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Lunchflation: cos’è e come ne hanno risentito i lavoratori tornati in ufficio

Dal caffè al pranzo, dal pendolarismo alle spese per i figli. I dipendenti che dopo due anni lasciano lo smart working trovano tutto più costoso, dice un’inchiesta della Cnn.

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L’allentamento delle misure anti-contagio e la fine del regime di lavoro in smart-working hanno significato il ritorno in ufficio per milioni di lavoratori in tutto il mondo. Ad aspettarli non solo le vecchie scrivanie, ma anche un elemento che porta con sé delle insidie: l’aumento dei beni di consumo di base. Questo fenomeno sembra essere comune in tutto il mondo, ma negli Stati Uniti è stato documentato da un’approfondita inchiesta della Cnn. 


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La pausa pranzo. “Prima dell’inizio della pandemia si poteva acquistare un pasto a un prezzo compreso tra i 7 e i 12 dollari. Ora non c’è modo di consumare un pranzo di qualità a meno di 15 dollari”, ha dichiarato un abitante di Potomac, nel Maryland, all’emittente. L’innalzamento dei prezzi che si è verificato a seguito della fine della fase più acuta del lockdown, con il conseguente ritorno dei dipendenti nei luoghi di lavoro, è un fenomeno che alcuni hanno definito lunchflation: “lunch”, ovvero ‘pranzo’, e “inflation”, cioè ‘inflazione’. L’articolo della Cnn evidenzia che ad aprile 2022, negli Stati Uniti, il prezzo delle derrate alimentari è aumentato del 9,4%, rispetto allo stesso periodo del 2021. E se in Italia non si parla esplicitamente di lunchflation, è evidente che la situazione non è diversa: il recente rapporto annuale dell’Istat ha rilevato che l'accelerazione dei prezzi degli alimentari, lavorati e non, stanno spingendo ancora più in alto la crescita di quelli del cosiddetto "carrello della spesa" (+8,2%, mai così alta da gennaio 1986, quando fu +8,6%). Secondo Assoutenti a maggio 2022 il prezzo dal grano al pane è aumentato di 13 volte durante la trasformazione, come conseguenza dell’incremento del prezzo dell’energia. 


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Il problema della mobilità. Ovviamente l’aumento del costo delle materie prime, in primis quello del petrolio, si ripercuote anche su chi ogni giorno va in ufficio. In Florida, dice l’inchiesta, in due anni il prezzo di un pieno di benzina è raddoppiato, un costo a cui bisogna aggiungere l’aumento del prezzo del parcheggio. E con il rientro in ufficio tornano a salire anche le spese generali dei vestiti, ma anche di trucchi, accessori e acconciature. 

Le spese per i figli. Tra i servizi, i costi per la cura dei bambini in età pre-scolare rischiano di essere tra i più significativi del budget familiare. Normalmente, le spese per i servizi legati alla cura dei bambini tendono a ridursi con gli anni d’età, ma il generale innalzamento del costo della vita ha portato questo scarto a diminuire sempre di più. La Cnn ha citato alcuni casi in cui i rincari nel settore dell’assistenza all’infanzia ha intaccato i risparmi delle famiglie meno abbienti. 

 

di Milos Skakal

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