• Unicef Generation,diritti bimbi al centro agenda politica
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Unicef Generation,diritti bimbi al centro agenda politica

Da piazza del Popolo Samengo lancia appello per proteggerli

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Celebrare i 30 anni della Convenzione Onu sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza approvata il 20 novembre 1989, ma soprattutto fare in modo che i diritti dei bambini tornino al centro dell'agenda politica dei Governi. E' il duplice obiettivo di Unicef Generation, l'evento organizzato da Unicef in piazza del Popolo a Roma, partito oggi e che si concluderà domenica prossima. Una tre giorni per adulti e bambini, in cui si alternano dibattiti e gioco, incontri e laboratori per i più piccoli, i quali possono imparare a giocare a scacchi o realizzare una 'Pigotta', la bambola di pezza dell'Unicef. "Sono giornate importanti per noi" ha spiegato il portavoce di Unicef Italia Andrea Iacomini "perchè la Convenzione è un cardine del nostro lavoro, è il trattato più ratificato al mondo". Lo stesso portavoce ha pero' sottolineato che "in realtà a guardare la situazione dei bambini di oggi è anche il trattato più violato" su tanti temi che riguardano l'infanzia e l'adolescenza ed ha ammesso che "c'è ancora molto da fare". Unicef Generation vuole che "i bambini - ha puntualizzato Iacomini - tornino al centro dell'agenda politica e soprattutto si riesca a discutere di ambiente, emigrazione, sport e scuola, tutti temi che riguardano l'infanzia". Ad aprire i lavori del primo giorno è stato il presidente dell'Unicef Italia Francesco Samengo sottolineando che da piazza del Popolo "parte idealmente un grande appello globale affinché il tema dei bambini, la loro protezione, il loro superiore interesse, così come enuncia la Convenzione del 1989, siano sempre più al centro del dibattito pubblico e delle azioni dei Governi a tutti i livelli. Da quello locale a quello globale". Queste giornate Unicef per la vicepresidente della Camera Mara Carfagna, intervenuta in apertura dell'evento, "sono un'opportunità di crescita per tutti e spero anche di spunti per progetti da condurre insieme nel prossimo futuro". Ha partecipato anche la sindaca di Roma Virginia Raggi che già ieri in Campidoglio, ha ospitato il primo Hackathon della Capitale: circa 120 tra studenti e giovani volontari dell'Unicef hanno dato vita ad "Hacking rome: trasformare i problemi in progetti per la Roma dei bambini di oggi e di domani". Da questo incontro scaturiranno le proposte che verranno presentate nei prossimi giorni alla sindaca. In questi 30 anni dalla firma della Convenzione, ha detto la sindaca, "nei paesi industrializzati è stato fatto molto; c'è ancora tantissimo da fare in tanti stati che sono un po' più poveri di noi" e si è detta "onorata di ospitare Unicef Generation" in piazza del Popolo, dove è stata allestita una struttura , capace di ospitare oltre 300 persone, in un lotto rettangolare circoscritto da una struttura metallica a traliccio e un perimetro trasparente per consentire di intravedere le attività svolte. Tra i tanti ospiti della giornata Carlo Conti e e il ct della nazionale Roberto Mancini, dal 2014 "Goodwill Ambassador' dell'Unicef Italia. Domani Unicef Generation prosegue con "Oltre l'Hate-Speech. Antidoti ai linguaggi della discriminazione": testimonianze di giovani dai 16 ai 22 anni impegnati in progetti di contrasto all'Hate Speech e alla discriminazione attraverso educazione ai diritti umani, discipline creative e utilizzo consapevole dei media. All'incontro parteciperà in diretta video a senatrice a vita Liliana Segre.

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