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Social Media Manager, una figura che non deve mancare nella tua azienda

Il Social Media Manager esiste: non è una figura leggendaria. Una figura professionale ormai indispensabile per le aziende, seppur ancor difficile da comprendere.

E ci sono delle realtà in cui la figura del Social Media Manger fa fatica ad integrarsi, anche se rientra fra le figure professionali emergenti maggiormente richieste sul mercato. E non siamo noi a dirlo. E’ il mercato del lavoro che sta cambiando.

E uno dei dati più interessanti è che la ricerca di competenze digitali non sarà confinata alle aree funzionali “tecniche”, ma sarà sempre più presente anche nelle altre aree: quella amministrativa, le risorse umane, i servizi generali e le funzioni di staff. Ormai a oltre 9 profili su 10 è associata la richiesta di competenze digitali.

Le indagini del Sistema Informativo Excelsior, hanno evidenziato come le imprese facciano molta fatica già oggi a trovare candidati con competenze digitali. Oltretutto la difficoltà nel reperire i candidati dipende non solo da un’ insufficiente offerta quantitativa, ma anche da livelli inadeguati di preparazione.

Il mondo digitale si evolve così velocemente che aziende e risorse, se vogliono competere, devono restare al passo con le trasformazioni.

La Digital Transformation non interessa solo l’industria, ma si estende creando un ecosistema digitale introducendo un nuovo paradigma produttivo e nuovi modelli organizzativi nonché una domanda di competenze e di nuove professionalità.

Secondo le previsioni dei fabbisogni occupazionali e professionali di Excelsior, nel Mezzogiorno ci sarà un fabbisogno di risorse tra 716.100 e 790.800 unità.

Il fabbisogno sarà caratterizzato da un rilevante cambiamento nelle competenze richieste. Anche in questo ambito l’evoluzione tecnologica ha un impatto rilevante: per il comparto riducibile ai servizi dei media e della comunicazione il fabbisogno atteso si attesta tra i 4300 e le 6200 unità.

Necessità di risorse nel campo digitale e della comunicazione anche in Campania, dove ancora molte aziende mancano di figure professionali competenti perché il mercato è privo di risorse adeguate.

Tra le province campane con maggior bisogno di risorse professionali, Benevento dove numerose attività sono inesistenti (o quasi) online. Un dato che, nel 2020, non può e non deve essere sottovalutato.

Ma chi è il Social Media Manager e cosa fa?

La figura del Social Media Manager nasce dall’esigenza dei brand di potersi raccontare sulle nuove piattaforme di comunicazione.

Chiunque pensi che il lavoro del Social Media Manager si limiti a postare dei contenuti su Facebook o delle foto su Instagram, si sbaglia! Curare i canali social di un’azienda, un ente, un’associazione o qualsiasi altro soggetto pubblico significa mettere in gioco non solo conoscenze tecniche, ma anche una serie di soft skill che un Social Media Manager deve avere.

Il Social Media Manager è multitasking, deve conoscere tutte le piattaforme che utilizza e deve aggiornarsi, sempre. Le piattaforme e i social cambiano quotidianamente e il Social Media Manager deve restare sempre al passo con i tempi: un passo avanti, mai indietro!

Quello che a prima vista può sembrare un lavoro facile, come ogni professione richiede impegno e costanza. Un lavoro che non è possibile improvvisare sottovalutandone l'impegno o limitando tutto alla crescita dei like (magari a pagamento).

I Social Media Manager è una persona skillata.

Ogni mattina un Social Media Manager si sveglia e se che dovrà competere con il Social Media Manager “cugino” di. Ma questa, invece, non è una leggenda.

No, il Social Media Manager - quello vero e capace - sa che la sua giornata sarà probabilmente lunga e tortuosa. Dietro un post, dietro ai like e dietro ai follower ci sono delle persone che ogni giorno lavorano duramente.

E quello del Social Media Manager non può essere un lavoro improvvisato. 

Il social media manager è al passo con i tempi, studia i social e i trend, crea piani editoriali, crea contenuti social, risponde ai commenti, pianifica riunioni con il proprio team e con i clienti, analizza i dati, crea pubblicità online, monitora l’andamento, controlla e confronta i risultati.

La creatività è linfa vitale per un Social Media Manger, ed essere creativi  significa essere aperti alle novità. Bisogna stare attenti ai desideri degli utenti, alla società che si evolve, ai consumatori che cambiano. Abbiamo visto che il focus, con annesse aspettative, si sta spostando sempre più verso la Generazione Z, e questo implica un dover necessariamente rinnovarsi, sia per i brand che per i Social Media Manager che sono dietro ai canali social.

Il bravo Social Media Manager sa che per comunicare col pubblico deve esprimersi in modo chiaro, conciso e semplice, perché l'equivoco è sempre dietro l'angolo.

Scrivere sui social, comunicare in pochi caratteri ciò che è il cuore di un'azienda, è una sfida. Ogni social ha un proprio linguaggio e, con il brand, si sceglie il modo di comunicare, che sia incentrato più sulle parole o intento a catturare l'attenzione del cliente attraverso immagini, grafiche, foto.

Il professionista non è solo un creativo, ma anche un analista. I contenuti generano delle reazioni, traffico sulle pagine, e tutto ciò che passa su una pagina social resta e lo si evince dagli insight. Che sia un profilo Facebook o Instagram, ogni cosa è registrata e pronta a essere spulciata fino al midollo.

La capacità di utilizzare l'analisi per dimostrare il ROI e creare report significativi sui social media è un'abilità chiave per un Social Media Manager. Conoscere ciò consente d'individuare le tendenze e provare nuove strategie più produttive.

La giornata di un Social Media Manager sembra essere interminabile. Non dura 24 ore, ma di più. Preparare il calendario editoriale, modificare i contenuti, anche all'ultimo minuto quando ci sono particolari esigenze, cancellare qualcosa, aggiungere altro. Rispondere in chat, rispondere ai commenti, condividere le stories dei follower, destreggiarsi con le reaction, ma soprattutto ascoltare, chiarire dubbi, aiutare.

Sì, lo sappiamo, come la disponibilità, anche la pazienza è più un dono che una competenza, ma si tratta comunque di una qualità da non sottovalutare in un Social Media Manager, una inclinazione personale che può essere allenata.

Per questo e per tanti altri motivi che si celano dietro a un semplice post, le aziende hanno bisogno di persone in gamba, non possono puntare sull’improvvisazione. Anzi, dovrebbero allontanarsi il più possibile da questa logica: ogni azione dovrebbe essere inserita in una digital strategy ed eseguita da una persona competente.

Il Social Media Manager “cugino” non basta, perché non basta neanche esserci sui social: bisogna saper esserci. 

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