Legge elettorale, si parte dal testo base, il Germanicum

391 seggi Camera con proporzionale; soglia al 5%; diritto tribuna

E' un proporzionale con soglia nazionale del 5% e diritto di tribuna, la proposta di legge elettorale depositata dal presidente della Commissione Affari costituzionali della Camera, Giuseppe Brescia (M5s).

Il Germanicum si ispira al modello tedesco e sul piano della tecnica legislativa interviene sul Rosatellum, cancellando i collegi uninominali. L'iter parlamentare iniziera' lunedi'; i relatori saranno Emanuele Fiano (Pd) e Francesco Forciniti (M5s). Eccone i punti cardine.

PROPORZIONALE: la futura Camera avra' 400 seggi, di cui 6 per gli eletti all'Estero e un eletto nel collegio uninominale della Val d'Aosta; i restanti 391 saranno assegnati nelle altre Regioni con metodo proporzionale. Stesso metodo per il futuro Senato che avra' 200 senatori: 4 eletti all'Estero, 1 in Val d'Aosta; i restanti 195 sono assegnati con metodo proporzionale nelle altre Regioni: in Trentino-Alto Adige viene mantenuta la previsione di collegi uninominali accanto ad una quota proporzionale.

SOGLIA DEL 5%: per accedere alla ripartizione dei seggi i partiti devono superare la soglia del 5% come in Germania. Si tratta del punto contestato da Leu che non ha fatto raggiungere l'intesa nella maggioranza. Lo sbarramento della legge attuale e'del 3%, mentre il Mattarellum e il Porcellum la avevano al 4%,cosi' come la vigente legge elettorale per le europee.

DIRITTO DI TRIBUNA: I partiti che non superano il 5% ma ottengono un quoziente pieno in almeno tre circoscrizioni presenti in almeno due regioni diverse, ottengono i deputati corrispondenti a quei quozienti. Per il senato occorre raggiungere il quoziente pieno in almeno due circoscrizioni anche se nella stesse Regione. Anche in questo ci si ispira a Budeswahlgesetz che ha un diritto di tribuna per i piccoli partiti in certe condizioni.

COLLEGI E CIRCOSCRIZIONI: la proposta mantiene i 63 collegi plurinominali proporzionali e le 28 circoscrizioni del Rosatellum. Una volta stabilito quanti seggi spettano a ciascun partito a livello nazionale, un algoritmo stabilisce la distribuzione nelle 28 circoscrizioni e poi quella nei 63 collegi plurinominali proporzionali.

LISTINI BLOCCATI: la proposta di Brescia mantiene nei 63 collegi proporzionali i listini bloccati del Rosatellum(anche qui come in Germania); viene modificato il limite dei 4 nomi, visto che i deputati da eleggere sono 391, rispetto ai 386 del proporzionale del Rosatellum.

PREFERENZE: non se ne parla nel testo depositato. La maggioranza ha deciso di rinviare al successivo confronto parlamentare questo punto. In ballo ci o il mantenimento dei listini bloccati di 4-5 nomi o vari tipi di preferenze, compreso il modello svedese, con listini scalabili se le preferenze ottenuto da un candidato sono almeno una percentuale (esempio 25%) dei voti del partito.

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