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Guede presenta il suo libro: 'Quella notte avrei voluto fare di più'

E' l'unico condannato per l'omicidio di Meredith Kercher, ora dopo avere scontato una condanna a 16 anni di reclusione ha scritto un libro, "Il beneficio del dubbio, la mia storia" che ha presentato anche a Bastia Umbra

Rudy Guede è l'unico condannato per l'omicidio di Meredith Kercher, ora da uomo libero dopo avere scontato una condanna a 16 anni di reclusione ha scritto un libro, "Il beneficio del dubbio, la mia storia" che ha presentato anche a Bastia Umbra, a pochi chilometri da Perugia dove ci fu il delitto. Nel volume parla della sua vita ma, nell'intervista alla quale non si sottrae, anche della sera in cui morì la studentessa inglese. "Quella notte avrei voluto fare di più, andare per strada, urlare e attirare l'attenzione su di me, magari chiamare un'ambulanza.Purtroppo avevo 20 anni e la mia età ha fatto sì che non mi fermassi un attimo e prendesse il sopravvento la paura che mi ha spinto a scappare via" racconta.
    Guede si presenta con maglioncino grigio dal quale spunta il colletto della camicia bianca e calzoni bluette. Seguito da un'addetta stampa risponde ai cronisti prima della presentazione del volume in uno degli stand di "Fà la cosa giusta, fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili". "Adesso - spiega - sono una persona che ahimè è maturata tra le mura carcerarie. Avrei voluto crescere diversamente ma per quanto dolore mi abbia lasciato dentro mi ha dato la forza di andare avanti e di lottare, di mettermi a disposizione degli altri. Ho capito che non si è mai soli e questo ti dà la forza. La cosa che mi ha fatto più male? Essere risucchiato in una vicenda più grande di me e in un vortice giudiziario nel quale mi sono visto descrivere come non ero".
    "Il libro nasce per parlare per la prima volta di me stesso - dice ancora Guede - e permettere di far conoscere chi sono veramente. Con il beneficio del dubbio ho ricostruito la mia infanzia, la mia adolescenza in Italia e il percorso carcerario ma anche il dopo. Parlo di me stesso nel bene e nel male, dei pregi e dei difetti".
    "Quello con Guede è stato un incontro con una persona - spiega Pierlugi Vito, coautore del libro -, non con un caso giudiziario o con due righe di cronaca. Con qualcuno che vedeva la sua storia deformata. Per tirare fuori un Rudy che ha scontato la sua condanna e ora è il dottor Guede dopo essersi laureato in carcere". 
   

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