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Poste incontra 4.000 sindaci e si impegna per piccoli comuni

Confermate le promesse dello scorso anno, nessun ufficio chiuso

ROMA ANSAcom

Un record di fasce tricolori, oltre 4.000 sindaci - tutti provenienti da piccoli comuni italiani con meno di cinquemila abitanti - si sono riuniti in una sola grande stanza, chiamati a raccolta da Poste Italiane. L'occasione è stata la seconda edizione dell'evento Sindaci d'Italia, in cui l'amministratore delegato di Poste, Matteo Del Fante, ha prima confermato di aver portato a termine le dieci promesse fatte a questi primi cittadini un anno fa - in primis quella di non chiudere nemmeno un solo ufficio postale - e poi ha rilanciato la presa in carico di altri 14 impegni, volti a favorire sempre più lo sviluppo dei servizi postali nei piccoli comuni italiani.

A riempire la grande sala della Nuvola di Fuksas e a salire sul palco non sono stati però solo i vertici di Poste Italiane e i sindaci ma anche il loro rappresentante alla presidenza dell'Anci, Antonio Decaro e tantissimi esponenti del governo, così come non è mancato un messaggio di saluto del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Nel suo intervento, il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha ricordato come l'impegno capillare di Poste sul territorio "si inserisce e diventa strategico nella direzione della tutela dell'unità nazionale e della coesione territoriale".

Sempre riferendosi a Poste Italiane, Conte ha poi aggiunto che il suo "è un grande contributo per mantenere coesa la comunità con servizi essenziali a favore dei cittadini. Come quando vi siete impegnati a raggiungere i vostri 10 impegni, una scelta che si integra perfettamente con l'azione di governo". I servizi di Poste, infatti, "rimarcano il segno della presenza viva dello Stato e delle istituzioni in ogni territorio e spazio del nostro paese", ha concluso Conte segnalando come siano particolarmente meritevoli i nuovi impegni di Poste "soprattutto sull'educazione al risparmio e sulla digitalizzazione della fiscalità territoriale". Anche il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, ha sottolineato l'importanza di "parlare con i comuni e con i piccoli comuni" e come questo voglia dire soprattutto "ascoltare".

Non a caso, proprio Decaro aveva appena rivolto al governo un accorato appello all'ascolto delle esigenze di chi amministra i tantissimi piccoli comuni italiani. Appello accolto anche dal ministro per il Sud e la Coesione territoriale, Giuseppe Provenzano, che ha puntato l'attenzione sulla necessità di rafforzare le amministrazioni dei piccoli comuni, soprattutto in termini di strutture e risorse umane. La strada per lottare contro lo spopolamento dei piccoli centri può essere quella di puntare su "internet e nuove tecnologie" e sullo "smart working". A indicarla è stata la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, suggerendo che in questo modo si potrebbero creare "decine di migliaia di posti di lavoro", con le aziende che così potrebbero "garantire la presenza di molti impiegati". Quella della tecnologia e della digitalizzazione è una strada che Poste Italiane ha già intrapreso da tempo, in un'ottica di collaborazione con la P.a. che è stata confermata anche dalla ministra per l'Innovazione Paola Pisano. Nel 2019 "55 milioni di transazioni della pubblica amministrazione sono state effettuate con il sistema di pagamenti elettronici PagoPa anche grazie a Poste", ha ricordato la ministra. Un altro esempio di innovazione legato all'attività di Poste l'ha portato poi il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia, quando ha parlato dell'entrata in vigore dal 2020 delle nuove norme che "mettono nel contratto di servizio universale" di Poste Italiane "il click che porta il pacco a casa".

Il ministro ha spiegato che Poste ha interpretato "correttamente e intelligentemente una trasformazione che porta i pacchi ad arrivare ovunque, e diventa fondamentale soprattutto nei piccoli comuni e nei comuni più lontani". Proprio per favorire lo sviluppo di servizi sempre più tecnologici l'ad Del Fante e il vice ministro dello Sviluppo economico Stefano Buffagni hanno firmato il protocollo Wi-fi Italia che punta sugli uffici postali per una rete di accesso gratuita. Poste, però, può dare una mano anche nella valorizzazione del passato, come suggerito dal ministro per i Beni culturali e il Turismo, Dario Franceschini, che dal palco ha lanciato l'idea di chiedere il sostegno dell'azienda sul restauro dei luoghi di Dante Alighieri visto che il 2021 sarà l'anno a lui dedicato. Proposta subito accolta dall'ad Del Fante che ha aggiunto anche questo impegno agli altri 14 già presi dall'azienda per l'anno a venire.

Poste Italiane "ha realizzato gli impegni assunti nel 2018 con i piccoli Comuni grazie alla dedizione delle persone che lavorano in azienda e alla proficua collaborazione instaurata con il territorio e con le istituzioni locali - ha detto l'ad Matteo Del Fante - La nostra azienda accorcia le distanze, agevola le relazioni, direi che è una sorta di intermediario tra le diverse aree del Paese". Per tutti questi motivi, secondo Del Fante, è giunto ora il momento "di compiere una nuova tappa, arricchendo le iniziative realizzate e confidando nel fatto che i progressi conseguiti costituiscono una testimonianza della comune capacità di lavorare al servizio dell'Italia, favorendone lo sviluppo, la coesione sociale e territoriale".

Gli uffici postali "non sono e non saranno mai uffici qualunque ma un binario sempre disponibile su cui far transitare e viaggiare, in entrambe le direzioni, principi ed esigenze di uno Stato moderno e dei suoi cittadini", ha poi aggiunto la presidente di Poste Maria Bianca Farina. Solo insieme alle comunità e alle amministrazioni locali "possiamo contribuire allo sviluppo dell'Italia con particolare attenzione e impegno nei confronti delle aree meno densamente abitate e più disagiate, per contrastare lo spopolamento e la desertificazione", ha specificato Farina.

In collaborazione con:
Poste Italiane

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