Banche: Eba, lacune su rischi climatici, urgente intervenire

Primo 'green stress test'. Al 7,9% il coefficiente asset 'verdi'

Redazione ANSA ROMA
(ANSA) - ROMA, 21 MAG - Le banche europee evidenziano "lacune" riguardo all'esposizione ai rischi climatici facendo rilevare "il senso di urgenza a rimediare se vogliono ottenere una transizione significativa e agevole a un'economia a basse emissioni di carbonio". Lo afferma l'Autorità bancaria europea nel primo green stress test a livello Ue.

Lo studio pilota ha rilevato che il coefficiente del "patrimonio verde" delle banche (Green Asset Ratio) è pari al 7,9%. Per le 29 banche del campione, più della metà della loro esposizione verso le grandi aziende sono in settori che potrebbero essere sensibili al rischio di transizione.

Un'analisi parallela, basata sulle emissioni di gas a effetto serra (GHG), "rivela che il 35% delle esposizioni totali presentate dalle banche sono nei confronti di debitori dell'Ue con emissioni di GHG superiori alla mediana della distribuzione". L'Eba mette in evidenza che "l'analisi dello scenario mostra che l'impatto dei rischi legati al clima tra le banche ha intensità diverse ed è concentrato in alcuni settori particolari. Gli strumenti per l'analisi degli scenari si stanno sviluppando rapidamente e dovrebbero essere compiuti ulteriori progressi nella modellazione dei canali di trasmissione degli shock del rischio climatico ai bilanci delle banche".

"Nel complesso - viene precisato nel rapporto" - i risultati mostrano che sarebbe necessaria una maggiore divulgazione sulle strategie di transizione e sulle emissioni di gas a effetto serra (GHG) per consentire alle banche e alle autorità di vigilanza di valutare il rischio climatico in modo più accurato.

Inoltre, i risultati evidenziano l'importanza per le banche di espandere la propria infrastruttura di dati per includere le informazioni sui clienti a livello di attività". (ANSA).

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