Nucleare: Campagnatico, osservazioni contro deposito Sogin

Sindaco della maremma non andrà a seminario, 'Area inidonea'

Redazione ANSA CAMPAGNATICO (GROSSETO)
(ANSA) - CAMPAGNATICO (GROSSETO), 19 OTT - Il Comune di Campagnatico (Grosseto) ha presentato le sue osservazioni contro l'installazione del Deposito nazionale delle scorie nucleari sul suo territorio, uno di quelli selezionati come idoneo dalla Sogin. "Ci sono numerosi motivi per non realizzare a Campagnatico il Deposito Nazionale di Scorie Nucleari e, in accordo con l'assessorato regionale all'Ambiente, non parteciperemo al seminario organizzato da Sogin, che il 3 novembre avrebbe effettuato un focus su Campagnatico e su Trequanda e verrà inviato un atto della giunta regionale che ribadisce la contrarietà ai siti toscani", afferma il sindaco Luca Grisanti.

"Il gioco di squadra tra comuni e Regione è fondamentale - sostiene Grisanti - e in questa partita possiamo vincere solamente stando uniti". Sulle osservazioni alla proposta di Sogin rispetto alla Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee il Comune di Campagnatico ha presentato una minuziosa relazione. "Sono quattro i temi principali su cui fondiamo la nostra contrarietà - afferma Grisanti- e si basano su due fattori, quello dei trasporti terrestri e delle valenze naturali del sito". Sui trasporti terrestri c'è un elemento principale.

"La valutazione - afferma - è stata fatta senza considerare una rete viaria fatta di percorsi antichi e dall'elevata valenza storico- paesaggistica che attraversano borghi, centri antichi e campagne di pregio". Va poi considerato l'aspetto naturale, ma anche geomorfologico dell'area della Maremma. "Partiamo dalle pendenze e dall'assenza di aree di fagliazione - aggiunge il primo cittadino - Le prime, nella zona individuata, sono superiori al 10 per cento come previsto come livello massimo, ma anche a livello di fagliazione ci sono criticità. Tra le cause di esclusione ci sono anche i rischi idraulici e qui non possiamo trascurare la vicinanza del fiume Ombrone. Lo stesso fiume, inoltre, dopo soli 8 km attraversa il Parco della Maremma e qui subentrano i rischi per l'ambiente, con zone di nidificazione e faunistiche protette, anche di livello comunitario. Proprio il collegamento rappresentato dall'Ombrone con i comuni vicini è da considerarsi un altro motivo per cui il sito nel Comune di Campagnatico è, per le osservazioni presentate, da escludere". C'è poi l'aspetto delle produzioni agricole. "Il Comune di Campagnatico - prosegue Grisanti - è territorio dall'elevata valenza agro-silvo-pastorale, con produzioni di qualità ed un numero intenso di prodotti di origine protetta e garantita". (ANSA).

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA