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Borsa: Shanghai chiude a -2,41%, Shenzhen a -3,62%

Europa apre debole, Parigi -1,2%, Francoforte -0,93%. Milano tutta in rosso (-0,95%)

Brusca correzione delle Borse cinesi sui timori della crescita, malgrado il governo abbia annunciato ieri 33 misure specifiche in sei ambiti diversi allo scopo di stabilizzare l'economia con interventi che riguardano le politiche fiscali e finanziarie, lo stimolo ai consumi e agli investimenti, le politiche collegate alla supply-chain, i progetti nella sicurezza energetica e le misure di sollievo a favore dei disoccupati: l'indice Composite di Shanghai termina la seduta ai minimi intraday con un tonfo del 2,41%, a 3.070,93 punti, mentre quello di Shenzhen affonda del 3,62%, a 1.922,48.
   
Apertura in ribasso per le principali borse europee. Parigi cede l'1,2% a 6.282 punti, Francoforte lo 0,93% a 14.043 punti, Londra lo 0,86% a 7.448 punti e Madrid lo 0,87% a 8.550 punti.

Appare completamente in rosso il listino delle blue chips di Piazza Affari a pochi minuti dall'avvio. L'indice Ftse Mib riduce il calo allo 0,95% a 23.918 punti, frenato da Saipem (-3,23%), Unicredit (-2%), Tim (-1,8%) ed Enel (-1,6%). Giù anche Pirelli (-1,57%) e Stellantis (-1,4%), poco mosse Leonardo (-0,02%), Snam (-0,05%), Prysmian (-0,14%) e Atlantia (-0,2%). Debole Eni (-0,69%) con il calo del greggio.

Piazza Affari amplia il calo nella prima ora di contrtattazioni con l'indice Ftse Mib (-1,38%) frenato da Saipem (-3,9%), oggetto di prese di beneficio dopo il balzo della vigilia a seguito dell'accorpamento delle azioni. Sotto presione anche Pirelli (-2,9%), Stm (-2,48%), in linea con l'andamento del settore in Asia e nel resto d'Europa eTenaris (-2,2%), penalizzata dalle quotazioni del greggio (Wti -0,89% a 109,33 dollari al barile) e dell'acciaio (-1,81% a 4.552 dollari la tronnellata). In calo Stellantis (-2,1%), insieme al resto del comparto auto, Tim (-2%) e Iveco (-1,95%). Resistono in controtendenza Unicredit (+0,54%), Banco Bpm (+0,39%) e Bper (+0,19%), a differenza di Intesa (-0,54%). Positive anche Leonardo (+0,24%) e Diasorin (-0,13%). In rosso il resto del paniere, con Eni (-1,11%) penalizzata dalle quotazioni del greggio ed Enel (-1,94%) in calo insieme alle rivali europee dopo alcune valujtazione di analisti sul settore. Stabile a 202,7 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, mentre cala di 1,3 punti base il rendimento annuo italiano, che scende al 3,013%.

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