Iea, stop investimenti in petrolio e gas per zero emissioni di CO2 al 2050

La Roardmap globale suggerisce di spingere su energia pulita

Redazione ANSA ROMA

Dall'abbandono di investimenti nei combustibili fossili - petrolio e gas - e in nuove centrali a carbone allo stop delle vendite entro il 2035 di nuove autovetture con motore a combustione interna, fino all' implementazione immediata e massiccia di tutte le tecnologie energetiche pulite ed efficienti disponibili: sono alcune delle 400 tappe fondamentali contenute nella Roadmap indicata dall'Agenzia internazionale dell'energia nel rapporto "Net zero by 2050", per la transizione nel settore dell'energia a livello globale.

L'Agenzia intergovernativa fondata dall'Ocse suggerisce ai governi di agire "rapidamente e di investire" come mai prima per trasformare il settore energetico, il modo di produrre, trasportare e usare l'energia, così da poter essere in linea con l'obiettivo di Parigi di aumento medio della temperatura del pianeta fino a 1,5 gradi centigradi rispetto al periodo preindustriale entro la fine secolo. Ogni paese, però, dovrà progettare la propria strategia, tenendo conto delle proprie peculiarità e rafforzando la fiducia tra investitori, industria, cittadini e altri paesi.

Questo decennio, fino al 2030, deve essere "di espansione" e "di innovazione" perchè circa la metà della riduzione di gas climalteraneti deriva da tecnologie che oggi sono in fase di prototipi. Nel percorso verso "emissioni zero", la Iea stima la domanda globale di energia nel 2050 inferiore di circa l'8% rispetto a quella odierna, con l'elettricità che incide per quasi il 50% del consumo totale di energia. La riduzione del 55% delle emissioni globali, secondo la Iea, è legata alle scelte dei consumatori dalle auto elettriche (le cui vendite ad esempio passano arrivano al 60% al 2030), all'efficientamento energetico degli edifici, all'installazione di pompe di calore.

Secondo i calcoli dell'Agenzia internazionale, l'investimento annuale nelle reti di trasmissione e distribuzione di energia passa da 260 miliardi di dollari odierni a 820 miliardi di dollari nel 2030; il numero di punti di ricarica pubblici per i veicoli elettrici aumentano da circa un milione di oggi a 40 milioni nel 2030, richiedendo un investimento annuo di quasi 90 miliardi di dollari nel 2030. La produzione annuale di batterie per veicoli elettrici passa da 160 gigawattora (GWh) di oggi a 6.600 GWh nel 2030. L'introduzione dell'idrogeno e la cattura e sequestro del carbonio (Ccus) dopo il 2030 significa gettare le basi adesso: l'investimento annuale nei gasdotti per la CO2 e per le infrastrutture per l'idrogeno aumenta da un miliardo di dollari di oggi a circa 40 miliardi di dollari nel 2030.

Nella Roadmap sono indicate circa 400 tappe fondamentali nei vari settori, dall'abbandono di investimenti nei combustibili fossili o in nuove centrali a carbone, dalla fine delle vendite entro il 2035 di nuove autovetture con motore a combustione interna all'implementazione immediata e massiccia di tutte le tecnologie energetiche pulite ed efficienti disponibili. Il percorso prevede, tra l'altro, l'aggiunta annuale di solare fotovoltaico per 630 gigawatt e dell'energia eolica per 390 gigawatt entro il 2030, quattro volte il livello record fissato nel 2020.

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