vostra attenzione la nostra contrarietà alla regionalizzazione della scuola di qualsiasi natura essa sia.
    Il lavoro degli insegnanti, dei dirigenti e di tutto il personale della scuola ha lo stesso valore su tutto il territorio nazionale, quindi rigettiamo ogni ipotesi di differenziazione e di trattamento salariale tra personale che opera su regioni diverse. Tutti gli studenti che risiedono e sono cittadini del Paese hanno pari diritto ad accedere alle stesse proposte di istruzione nel territorio in cui vivono.
    Noi tutti ci auguriamo - conclude l'organizzazione dei docenti - che la proposta di regionalizzazione dell'istruzione non veda mai la luce, ciò rappresenterebbe la distruzione definitiva della scuola e con essa del futuro del nostro Paese".
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A Roma 120 morti premature per smog ogni anno

Raggi, da novembre stop ai diesel euro 3 nell'area di Roma

Ambiente & Energia Inquinamento
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"L'aria che si respira a Roma causa, ogni anno, 120 morti premature (quasi una ogni 3 giorni), per il superamento del limite di legge sul biossido di azoto". È quanto sostiene la Onlus Cittadini per l'aria che ha divulgato questi dati in occasione del convegno 'Roma che aria respiriamo?' ai Musei Capitolini. Al convegno ha preso parte anche la sindaca Virginia Raggi. Riferendosi al biossido di azoto la Onlus spiega che "almeno il 27% dei cittadini di Roma vive in zone della città dove le concentrazioni di NO2 superano i 40μg/mü (il limite di legge).
    Secondo i dati raccolti, inoltre, il 100% dei cittadini della Capitale è cronicamente esposto ad un livello di NO2 superiore a 20 μg/mü, soglia alla quale l'Organizzazione Mondiale della Sanità riconosce effetti nocivi per l'organismo umano". I dati presentati, spiegano 'i cittadini per l'aria', "si basano sull'elaborazione delle rilevazioni della campagna 'NO2, No Grazie', svoltasi a Roma nel febbraio 2018". "Le persone che vivono nell'area urbana di Roma sono esposte al biossido di azoto che deriva per la maggior parte dal traffico stradale - dichiara la Onlus -. Studi e ricerche in tutto il mondo hanno stabilito che respirare aria inquinata ha conseguenze sulla salute umana, specialmente su quella delle persone maggiormente suscettibili agli effetti dell'inquinamento atmosferico: i bambini, gli anziani e le persone con patologie cardiovascolari e respiratorie". Alla conferenza ha preso parte anche Salvaiciclisti Roma che ha pubblicato sul suo sito gli stessi dati.

"Dopo aver preso l'impegno nella conferenza C40 di eliminare i diesel in una zona di Roma dal 2024, dal 1 novembre di quest'anno inizieremo eliminando le auto diesel euro 3 dall'anello ferroviario (un anello che racchiude il centro e le zone semicentrali di Roma, ndr). I diesel Euro 3 non potranno più circolare all'interno della Ztl Anello ferroviario dal lunedì al venerdì". Lo annuncia la sindaca di Roma Virginia Raggi. "I proprietari delle auto Diesel Euro 3 non saranno contenti, visto che questa misura solo per i residenti della zona impatta su 24 mila veicoli. Noi sappiamo che creerà disagi, non viviamo su Marte, ma sappiamo anche che avrà effetti benefici sulla loro salute, dei loro figli e su quella di tutti i cittadini. Negli anni questi divieti saranno estesi a tutta la città e, a scalare, anche ad altre motorizzazioni", spiega la prima cittadina in occasione di una conferenza sulla qualità dell'aria.

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