P.a: firmata l'intesa sul contratto dei dirigenti di Stato

Sindacati e Aran siglano a 10 anni da ultimo rinnovo

È stata firmata l'intesa per il rinnovo del contratto dei dirigenti di Stato (ministeri, agenzie fiscali ed enti pubblici non economici come l'Inps). I sindacati e l'Aran hanno raggiunto l'accordo dopo una lunga trattativa, a dieci anni dall'ultimo rinnovo. Il contratto si riferisce al triennio 2016-2018. 

Il rinnovo del contratto 2016-2018 per i circa 6.700 dirigenti di Stato porta ad aumenti retributivi medi mensili di circa 270 euro, che vanno per le prime fasce (poco meno di 400 teste) dai 426 ai 350 euro lordi e per le seconde dai 209 ai275 euro. Il rinnovo riguarda anche i medici dell'area, con incrementi dai 194 euro ai 221, e i professionisti, con aumenti dai 285 ai 311. Ma i rialzi compariranno in busta paga solo dopo le verifiche ministeriali e della Corte dei Conti.

Gli arretrati accumulati pro capite, in media, dai dirigenti di Stato ammontano a circa 5 mila euro lordi. La somma sarà caricata in un'unica soluzione nella prima busta paga utile, che si concretizzerà dopo che il contratto avrà superato tutte le verifiche stabilite, presumibilmente tra fine 2019 e inizio 2020.

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