• Notre-Dame rimarrà chiusa al pubblico 5-6 anni. Pompieri, frontoni laterali a rischio crollo

Notre-Dame rimarrà chiusa al pubblico 5-6 anni. Pompieri, frontoni laterali a rischio crollo

Non era assicurata, spese a carico dello Stato. Verranno in aiuto le sottoscrizioni della colletta privata

Notre-Dame rimarrà chiusa al pubblico per cinque-sei anni. Lo riferisce il sacerdote rettore. Pompieri, frontoni laterali a rischio crollo. I media francesi rivelano che la cattedrale non era assicurata, lo Stato è assicuratore di se stesso per gli edifici religiosi di cui è proprietario. Gran parte dei costi per il restauro della chiesa incendiata lunedì, quindi, sarà a carico delle casse pubbliche. Verranno in aiuto le sottoscrizioni della colletta privata, che ieri ha toccato 700 milioni di euro e dovrebbe superare oggi il miliardo. Intanto la Francia lancia un concorso internazionale per architetti per la ricostruzione della guglia.

Ancora forti preoccupazioni per il rischio crolli a Notre-Dame. Secondo il comandante dei pompieri, Gabriel Plus, "c'è una minaccia sulle ghimberghe", i frontoni triangolari sui lati della cattedrale che una volta venivano sorretti dal tetto e che ora sono a cielo aperto. "Non si reggono più sul tetto, ma si reggono su loro stessi, sono quindi esposti al vento. Per questo motivo bisogna togliere del peso". Secondo il parere di alcuni esperti, le ghimberghe potrebbero dunque essere in parte rimosse, per evitare che il loro crollo crei ulteriori danni, incluso al prezioso rosone.

Il presidente Donald Trump ha parlato con papa Francesco in merito all'incendio di Notre Dame: "Ho offerto l'aiuto dei nostri esperti nella ricostruzione", ha twittato Trump.

Il primo allarme scattato per l'incendio di Notre-Dame sarebbe stato ignorato a causa di un bug informatico. Lo scrive Le Parisien secondo cui due agenti della sicurezza - ascoltati dalla polizia - hanno detto che il focolaio era stato localizzato alla base della guglia, lato Senna, ma di essere stati indirizzati verso un punto sbagliato da un bug informatico nel sistema. L'origine delle fiamme è stata dunque trovata molto più tardi.

Notre-Dame non era assicurata: lo rivelano i media francesi, spiegando che lo Stato è assicuratore di se stesso per gli edifici religiosi di cui è proprietario, come la cattedrale. Gran parte dei costi per il restauro della chiesa incendiata lunedì, quindi, saranno a carico delle casse pubbliche.

"Lo Stato farà quello che serve", ha detto il ministro della Cultura, Franck Riester. Verranno in suo aiuto le sottoscrizioni della colletta privata, che ha toccato 700 milioni di euro e dovrebbe superare in giornata il miliardo.

"Colgo questa occasione per esprimere alla comunità diocesana di Parigi, a tutti i parigini e all'intero popolo francese il mio grande affetto e la mia vicinanza dopo l'incendio nella Cattedrale di Notre-Dame". Così il Papa all'udienza: "Cari fratelli e sorelle, sono rimasto molto addolorato e mi sento tanto vicino a tutti voi. A quanti si sono prodigati, anche rischiando di persona, per salvare la Basilica va la gratitudine di tutta la Chiesa. La Vergine Maria li benedica e sostenga il lavoro di ricostruzione: possa essere un'opera corale, a lode e gloria di Dio".

 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Video ANSA