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Usa: ragazzo afroamericano linciato nel '55,spuntano nuove prove

Parenti Emmett Till chiedono giustizia contro presunta mandante

(ANSA) - NEW YORK, 30 GIU - Emmet Till, il ragazzo afroamericano brutalmente linciato per motivi razziali a Money, in Mississippi, potrà forse avere finalmente giustizia. A 67 anni dalla sua morte è stato ritrovato in un seminterrato di un tribunale del Mississippi un mandato di arresto non eseguito nei confronti di Carolyn Bryant Donham, identificata nel documento come 'Mrs Roy Bryant'. Lo scrive il Guardian citando l'Associated Press.
    Nel 1955 Donham fu accusata del rapimento di Emmett, all'epoca solo 14/enne. Ora gli eredi di Till chiedono l'arresto della donna che attualmente vive in nord Carolina e ha più di 80 anni. Il documento è stato ritrovato grazie alle ricerche della Emmett Till Legacy Foundation, della quale fanno parte membri della famiglia Till: la cugina Deborah Watts, a capo della fondazione, e la figlia Teri Watts che ora chiedono alle autoritàdi eseguire il mandato di arresto contro Donham, che all'epoca dell'omicidio era sposata con uno dei due uomini bianchi processati e assolti solo poche settimane dopo il rapimento di Till dalla casa dei suoi parenti in Mississippi.
    Dopo essere stato massacrato, il corpo del ragazzo fu gettato in un fiume. Nell'agosto del 1955 la Donham scatenò il caso accusando Till di averle rivolto della avance non appropriate nel suo negozio di famiglia a Money. Un cugino di Till disse invece che il ragazzo aveva solo fischiato alla donna. Secondo le prove raccolte una donna, verosimilmente Donham, indico' Till agli uomini che poi lo uccisero. Il mandato di arresto all'epoca fu reso pubblico ma lo sceriffo della contea di Leflore disse alla stampa che non voleva 'dare fastidio' ad una donna che aveva due figli a cui badare. (ANSA).
   

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