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Rinnovabili, nasce una piattaforma contro 5 falsi miti

Ideata da I4C centro studi della Fondazione sviluppo sostenibile

(ANSA) - ROMA, 06 DIC - Nasce "Falsi miti sulle rinnovabili", la prima piattaforma che promuove un'informazione chiara e fondata su dati scientifici sulle fonti rinnovabili ideata da Italy for Climate (I4C), centro studi della Fondazione per lo sviluppo sostenibile. I 5 falsi miti sulle rinnovabili indicano che queste fonti "sono e rimarranno marginali", costano troppo, ci fanno restare al buio, rovinano il paesaggio, fanno male a economia e occupazione.
    Nel renderlo noto con un comunicato, I4C osserva invece che "le fonti rinnovabili rappresentano una risposta concreta e realizzabile all'attuale crisi energetica e climatica, eppure sono spesso trascurate all'interno del dibattito pubblico e istituzionale o relegate a soluzioni marginali e utopistiche".
    Il progetto, spiega Andrea Barbabella, coordinatore dell'iniziativa, ha l'obiettivo di fornire una "corretta informazione" in assenza della quale "l'Italia non riesce ad accelerare sulla transizione energetica. Complessità burocratiche, moratorie, opposizioni dei comitati locali sono tutte figlie di una scarsa consapevolezza e conoscenza delle potenzialità delle fonti rinnovabili".
    La piattaforma si rivolge a utenti, politici, operatori della comunicazione, imprenditori, tutti coloro che hanno un ruolo nella transizione energetica.
    "Il mondo delle rinnovabili è cambiato enormemente nell'ultimo decennio, e in poco più di due decenni queste tecnologie dovranno porre fine all'era dei combustibili fossili - spiega Edo Ronchi, presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e promotore di Italy For Climate -. Eppure in Italia la loro crescita è ancora stentata e sono in molti a non considerarli una vera alternativa su cui puntare, anche per rispondere alla crisi dei prezzi dell'energia. Bisogna contrastare con maggiore decisione l'ignoranza e i pregiudizi che spesso sono il principale freno allo sviluppo di queste tecnologie, mostrando in modo chiaro e scientificamente fondato la loro capacità di soddisfare la nostra fame di energia e i vantaggi ambientali ed economici che potranno portare". (ANSA).
   

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