Australian Open 2018: Nadal infortunato si ritira

Edmund elimina Dimitrov

Redazione ANSA ROMA

Uscite a sorpresa agli Australian Open, con un vero terremoto nella parte alta del tabellone maschile. Eliminati nei quarti di finale in un colpo solo Rafael Nadal, n.1 del mondo e finalista della passata edizione, e Grigor Dimitrov, numero 3 del ranking mondiale. Lo spagnolo, opposto a Marin Cilic, si è arreso per un problema alla gamba destra all'inizio del quinto set con il croato avanti 2-0 mentre il bulgaro è stato sconfitto a sorpresa in quattro set dal britannico Kyle Edmund, che al turno precedente aveva eliminato Andreas Seppi. Cilic torna in semifinale a Melbourne Park otto anni dopo la prima volta. Il 29enne di Medjugorie ha ritrovato potenza e precisione, costringendo Nadal a scambi intensi e a uno sforzo prolungato, che alla lunga ha pesato sul 31enne spagnolo Manacor, presentatosi allo Slam australiano per la prima volta senza partite ufficiali alle spalle. Sul 4-1 per Cilic nel quarto set Nadal ha chiesto un medical time-out per farsi trattare la parte alta della gamba destra. Con il cuore da 0-40 ha vinto cinque punti consecutivi accorciando sul 2-4 ma non è bastato per frenare la corsa del rivale che ha vinto la frazione per 6-2. Visibilmente condizionato dal problema fisico Rafa ha provato a stringere i denti ma sul 2-0 al quinto ha dovuto alzare bandiera bianca, stringendo la mano a Cilic, prima di esternare tutta la sua rabbia scagliando il polsino sulla sedia. "Stavamo disputando entrambi un gran match ed è davvero un peccato per Rafa, che in campo è uno straordinario combattente, che sia finito in questo modo", è stato il commento a caldo del vincitore. Nadal ha ammesso dopo il match di essere comunque soddisfatto del suo torneo anche se si sente un po' deluso perché sentiva di poter lottare per vincere il titolo. A dare un bello scossone alla parte alta del tabellone ci aveva pensato prima Edmund che non era mai andato così avanti in un Major. In 13 partecipazioni il 23enne nato a Johannesburg, vantava come miglior risultato gli ottavi di finale agli US Open 2016. Anche in assenza di Andy Murray, cinque volte finalista in questo torneo, la bandiera della Union Jack è giunta sino al penultimo atto del torneo. "Ora capisco cosa si prova ad essere come Andy Murray negli ultimi otto anni", le prime parole di commento di Edmund, con riferimento alle attenzioni mediatiche e alle pressioni che porta con sé l'essere protagonista nei grandi appuntamenti. A parte Murray, Edmund è il primo suddito di sua Maestà ad arrivare in semifinale a Melbourne in più di quarant'anni, imitando l'impresa di John Llloyd nel dicembre 1977. Non c'erano riusciti né Tim Henman, presente in tribuna, né Greg Rusedski, tra gli idoli giovanili di Kyle. Un percorso esaltante che gli consentirà di entrare fra i top-30, arrivando intorno alla 25/a posizione e ritoccando sensibilmente il proprio best ranking. Con la prospettiva sempre più concreta di diventare il primo britannico nella classifica mondiale, alla luce della convalescenza di Murray..

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