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Ecclestone difende Putin, la Formula 1 lo censura

"Parole in netto contrasto con i moderni valori dello sport"

(ANSA) - LONDRA, 30 GIU - La Formula 1 ha biasimato le frasi in favore del presidente della Russia, Vladimir Putin, espresse ieri dall'ex boss del circus, Bernie Ecclestone, definendole in "netto contrasto con i moderni valori dello sport". Ecclestone, 91 anni, ha dichiarato di essere pronto anche a "farsi colpire da una pallottola" per il presidente russo, riaffermando la sua ammirazione per i vertici del Cremlino, non responsabili - a suo dire - della guerra in Ucraina perché "non intenzionale".
    La stima di Ecclestone per Putin risale ai negoziati per l'organizzazione del primo Gp in Russia, che si è svolto per la prima volta nel 2014 a Sochi. Da allora in più occasioni, l'ex pilota e manager automobilistico diventato plurimiliardario ha espresso commenti pubblici a sostegno del presidente russo, arrivando a definirlo nel 2017 "la persona che dovrebbe guidare l'Europa".
    Nel corso della stessa intervista televisiva il magnate inglese, che ha controllato la F1 fino al 2017 prima di cederla a Liberty Media, ha anche consigliato a Lewis Hamilton di non curarsi dei commenti razzisti, con riferimento alle frasi discriminatorie pronunciate nei giorni scorsi da Nelson Piquet nei confronti proprio del campione della Mercedes. "Le parole di Bernie Ecclestone sono personali e in netto contrasto con la posizione del nostro sport che riflette i valori moderni", si legge in un comunicato diffuso dalla F1. (ANSA).
   

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