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Lavoro: partirà anche a Torino progetto per aiutare i 'Neet'

Avviato da Bosch a sostegno giovani che non studiano né lavorano

TORINO ANSAcom

Partirà anche a Torino il progetto NeetOn per aiutare i Neet, ragazzi tra i 20 e i 34 anni che non sono impegnati in un percorso formativo e professionale (l'Italia è al primo posto in Europa con una percentuale pari a 28,9%). Il progetto - organizzato da Bosch con LabLaw Studio Legale Failla Rotondi & Partners, ManpowerGroup, Generation Italy a avviato a marzo a Udine - è stato illustrato, al Museo Nazionale del Cinema di Torino, nell'ambito degli Stati Generali Mondo del Lavoro.

"Vogliamo generare competenza e trasmettere il messaggio che c'è sempre spazio e tempo per migliorarsi con allenamento e passione, oltre che offrire un'esperienza concreta che avvicini i giovani al mondo del lavoro. Mi auguro che sempre più aziende e Istituzioni diventino sensibili a tale fenomeno e contribuiscano a creare opportunità e diffondere fiducia fra questi ragazzi" spiega Roberto Zecchino, vice presidente Risorse Umane e Organizzazione di Robert Bosch Sud Europa. "ManpowerGroup ha sempre investito in progetti che favoriscano l'inserimento dei giovani nel mondo del lavoro - sottolinea Riccardo Barberis, amministratore delegato di ManpowerGroup Italia - puntando a colmare il gap di competenze rispetto alle esigenze effettive delle imprese. I programmi di formazione rivestono un ruolo sempre più cruciale e il progetto Neeton risponde proprio a questa esigenza. I ragazzi che verranno selezionati saranno protagonisti di laboratori professionalizzanti attraverso i quali acquisiranno competenze tecniche e capacità relazionali che li aiuteranno a orientarsi e a entrare nel mondo del lavor​o".

"L'Amministrazione si impegna, fin da ora, a garantire tutta la collaborazione necessaria", afferma la vice sindaca di Torino, Sonia Schellino.

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