F1: parte era Binotto, a Maranello aspettano nuovo leader

Per simulatore c'è Wehrlein, primi febbraio rombo Ferrari su Web

Dopo l'annuncio, l'attesa per il primo giorno a Maranello da team principal. L'era di Mattia Binotto a capo della gestione sportiva della Ferrari comincia così: tra qualche ora l'ormai ex direttore tecnico (anche se come recita il comunicato del Cavallino Rampante ''a lui continueranno a rispondere tutte tutte le funzioni tecniche'') si presenterà per la prima volta ai suoi colleghi in sede da team principal della scuderia, chiamata anche quest'anno a fare di tutto per colorare di rosso il Mondiale di Formula 1 a 12 anni dall'ultimo sigillo targato Kimi Raikkonen.

E per farlo, oltre al confermato quattro volte campione del mondo Sebastian Vettel, ci sarà il giovane monegasco Charles Leclerc arrivato dalla Sauber Alfa Romeo a sostituire proprio Iceman, l'ultimo ferrarista iridato. Ad assistere al simulatore i due piloti ufficiali della Ferrari nella sfida al campionato del 2019 è molto probabile lo sbarco sul 'pianeta rosso' del tedesco Pascal Wehrlein. Il 25enne con nazionalità delle Mauritius, già terzo pilota e collaudatore della Mercedes, ha corso da titolare in Formula 1 con la Manor nel 2017 e con la Sauber nel 2017. Dovrebbe essere dunque lui a guidare in modo virtuale la Rossa in questa stagione dando importanti informazioni a Vettel e Leclerc come fatto l'anno scorso dall'italiano Antonio Giovinazzi, ora alla Sauber, e dal russo Daniil Kvyat tornato alla Toro Rosso.

Per il terzo pilota la Rossa potrebbe anche decidere di non nominarne uno in particolare riservandosi la scelta solo in caso di necessità in un Gran Premio. Per quanto riguarda la monoposto 2019, che sarà svelata a Maranello il prossimo 15 febbraio a tre giorni dal via dei primi test invernali a Montmelò in Spagna, in base alle nuove regole Fia vedremo un'ala anteriore più larga a filo delle ruote ed un alettone posteriore più alto. Per sentire il motore della nuova Rossa tifosi ed appassionati potrebbero dover aspettare un po' di meno. Come già successo l'anno scorso, anche quest'anno nei primi giorni di febbraio le 'note' della Power Unit 2019 potrebbero risuonare sul Web.

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