Covid non ferma Dakar, 17 donne al via da Jeddah

Tra i favoriti Carlos Sainz, papà del neo ferrarista in F1

Redazione ANSA ROMA

La Dakar c'è, ancora una volta, nonostante il Covid e le difficoltà geopolitiche che hanno costretto gli organizzatori a rinunciare ancora una volta all'edizione originale che che partiva da Parigi. Dopo le 30 edizioni in Africa e le 10 in Sud America, dal 2020 la competizione si è trasferita in Arabia Saudita dove si correrà anche quest'anno con rigide misure sanitarie come l'isolamento in hotel dei partecipanti e un massiccio ricorso ai tamponi.
    Quello che scatterà il 2 gennaio da Jeddah sarà un breve prologo di 11 km cronometrati, ma i piloti inizieranno a fare sul serio dal giorno successivo: percorreranno 277 km cronometrati e 622 km in totale, ma il vero e proprio "tappone" sarà domenica 10 gennaio, con 471 km cronometrati e 737 km totali. Le incertezze legate al Covid-19 non hanno ridotto di molto il numero di partecipanti alla Dakar 2021, che è in linea con le scorse edizioni: al via ci saranno 555 piloti e 321 equipaggi, compresi i 26 equipaggi nella nuova categoria Dakar Classic, riservata alle fuoristrada e ai camion prodotti prima del 2000.
    Nella categoria delle auto, i team ufficiali delle Mini e Toyota si giocheranno la vittoria finale: sono favoriti Carlo Sainz, papà del neo ferrarista in Formula 1 (per il marchio inglese vincitore della scorsa edizione), e Nasser Al-Attiyah, per la Toyota. Quest'anno non ci sarà Fernando Alonso impegnato nel ritorno in Formula 1, ma che si è ripromesso di riprovare a vincere la competizione nei prossimi anni.
    La 43esima edizione della Dakar vedrà iscritte 13 donne - più di un anno fa - che affronteranno il complicato terreno dell'Arabia Saudita e i 7.646 chilometri di gara di cui 4.767 cronometrati che il patron David Castera e il suo team hanno preparato in questi mesi nonostante l'epidemia di COVID-19. Non solo, ma altre quattro donne saranno della partita nella categoria delle auto d'epoca, una delle principali novità di questa seconda edizione araba. Pur non compiendo lo stesso percorso, né alle stesse condizioni, si sommano un totale 17 rappresentanti in rosa, tra cui nei veicoli leggeri T3 anche l'italiana Camelia Liparoti, un numero pari a quello che ha preso il via a Lima nel gennaio 2019. 

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