Da Fortnite a Facebook, top e flop del 2018

Tra 'new entry' l'esigenza di disconnettersi, un segno dei tempi

Dal fenomeno Fortnite all'anno nero di Facebook, dalla voglia di disconnettersi alle continue falle nella sicurezza informatica. Con l'anno alla fine è tempo di bilanci anche in tecnologia con successi e flop decretati dai dati di mercato, dalla cronaca e dagli analisti.

TOP 2018

1) Il fenomeno Fortnite. Per Bloomberg il videogioco ha raggiunto 200 milioni di utenti fra tutti i canali su cui è disponibile, da PlayStation a iOS a Nintendo Switch. E una novità natalizia è destinata a far salire i numeri: si possono acquistare oggetti e regalarli agli amici di gioco.

2) Blockchain. Il valore dei bitcoin è crollato, ma le criptovalute hanno lasciato in eredità una tecnologia che consente sicurezza e tracciabilità e, dalla sanità al cibo, sta conquistando doversi settori. Secondo le previsioni di Akamai, permetterà la rapida evoluzione delle transazioni di pagamento.

3) Boom di Amazon Echo e degli smart speaker, anche in Italia. Secondo i dati di Strategy Analytics, il mercato è triplicato nel terzo trimestre 2018: da luglio a settembre, le consegne sono aumentate del 197% su base annua, a quota 22,7 milioni di unità. La famiglia Amazon Echo in testa, segue Google Home.

4) Samsung Galaxy Note9. Per i lettori del sito GsmArena è il miglior smartphone top di gamma dell'anno. Fiore all'occhiello il nuovo display, il comparto fotografico, la durata della batteria e il pennino S-Pen con tecnologia attiva Bluetooth per impartire comandi da remoto.

5) Digital detox. Dopo anni di abbuffate tecnologiche, la parola d'ordine è disconnettersi. Apple, Google e Facebook hanno introdotto dei timer che tengono il conto del tempo trascorso su telefono e sui social. E un'azienda Usa offre 100mila dollari a chi raccoglie la sfida di stare 1 anno senza smartphone.

FLOP 2018

1) L'anno nero di Facebook. Dopo il Russiagate, a marzo esplode il caso Cambridge Analytica. Zuckerberg si scusa dicendo che avrebbe potuto fare di più per garantire la privacy degli utenti. Ma la vicenda ha scoperchiato un vaso di Pandora: l'ultima inchiesta del Nyt parla di un cartello con altre aziende tech per i dati degli utenti.

2) Huawei e la guerra Usa-Cina. Alta tensione per il controllo delle infrastrutture di rete che culmina con l'arresto di Meng Wanzhou, direttore finanziario del colosso tecnologico. All'invito di Trump agli alleati a non usare Huawei, rispondono positivamente Giappone, Nuova Zelanda, Australia e Regno Unito.

3) Domanda debole per l'iPhone XR. Colorato e più economico, doveva essere la novità del 2018 ma l'analista Ming-Chi Kuo ha tagliato le previsioni di spedizione del 20% per il primo trimestre 2019. E scenderebbero anche quelle di tutti i melafonini. Nel frattempo Apple è stata superata da Huawei diventata secondo produttore di smartphone al mondo.

4) Bitcoin. In un anno il valore della criptovaluta è crollato dell'80% (ma sono aumentati i possessori) e sono cresciute le alternative. E uno studio del Cambridge Centre for Alternative Finance ha messo in luce due punti critici: il dispendio energetico e la poca sicurezza nelle transazioni.

5) Insicurezza informatica. Il 2018 si è aperto con una falla nei chip Intel e si è chiuso con il furto di dati alla catena Marriott. "Il cybercrime agisce come la criminalità organizzata", hanno denunciato gli esperti del Clusit mettendo in luce "l'assordante silenzio della politica" che non stanzia fondi a sufficienza per la cyber difesa.

 

 

 

 

 

 


   

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