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Serie A: Roma batte Cagliari 1-0, decide un rigore di Oliveira

Oliveira gol all'esordio. Crolla il Sassuolo, pari del Venezia

La Roma torna al successo dopo un disastroso inizio d'anno battendo di misura e su rigore un Cagliari con tante assenze. Portoghesi in evidenza alla corte di Mourinho: Sergio Oliveira trasforma un rigore, Rui Patricio salva sulla traversa nel finale su Joao Pedro. La cronaca Dopo Juventus e Lazio avanza quindi anche la Roma, anche se al piccolo trotto. Lo spezzatino della serie A disegna un 3-4-3 nelle partite divise tra tre giorni che offusca la centralità della domenica e regala responsi a singhiozzo. Alle spalle dell'emergente Torino c'è il Verona di Juric che vince con merito in casa del Sassuolo con tripletta di Barak mentre in zona salvezza il Venezia strappa un punto all'Empoli.

La Roma crea tanto ma come al solito sciupa in proporzione contro un Cagliari che torna alla sconfitta dopo due vittorie. Le due squadre sono in formazioni rimaneggiate (soprattutto in difesa) per covid, squalifiche e infortuni. All'ultimo momento Mourinho perde anche Pellegrini e torna titolare Veretout a fianco del nuovo acquisto Sergio Oliveira che mostra personalità e qualià. L'arbitro concede prima un rigore su Zaniolo che il var non conferma, poi però Oliveira si procura un rigore per un mani di Dalbert che trasforma con freddezza. Il Cagliari in emergenza non riesce a reagire, la Roma crea occasioni che vengono sbagliate per precipitazione o ingenuità. E alla fine il Cagliari prova a reagire e Rui Patricio nega il pari ai sardi. Emozioni e spettacolo, come previsto, tra Sassuolo e Verona, realtà altalenanti ma vivaci e promettenti a ridosso dei club più ricchi in lotta per l'Europa. Alla fine trionfa il Verona con una tripletta di Barak che sfrutta la voglia di rivincita dopo il grave ko interno con la Salernitana.

Il Sassuolo, reduce dalla goleada con l'Empoli, sconta l'assenza del suo condottiero Berardi e l'approssimazione della fase difensiva. Barak è bravo e fortunato, dopo il gol in apertura del sempre più convincente Caprari: il primo gol è una carambola che lo intercetta un po' casualmente, il secondo è un rigore non tirato alla perfezione. Ma il terzo, che fissa il 4-2 esterno, è un cucchiaio delizioso su imbeccata ispirata di Kalinic. Il Sassuolo, con molte defezioni, cerca di riportarsi in gara col nono gol di Scamacca e poi con un gol di testa di Defrel, ma i gol sbagliati (e uno annullato) danno legittimità al successo dei veneti che insidiano a un punto il nono posto del Torino.

Meritava qualcosa di più probabilmente un'altra protagonista del gruppone a centroclassifica, l'Empoli di Andreazzoli, che a Venezia va in vantaggio con Zurkowski e domina la prima parte commettendo l'errore di non mettere in sicurezza il risultato. Nel Venezia scende in campo una squadra molto più determinata, conscia della delicatezza della sua posizione in classifica (due punti nelle ultime nove gare), che organizza gioco, mette in difficoltà i toscani. Ma il salto di qualità lo regala l'ultimo arrivato, il navigato portoghese Nani, che vuole riscattare il passaggio impalpabile in Italia con la Lazio. Il portoghese entra e fornisce un delizioso assist a Okereke che pareggia. Risultato giusto che pero' sposta poco la precarietà della classifica del Venezia, a due punti dal terz'ultimo posto

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