Scontri per i 119 anni della Lazio, Lotito: "Pseudo tifosi ne risponderanno"

Lancio di bottiglie contro la polizia, 7 agenti feriti. Sinora un arresto e tre tifosi denunciati

La Procura di Roma indaga in relazione agli scontri avvenuti tra un gruppo di ultras della Lazio e forze dell'ordine nel corso delle celebrazioni per i 119 anni dalla fondazione del club biancoceleste. A piazzale Clodio si attende una informativa della Digos. Il procedimento è coordinato dal procuratore aggiunto Francesco Caporale: i reati ipotizzati sono violenza privata, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. Al momento il bilancio è di un arresto e tre tifosi denunciati.

La rabbia di Lotito: "Pseudo-tifosi, ne risponderanno" - "Io rispondo dei comportamenti della società, non dei singoli comportamenti di pseudo-tifosi. Come ha detto il ministro Salvini la responsabilità è personale". Così il presidente della Lazio, Claudio Lotito, dopo gli scontri avvenuti la notte scorsa tra ultras e forze dell'ordine in occasione delle celebrazioni per l'anniversario della fondazione del club biancoceleste. "Per me i tifosi sono quelli che partecipano in modo appassionato alla vita della squadra del cuore nel rispetto delle regole, tutto gli altri fanno delle scelte diverse e ne risponderanno".  "Chi tifa lo deve fare nel rispetto delle regole, e noi cerchiamo di adottare comportamenti che sono all'insegna dei valori fondanti della società civile", ha aggiunto Lotito margine della visita organizzata presso il 'Collegio San Giuseppe - Istituto De Merode' nell'ambito dell'iniziativa "La Lazio nelle scuole".

Da quanto  ricostruito, un gruppo di tifosi, a volto coperto, si è staccato dai circa 2500 presenti in piazza e ha iniziato a lanciare bottiglie e altri oggetti contro la polizia che ha risposto con cariche, lacrimogeni e idranti. 

IL VIDEO DEI FESTEGGIAMENTI

  

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