Gp Giappone, Leclerc ricorda Bianchi

Vettel, pista che mi piace di più anche se meteo imprevedibile

"Il Giappone è un luogo speciale nel quale andare a gareggiare per tutti i piloti, in particolar modo per via dei tifosi locali che sono appassionatissimi, e le caratteristiche della pista mi piacciono molto. Ma lo scorso anno è stato molto difficile per me gareggiare per la prima volta, perché avevo il ricordo di Jules Bianchi che proprio a Suzuka ebbe l'incidente che gli fu fatale". Lo afferma il pilota della Ferrari, Charles Leclerc, in dichiarazioni diffuse sul sito della Scuderia in vista del Gp di domenica. "Quello di Suzuka è con ogni probabilità il circuito che preferisco nell'intero calendario - sostiene da parte sua Sebastian Vettel -. E' l'unico fatto ad "otto", il che mi ricorda le piste giocattolo di quando ero bambino, ma è tutt' altro che banale dal momento che ci trovi curve. A Suzuka, poi, la componente meteo è sempre imprevedibile per cui spesso le corse sono ricche di variabili e quindi particolarmente complesse ma anche affascinanti".

Binotto, Ferrari da podio solo se perfetti  - "In Giappone per essere in condizione di combattere per le prime posizioni dovremo essere perfetti sotto ogni aspetto. Sarà con questo approccio mentale che ci avvicineremo alla gara di Suzuka, per cercare di estrarre tutta la prestazione disponibile dal pacchetto vettura. Se ne saremo capaci speriamo di poter confermare i livelli di competitività espressi negli ultimi appuntamenti". Lo ha detto il team principal della Ferrari, Mattia Binotto, guardando all'appuntamento di domenica prossima. "Sia Sebastian sia Charles adorano questo circuito, con una sequenza di curve unica che ne caratterizza il primo settore e con i tifosi locali che ci dimostrano grande affetto ad ogni occasione - ha sottolineato Binotto -. Speriamo di poter regalare loro un weekend di gara avvincente".


   

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