Realacci, conciliare sviluppo e salvaguardia

"Chi non lo capisce destinato a perdere" dice da Assisi

"Chi non capisce che sviluppo economico e salvaguardia del pianeta sono conciliabili è destinato a perdere": a dirlo è Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola, tra i promotori del Manifesto di Assisi. "Anche la grande finanza ha compreso che si deve muovere in questa direzione", ha aggiunto parlando con l'ANSA.
    "L'Italia è messa meglio di altri Paesi - ha detto Realacci - perché i suoi cromosomi la collocano nella giusta direzione soprattutto quando incrocia innovazione, qualità e bellezza, quando tiene insieme le comunità e i territori non ce n'è per nessuno".
    "Quello di Assisi - hanno detto ancora lo stesso Realacci e padre Enzo Fortunato, direttore della rivista San Francesco - è un appuntamento a misura d'uomo. Il Manifesto è una nuova alleanza che tesse una rete tra economia, cultura e ricerca con il contributo delle migliori energie tecnologiche, istituzionali, politiche, sociali, religiose e culturali del Paese".
   

        RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

        Video ANSA


        Vai al Canale: ANSA2030
        Vai alla rubrica: Pianeta Camere



        Modifica consenso Cookie