Giustizia: Vittime dovere, darci voce nel processo penale

Associazione auspica approvazione di una serie di emendamenti

Redazione ANSA ROMA

(ANSA) - ROMA, 12 MAG - Attualmente è al vaglio della Commissione Giustizia della Camera dei deputati il Disegno Legge che prevede la "Delega al Governo per l'efficienza del processo penale e disposizioni per la celere definizione dei procedimenti giudiziari pendenti presso le corti d'appello". A questo riguardo l'Associazione Vittime del Dovere, che nel corso degli anni ha da sempre sostenuto l'imprescindibilità della funzione delle vittime all'interno del procedimento penale, ritiene sia necessario dare definizione al ruolo delle vittime, attribuendo loro peso specifico e facoltà di poter incidere in modo sostanziale.
    "È necessario - sostiene l'associazione - che coloro che subiscono un reato di sangue vengano valorizzati mediante una rivisitazione ad hoc dell'attuale normativa, al fine di garantire tutela, considerazione e dignità soprattutto in relazione agli autori di reato. Ciò trova la sua ragione nelle indicazioni raccomandate dall'Unione Europea, promotrice dell'introduzione di strumenti finalizzati ad accrescere considerazione e attenzione verso quanti subiscono un reato.
    Le vittime non possono più essere messe in secondo piano rispetto alle altre parti processuali" e per questa ragione l'Associazione ha sottoposto all'attenzione dei membri della Commissione Giustizia e ai diversi Gruppi parlamentari della Camera dei Deputati alcuni emendamenti volti a configurare la vittima di reato, ovvero la cosiddetta "parte offesa" con limitati diritti e funzioni riconosciutele, quale soggetto attivo all'interno del procedimento penale, garantendo un concreto diritto di accesso alla Giustizia e alla gestione del procedimento come parte sostanziale e necessaria. (ANSA).
   

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