Europa League, Roma ko 2-1 in casa del Gladbach

Autogol di Fazio al 35', che pareggia al 64'. Poi Thuram nel recupero

Roma ko 2-1 in casa del Gladbach in Europa League. Autogol di Fazio al 35', che pareggia al 64'. Poi Thuram segna nel recupero.


LA VIGILIA DEL MATCH

Importante, ma non decisiva. Paulo Fonseca fotografa così la trasferta della Roma in Germania per la sfida di Europa League col Borussia Moenchengladbach. I giallorossi sono in testa al girone con 5 punti mentre i tedeschi lo chiudono con 2, e così il tecnico portoghese prova a mettere pressione agli avversari. "La partita è più decisiva per loro, ma è importante per entrambe le squadre" spiega, evitando poi di tornare sull'errore arbitrale che all'Olimpico ha regalato il rigore del pareggio al Gladbach a tempo scaduto: "È passato, non pensiamoci più, pensiamo a lottare tutti insieme per vincere. Chi è nella Roma deve sempre giocare per vincere, a prescindere dalla competizione. Noi affronteremo una grande squadra e dobbiamo pensare a vincere". In campo andrà più o meno la stessa squadra vista ultimamente anche perché l'infermeria di Trigoria ancora non si è svuotata. Tra i convocati si rivede Diawara, ma a marcare visita è Spinazzola (affaticamento muscolare) e così dovrebbe rivedersi dal primo minuto Alessandro Florenzi, capitano relegato in panchina per scelta tecnica nelle ultime partite.

"È pronto per giocare, vediamo se domani ci sarà o no" le parole di Fonseca, che vorrebbe tanto poter fare turnover: "Penso che con tante partite se è possibile cambiare dei calciatori è positivo, ma in questo momento da noi non è possibile farlo. La verità è che se domani si potesse cambierei, ma adesso non è possibile". A guidare l'attacco ci sarà quindi ancora Edin Dzeko, senza mascherina protettiva: "Il fatto che se la sia tolta è il segnale che sta bene, al 100%. Lui è molto importante per noi". Il bosniaco così come altri in squadra avrebbe bisogno di tirare un po' il fiato, ma il fitto calendario rende tutto più complicato. E per Fonseca non è un problema da poco.

"Se sarei disposto a tagliarmi un po' lo stipendio per avere meno partite? Sì, perché no? Sono disposto a tutto, compreso a perdere dei soldi per avere un migliore spettacolo. A tutti piace guardare il calcio in tv, ma anche godere di uno spettacolo con i migliori giocatori. E invece al momento si giocano troppe partite, e questo non succede soltanto in Italia ma in tutti i maggiori campionati - ricorda il portoghese -. Da un punto di vista fisico è praticamente impossibile avere i migliori giocatori al 100% per offrire il miglior spettacolo. Secondo me tutto questo va ripensato, va trovato il modo di razionalizzare il calendario per organizzare il tutto al meglio ed evitare questi problemi".

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