Chieste condanne per vicenda Shalabayeva

Tra imputati ex capo squadra mobile Roma Renato Cortese

(ANSA) - PERUGIA, 23 SET - La condanna di tutti gli imputati coinvolti nella vicenda dell'espulsione dall'Italia di Alma Shalabayeva, la moglie del dissidente kazako Muktar Ablyazov rimpatriata nel 2013 e poi tornata in Italia, è stata chiesta dal pm di Perugia Massimo Casucci al termine della sua requisitoria davanti al tribunale del capoluogo umbro. In particolare due anni e quattro mesi sono stati chiesti per l'allora capo della squadra mobile romana Renato Cortese e due anni, due mesi e 15 giorni per l'ex dirigente dell'ufficio immigrazione Maurizio Improta.
    Al termine di otto ore di requisitoria il pm ha chiesto l'assoluzione dal reato principale di sequestro di persona del giudice di pace che si occupò del caso Stefania Lavore e del poliziotto Stefano Leoni, che era in servizio all'Ufficio immigrazione. Per loro il magistrato ha sollecitato la condanna rispettivamente a un anno e 15 giorni e un anno di reclusione.
    Chiesti inoltre un anno, due mesi e 15 giorni per Luca Armeni e un anno, dieci mesi e 15 giorni per Francesco Stampacchia, entrambi funzionari della squadra mobile, e un anno e cinque mesi per Vincenzo Tramma, agente dell'ufficio immigrazione. Per tutti gli imputati il magistrato ha chiesto la concessione delle attenuanti generiche e l'assoluzione per alcuni dei capi d'imputazione contestati. (ANSA).
   

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