In Alto Adige disparità economiche per l'81% dei lavoratori

Dato emerge da edizione estiva del Barometro Ipl

(ANSA) - BOLZANO, 10 AGO - Nell'edizione estiva del Barometro Ipl, l'Istituto promozione lavoratori ha chiesto alle lavoratrici e ai lavoratori in Alto Adige un giudizio sulle disparità economiche, sulle sue le cause e le potenziali linee di intervento per arginare il fenomeno. L'81% degli intervistati giudica personalmente il divario tra ricchi e poveri in Alto Adige. Per il 31% il divario è "molto grande", "abbastanza grande". Dalle interviste degli anni precedenti erano emersi valori anche più alti. Tuttavia, nel periodo 2015-2020 non si delinea nessun trend chiaramente positivo, precisa Ipl.
    Come causa principale del divario tra poveri e ricchi il 29% dei lavoratori dipendenti altoatesini identifica le politiche locali e nazionali. Evidentemente molti sono dell'avviso che le politiche economiche considerino troppo poco aspetti di giustizia sociale. Il 26% vede in una politica salariale sbagliata il motivo di disparità. Il 21% dice che il sistema fiscale attuale favorisce il crescente divario economico della società piuttosto che attenuarlo.
    Per quanto riguarda le linee di intervento per contrastare le disparità, la più richiesta dalle lavoratrici e dai lavoratori dipendenti è la garanzia di una solida istruzione di base e di una formazione permanente (il 71% degli intervistati giudica questa misura come "molto efficace"). Segue la richiesta di una più forte partecipazione delle donne nei processi decisionali (68%). La creazione di posti di lavoro di buona qualità viene invece auspicata dal 54%. Un sistema fiscale progressivo in combinazione con trasferimenti sociali viene visto di buon favore dal 50% degli intervistati. (ANSA).
   

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