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Vaccini: da Coop raccolta fondi per 300 mila dosi in Africa

Donazioni in supermercati e online. Obiettivo 1 milione di euro

MILANO ANSAcom

In Africa solo il 7% della popolazione è vaccinato contro il Covid-19. Nel continente le popolazioni non hanno la possibilità di scegliere e il virus continua a fare paura. Da queste premesse prende avvio #coopforafrica, una campagna di raccolta fondi per favorire le vaccinazioni e la lotta al Covid nel continente africano. L’iniziativa vede le cooperative di consumatori al fianco di tre realtà umanitarie già impegnate sul campo: l’Agenzia Onu per i rifugiati-UNHCR, la Comunità di Sant’Egidio e Medici Senza Frontiere.
“La campagna #coopforafrica è una iniziativa delle Coop regionali di tutta Italia: raccogliamo fondi, in primo luogo alle casse dei nostri supermercati, per realizzare un numero consistente di vaccinazioni contro il Covid in Africa. La cifra donata sarà poi raddoppiata da Coop, con l’obiettivo di acquistare almeno 300 mila vaccini da diffondere tra le comunità africana in cui operano le organizzazioni umanitarie con cui collaboriamo”, spiega il presidente di Coop Lombardia Daniele Ferrè. Possibile lasciare un contributo alle casse degli oltre 1100 punti vendita Coop, attraverso la piattaforma online Eppela (www.eppela.com/coopforafrica) oppure sul conto corrente dedicato (iban IT12E0200805364000106277813). L’obiettivo è superare un milione di euro, necessari per vaccinare oltre 250 mila persone.
La campagna di Coop arriva in un momento in cui la nuova variante Omicron ha acceso i riflettori sulla diffusione del Covid in Africa. “Per qualcuno essere no vax non è una scelta”, recita lo slogan. “E’ necessario essere consapevoli che da questa pandemia si esce solo insieme, perché il virus non conosce confini e continuerà a rappresentare una minaccia finché i vaccini non saranno disponibili per tutti” afferma Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant’Egidio che attraverso il programma Dream opera in 10 Paesi africani e da subito ha attivato le vaccinazioni nei suoi centri ed ambulatori.
“In questo momento in cui siamo travolti dalla pandemia i vaccini non sono un bene privato ma è necessario metterli a disposizione affinché anche le popolazioni più povere e fragili ne abbiano diritto, come anche Papa Francesco richiama continuamente - commenta don Virginio Colmegna, presidente della Casa della Carità impegnata a Milano nella vaccinazione di senza dimora e migranti - Ciascuno faccia la sua parte, c’è un enorme bisogno di solidarietà".

In collaborazione con:
COOP

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