Mercedes-Benz V 300d, il van extra-lusso per lunghi viaggi

Alte prestazioni, dotazioni top e grande semplicità di guida

Francesco Fabbri - foto di Giulio D'Adamo

Viaggiare, e basta: è l'unico pensiero che ci avvolge salendo su Mercedes-Benz Classe V 300d. Una vera, lussuosissima, spaziosa limousine in cui il comfort assoluto avvolge chi è a bordo. Sette poltrone singole, numerosissime possibilità di configurazione interna, grande autonomia, ottima tenuta di strada in tutte le condizioni grazie anche alla trazione intelligente 4matic. E, quasi incredibile per un veicolo lungo quasi 5 metri e alto poco meno di 1,90, anche divertente da guidare.

ANSA Motori ha effettuato un lungo test con il raffinatissimo monovolume della Stella a tre punte, provandolo soprattutto sul suo terreno d'elezione: l'autostrada.


All'esterno, di Mercedes V 300d risultano immediatamente evidenti la sensazione di solidità unità a un'idea di sportività davvero peculiare. Grande il lavoro di design e ingegneri su un veicolo dalle forme così 'obbligate'. Nell'anteriore, soprattutto, dove spiccano i proiettori affilati e il frontale discendente che culminano in una calandra ampia (altamente tecnologica) e il paraurti in tinta che sovrasta un'ulteriore griglia di areazione e lo spoiler pronunciato. Personalità alle fiancate è donata dalle due ampie venature che ne disegnano il profilo, su cui si aprono le portiere anteriore e gli ampi portelloni (automatici) a scorrimento che consentono una agevolissima salita a bordo, svelando la meraviglia.
Per l'interno della vettura oggetto della nostra prova, versione Premium, abbiamo scelto - tra le molte disponibili - la configurazione con le 5 poltrone posteriori posizionate su due file contrapposte. L'ideale per mantenere il contatto visivo tra gli occupanti, con tanto di tavolinetto a scomparsa dal tunnel centrale per una riunione di lavoro o uno spuntino durante gli spostamenti. A ogni passeggero la libertà di scegliere posizione e inclinazione della seduta, con ampio spazio di movimento per le gambe garantito dal passo di 3,2 metri. Sopra, se lo si desidera, si può vedere il cielo grazie all'ampio tetto modulabile in cristallo.
Gigantesco il bagagliaio, al cui volume va sommato anche lo spazio disponibile sotto le poltrone per posizionare oggetti lunghi. Una chicca: il lunotto si apre separatamente, consentendo di poggiare sulla robusta cappelliera i carichi più leggeri.

Il posto di guida, totalmente personalizzabile, è studiato per consentire a chi è al volante di avere immediatamente a portata di sguardo ogni elemento utile. Il volante, che rimane comunque in posizione leggermente inclinata, tradisce l'origine anche commerciale o da trasporto dei van Mercedes. Stupisce, davvero, l'estrema semplicità d'uso della vettura, il silenzio a bordo - a 130 km/h in autostrada non un fruscio si percepisce - unità a una duttilità da berlina.
Non solo 'aria' di sportività, ma anche 'cuore' prestazionale. Sotto al cofano pulsa un motore diesel da due litri capace di erogare 239 CV e 500 Nm di coppia, per una accelerazione da 0 a 100 km/h in 7,9 secondi e una velocità massima dichiarata di 220 km/h. In fase di accelerazione, inoltre, si può fare temporaneamente affidamento su ulteriori 30 Nm (Overtorque) che vanno a sommarsi ai 500 Nm della coppia base. Prestazioni davvero stupefacenti, ancor più se rapportate ai consumi: nel ciclo combinato 6,1-5,9 l/100 km, con emissioni di CO2 nel ciclo combinato 161-155 g/km. E il cambio automatico a 9 marce (9G-TRONIC) rende fluida ogni asperità, ogni condizione di traffico anche in città.

Ricchissima la dotazione di sicurezza; dal Brake Assist attivo, al cruise control adattivo, dal sistema di abbaglianti intelligente che garantisce un’illuminazione della strada costantemente ottimizzata al sistema antisbandamento. Fondamentale il sistema di assistenza al parcheggio attivo: grazie alle telecamera per la retromarcia assistita e a 360°, le manovre - nonostante le dimensioni - si rilevano di assoluta agilità.

Un resoconto di Mercedes V 300d non sarebbe completo senza dar voce ai passeggeri dopo alcune ore di viaggio. "Siamo già arrivati? Peccato!".

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