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Paparelli, sul Covid sono stati commessi errori gravi

"Non c'è personale necessario" sottolinea consigliere Pd

(ANSA) - PERUGIA, 11 GEN - "Sono stati commessi errori gravi.
    Non c'è il personale necessario, i tracciamenti sono storia del passato, durante il periodo natalizio abbiamo assistito a un 'fai da te', ieri a Città di Castello sei ore di fila per fare un tampone": il consigliere regionale del Pd Fabio Paparelli, portavoce della minoranza in Assemblea legislativa, ha replicato così all'intervento della presidente della Giunta regionale Donatella Tesei sull'emergenza Covid.
    "Nella prima fase avete alzato bandiera bianca - ha detto Paparelli -, le esperienze precedenti non vi hanno insegnato nulla, non sono stati recuperati gli errori fatti dal punto di vista delle assunzioni, abbiamo perso la capacità di fare tamponi molecolari, gli antigenici portano falsi positivi e negativi, è stata persa la capacità di tracciamento, la capacità di svolgere funzioni ordinarie. La presidente fa promesse sulle liste d'attesa, ma il piano fatto da noi nel 2019 è stato abbandonato. Si sapeva di omicron ma nelle prime settimane siamo stati fermi e le assunzioni non fatte hanno avuto il loro peso, come il non utilizzo di strutture come la 'ex milizia' a Terni, attrezzata per accogliere malati Covid che avrebbe potuto liberare l'ospedale ternano. Non avete fatto tutto il possibile, si poteva fare molto di più, correggendo gli errori invece di fare polemica politica. I dati dicono che sono state spese ingenti risorse in campagne di promozione turistica in un periodo in cui era inutile farle. Portiamo a casa 4 milioni di presenze ma erano 6,2 nel 2019, con un meno 86 per cento di turisti americani, meno 33 di presenze turistiche, non un successo".
    "Basta con la bufala del nuovo piano sanitario" ha sottolineato ancora Paparelli. "Non c'è un piano - ha proseguito - in grado di affrontare le problematiche cui oggi ci troviamo di fronte. In piena pandemia abbiamo un piano che ci riporta indietro di anni: è sbagliato citare la digitalizzazione mentre si propone un dimezzamento dei distretti. Avevamo buone perfomance, abbiamo è vero la popolazione più anziana e dobbiamo concentrarvi le nostre azioni. La neuropsichiatria infantile è totalmente abbandonata. Potevamo fare di più. Per quanto riguarda le risorse del Pnrr non ce n'è traccia sul piano sanitario, non c'è l'ospedale di Terni, abbiamo chiuso la Sanità pubblica, le chirurgie, manca la copertura degli orari, un rapporto con l'Università, che poteva dare una grossa mano".
    "Inviterei a essere più seri - ha detto ancora Paparelli -, a fare comunicazioni meno generiche, a riprendere una collaborazione per passare da considerazioni generiche a qualcosa di più rispetto a quanto fatto. Si può sbagliare, questa è una bestia mai conosciuta prima, ma servirebbe anche riconoscere gli errori e correggere il tiro. Ci pare chi non stia accadendo". (ANSA).
   

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