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Unicef Generation: Raggi, in 30 anni tanto è stato fatto

Sindaca, ma ancora c'è tantissimo da fare

ROMA ANSAcom

"In trent'anni dall'approvazione della Convenzione del Fanciullo tantissimi progressi sono stati fatti: sancire nel 1989 che i bambini e i ragazzi sono delle persone con dei diritti da rispettare, tra i quali il diritto al gioco, era qualcosa di rivoluzionario". Lo ha detto la sindaca di Roma, Virginia Raggi, partecipando all'evento Unicef Generation, che si sta svolgendo a Piazza del Popolo per celebrare i trent'anni della Convenzione sui Diritti dell'Infanzia e della Adolescenza.
"Sicuramente - ha proseguito la sindaca - nei paesi industrializzati è stato fatto molto; c'è ancora tantissimo da fare in tanti stati che sono un po' più poveri di noi. Ci sono ancora tante situazioni sulle quali intervenire e credo che Unicef sia sempre stata in prima linea. Per noi è un onore ospitare questo evento qui a Piazza del Popolo. Ieri, peraltro, abbiamo ospitato questi ragazzi in Campidoglio per mettere in moto idee che poi appartengono alla nostra quotidianità: dalla sostenibilità ambientale, al trasporto intelligente, al trasporto pubblico. Oggi mi hanno detto che mi faranno una breve relazione e che fra qualche giorno mi arriverà un plico di proposte. E siccome credo che la loro voce sia fondamentale - ha sottolineato Raggi - abbiamo già adottato all'interno dell'Assemblea capitolina la mozione per la dichiarazione di emergenza climatica. Questo è un primo step fondamentale per iniziare a capire che siamo tutti parte di un sistema più grande che è la nostra casa Terra e ciascuno di noi deve veramente fare la propria parte". Riferendosi ai bambini e agli adolescenti, la Raggi ha aggiunto: "Loro si stanno impegnando come mai nessuna generazione della loro età aveva fatto prima di loro e il nostro dovere - ha concluso - è dar tutto il supporto necessario".

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